I caricatori USB-C per iPhone di terze parti dovranno essere certificati

Apple limiterà l’utilizzo dei caricatori USB-C non certificati: velocità di ricarica ridotta per motivi di sicurezza

I caricatori USB-C per iPhone di terze parti dovranno essere certificati

Apple includerà un caricatore USB-C insieme ad un cavo con spina USB-C da una parte e Lightning dall’altra nella confezione dei prossimi iPhone, ma la compatibilità con i caricatori veloci di terze parti potrebbe essere limitata.

Secondo quanto riporta il blog giapponese Mac Otakara, Apple potrebbe infatti richiedere la presenza di una certificazione C-AUTH, cioè di autenticazione USB-C, per garantirne il corretto funzionamento.

Si tratterebbe di una misura di sicurezza per evitare danni ai dispositivi causati da accessori non conformi con quanto stabilito dall’USB Implementers Forum, gruppo al quale fanno parte oltre 1.000 aziende (Apple compresa) e che avrebbe definito degli standard per l’utilizzo dei dispositivi USB inteso anche come qualità e potenza di energia erogata.

caricatori usb-c certificati

Secondo le indiscrezioni, gli accessori di terze parti che non dispongono di una certificazione potrebbero essere limitati dal sistema operativo, che con un messaggio probabilmente avviserà l’utente dell’incompatibilità dell’accessorio limitandone la potenza di ricarica ad un massimo di 2.5 W ( (5 V e 0.5 A).

Per fare un paragone, al momento l’ultima generazione di iPhone può essere ricaricata con il caricatore USB-C Apple da 15 W (5 V e 3 A) mentre la prossima linea di iPhone dovrebbe includere in confezione un caricatore da ben 18 W ( 9 V e 2 A).