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Città a 30 km orari, Legambiente smonta fake news e Salvini

Si è molto parlato in questi giorni di Città a 30 km orari (in fase di sperimentazione a Bologna) e sui social si leggono un numero spropositato di luoghi comuni e fake news: Legambiente prova a smontare le principali cinque fake news circolate in questi giorni sul limite dei 30 km orari e sul modello Città 30 rispondendo, così, al MIT che ha definito la misura una scelta non ragionevole.

“Il ministro Matteo Salvini non faccia polemiche incomprensibili sulla sicurezza in strada. È dimostrato che i 30 km/h, senza rallentare la circolazione, diminuiscono drasticamente le percentuali di rischio di mortalità e migliorano mobilità e qualità dell’aria”, riferisce Legambiente. “Già diverse città europee hanno scelto di moderare la velocità registrando dati rilevanti a breve termine come Londra e Bruxelles”.

Andare a 30 km orari o 50 km/h è la stessa cosa?

Non è vero che andare a 30 km/h o a 50 km/h è la stessa cosa in termini di sicurezza stradale, la scienza ci dice ben altro riferisce Legaambiente. Non è vero che con la città 30 “i problemi, soprattutto per i lavoratori, rischiano di essere superiori ai benefici per la sicurezza stradale”.

Non è vero che a 30 km/h si impiega più tempo a spostarsi e che si inquina di più. Non è vero che per salvare vite basta inasprire pene per chi abusa di sostanze e alcool. Di seguito quelle che Legambiente definisce Fake News, smontate una ad una:Città a 30 km orari, Legambiente smonta le fake news

Andare a 30 km/h o a 50 km/h è la stessa cosa in termini di sicurezza stradale? FALSO.

A livello scientifico è stata stabilita come regola quella dei 30 km/h perché è un limite che, senza rallentare la circolazione, diminuisce drasticamente le percentuali di rischio di mortalità: a 30 km/h la mortalità è praticamente residuale e avviene soltanto in meno del 10% dei casi in cui l’impatto equivale a una caduta dal primo piano, mentre già a 50 km/h la collisione coincide con una caduta dal terzo piano e la probabilità di un Incidente mortale cresce oltre il 50%.

Inoltre, andando a 30 km/h si riesce ad avere una distanza di arresto di 13 metri, mentre a 50 km/h non sarà più possibile perché la distanza di arresto è più che doppia e si attesta intorno ai 28 metri. A 30 km/h l’angolo visuale del conducente raddoppia rispetto ai 50 km/h e quindi è molto più semplice che si abbia un controllo dei movimenti sulla strada e una capacità di intervento molto più ampia e meglio controllata.

A 30 km/h si impiega più tempo a spostarsi? FALSO.

In realtà la velocità media di spostamento in ambito urbano è già oggi molto bassa e non supera mai i 30 km/h. In Europa si va dai 19 km/h di Londra e Berlino ai 26 km/h di Varsavia. In Italia, caratterizzata dal più elevato numero di auto pro-capite d’Europa, i centri urbani sono intasati e le medie di percorrenza sono tra le più basse e comunque ben al di sotto di 30 km/h13.

A Bologna, in particolare, secondo TomTom traffic index, la velocità media nelle ore di punta (2023) si attestava già a 32 km/h, per un totale di 63 ore/anno passate nel traffico (+4,17 ore rispetto al 2022). Nel 2023 si andava più lenti che nel 2022. A dimostrazione del fatto che a Bologna non è il limite a 30 km/h a rallentare il traffico, ma il tasso di motorizzazione e l’insufficiente alternativa per trasformare il modal share, assorbendo domanda di mobilità.

Città a 30 km orari, Legambiente smonta le fake news
Foto di Muhammed Zafer Yahsi – Unsplash

Con la città 30, sostiene il Ministro Salvini, “i problemi (soprattutto per i lavoratori) rischiano di essere superiori ai benefici per la sicurezza stradale”. FALSO.

Come per tutti, anche per i lavoratori, le strade sono pericolose, tanto che nel 2022 l’INAIL ha accertato 12.361 incidenti in itinere, di cui ben 9 mortali. Il Piano Nazionale Sicurezza Stradale del MIT sostiene che “dove ci possono essere impatti che coinvolgono veicoli e pedoni, la velocità dovrebbe essere limitata a 30 km/h”, lasciando il limite di 50 km/h alle strade a scorrimento veloce. Non esiste nessun documento governativo che accerti i “problemi” derivanti dalla limitazione della velocità in città.

A 30 km/h si inquina di più? FALSO.

I motori benzina e diesel consumano di più e inquinano molto di più sotto sforzo, quindi in fase di accelerazione e decelerazione, oppure a velocità elevate (resistenza dell’aria). Molto dipende dai comportamenti di guida: “bruciare” i semafori per poi finire in un ingorgo di traffico, fa guadagnare solo qualche secondo. Ecco perché una velocità massima inferiore, specie nelle vie frequentate da pedoni e ciclisti, favorisce un flusso di traffico più uniforme, sicuro e un po’ meno inquinamento.

Per salvare vite basta inasprire pene per chi abusa di sostanze e alcool? FALSO.

Se è statisticamente accertato che nel 55% dei casi mortali nelle città, teatro del 73% degli incidenti, le cause sono l’eccesso di velocità, la mancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti e la guida distratta è quindi conseguente stabilire che per ridurre questo rischio sia necessario un provvedimento generale che diminuisca il rischio di mortalità e che il più efficace e diffuso sia quello di abbassare il limite generale di velocità.

Inoltre, se si vuol puntare sull’inasprimento delle pene come deterrente, sarebbe più efficace inasprire le pene minime e non quelle massime, meccanismo che, peraltro, ha dimostrato scarsa efficacia.

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Foto di Alex Suprun su Unsplash

Rispetto al post su Facebook pubblicato dal ministro Salvini in cui si dice che a causa dei limiti di velocità a Bologna ci sarebbero creati problemi nella consegna dei farmaci in città, Legambiente precisa che la farmacia Ghigi è ubicata lungo la via Emilia a Ozzano dell’Emilia, a circa 20 km e 25 minuti di auto dalla prima via a velocità limitata del comune di Bologna. Non sarà che i problemi di traffico sono soprattutto sulla strada statale? Infatti, i principali navigatori propongono vie alternative, più lunghe, per andare da Ozzano al centro di Bologna.

Tutte le notizie che riguardano auto, veicoli elettrici, mobilità smart ed eco sostenibile sono disponibili nella sezione ViaggiareSmart di macitynet.

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