iPhone 8 e iPhone X supportano il Bluetooth 5, ecco cosa cambia

iPhone 8 e iPhone X, oltre che gli ultimi Galaxy Samsung supportano Bluetooth 5: una evoluzione importante che raddoppia la velocità, quadruplica la distanza e rivoluzionerà la Smart Home e relativi accessori

La tecnologia wireless Blueooth 5 è ora integrata nei dispositivi di fascia alta di due vendor come Apple e Samsung, i due più importanti produttori di smartphone al mondo: la troviamo sui Samsung Galaxy S8, S8+, Galaxy Note 8 e anche nei nuovi iPhone 8, 8 Plus e iPhone X.

Bluetooth 5 è un passo avanti importante rispetto alla precedente generazione con migliorie che consentono di offrire maggiore velocità, migliori funzionalità di messaggistica broadcasting ma anche una maggiore interoperabilità e coesistenza con altre tecnologie wireless.

Il gruppo che promuove lo standard Bluetooth evidenzia funzionalità utili in particolare nel campo dell’Internet delle Cose, con peculiarità che semplificheranno l’interazione tra dispositivi di vario tipo, incluso il funzionamento a bassa energia, il doppio della velocità e quattro volte la distanza massima permesse dallo standard Bluetooth 4.2.

Bluetooth 5 consente di di estendere la portata per la gestione dei dispositivi ma non offrirà migliorie sul versante della compressione audio e della latenza, elementi dei quali il gruppo dovrebbe occuparsi dal 2018. Per quanto riguarda i consumi, le migliorie non dovrebbero intaccare le attuali capacità: benché la trasmissione su distanze più elevate richieda più energia, la maggior velocità della trasmissione permetterà di ridurre il periodo di trasmissione effettivo, bilanciando i consumi.

Da anni Apple è un membro del Bluetooth SIG con diritto di voto e in alcuni casi è stata tra i primi costruttori a implementare le nuove versioni della tecnologia.

A luglio di quest’anno, il Bluetooth Special Interest Group ha annunciato che lo standard in questione ora supporta le reti mesh. Il concetto è simile a quello delle reti mesh Wi-Fi, con un meccanismo che consente di creare dei “ponti” fra i dispositivi presenti all’interno di un’area, grazie ai quali questi potranno comunicare, scambiare dati e funzionare alla stregua di ripetitori per accedere a device anche lontani. Le specifiche prevedono connessioni a basso consumo energetico, fondamentali per garantire una lunga durata della batteria.

L’impiego ideale di questa tecnologia è nella Smart Home, permettendo, ad esempio, a lampadine di comunicare direttamente con interruttori e app (bypassando il Wi-Fi), estendendo distanza e portata della periferica di controllo abbinata.