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Come fare del gioco un lavoro: Macitynet intervista Razer

Nel mercato da circa dieci anni, Razer è un marchio leader nel mondo dei videogiochi e da qualche anno uno dei marchi di periferiche importanti anche nella grande distribuzione, dove si distingue non solo nel settore videoludico ma anche in quello professionale. Anche ch, come noi, segue il mercato Mac e Apple, Razer interessa perché è uno dei pochi marchi a mantenere coerentemente la compatibilità con OS X nonostante la fetta di giocatori che usano Mac sia una nicchia molto piccola, a fronte di un mercato, nella controparte Windows, in costante crescita anche nel belpaese (come conferma il successo della recente Games Week di Milano). Quanto compatibili ben costruiti siano i driver e le applicazioni di supporto Mac di Razer lo abbiamo raccontato parlando del Nabu Watch, oppure in alcuni test come nel caso del Mamba e dell’Orochi, nonché del versatile smartband Nabu.

Jan Horak

Anche per questo non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di parlare con Jan Horak, uno dei responsabili della comunicazione di Razer in Europa. Il focus dell’azienda per il mondo dei videogiochi è chiaro, tanto nel business quanto nei prodotti, ma a leggere tra le righe c’è molto di interessante da apprendere, nel come sia possibile fare di una passione un lavoro e il punto di vista riguardo all’ambiente Mac da parte di un marchio che pur facendo del mondo Windows il suo target di riferimento, non dimentica gli utenti che hanno fatto una scelta diversa.

D: Razer è un brand fondato circa dieci anni fa e partendo da zero è diventato uno dei più importanti nomi dell’industria del gaming, che cosa riserva il futuro?

R: La storia di Razer è piena di idee rivoluzionarie, che sono state trasformate in prodotti di successo: siamo il solo brand che ha vinto il “Best of CES” (il premio per il miglior prodotto del CES, la fiera mondiale dell’elettronica di Las Vegas NDR), sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori per sei anni di fila, grazie a prodotti come Nabu, Project Christine e, recentemente, con il Blade Stealth. Siamo molto orgogliosi del nostro modo di innovare e di essere spesso anni davanti ad altri marchi: per il futuro possiamo promettere che lanceremo nuovi ed eccitanti prodotti quest’anno, il prossimo e anche negli anni che verranno. In particolare avremo un focus molto attento su tutti i giochi, dagli utenti hardcore ai professionisti degli eSport , una disciplina in rapida crescita, sino ai casual-gamers.

Il Razer Naga, uno dei più famosi mouse del brand

D: Pensate che il vostro brand sia destinato unicamente ad un mercato consumer o vi interessa anche quello business?

R: Quando disegniamo i prodotti abbiamo una visione chiara in testa, anche se sappiamo che il mondo del gaming è immensamente diverso dagli altri. Tracciare una linea che divide il mercato consumer (B2C) e quello business (B2B) non ha senso per noi: un esempio è il Naga. Il design di questo mouse è indicato per i giocatori di MMO (come Word of Warcraft, ndr) ma è usatissimo anche dagli utenti di CAD e designer 3D grazie all’accuratezza del sensore e alla grande disponibilità di Macro (sequenze di tasti pre-programmate). Sappiamo anche che molti scienziati della NASA lo amano per le stesse ragioni e lo usano sia a lavoro che a casa (per giocare a World of Warcraft).

D: Razer è un costruttore di qualità per mouse, tastiere, cuffie, smartband, orologi e computer: vi manca solo uno smartphone per essere chiamati la nuova Apple.
R: Apple ha una storia di prodotti eccezionali e innovativi, e qualche volta gli utenti ci associano a loro, ma in verità noi operiamo su campi diversi. Servirà ancora molto per chiamare veramente Razer la “nuova Apple” e anche per chiamare Apple la “nuova Razer”

D: Molti dei vostri prodotti sono compatibili con Mac: che cosa ne pensa Razer degli utenti Mac? Vi sentite più un partner o un concorrente?

R: Apple merita un profondo rispetto per quello che ha fatto e per i grandi prodotti di successo. Si potrebbe pensare che Apple e Razer sono simili nel mondo per l’entusiasmo che riscuotono per i propri prodotti e per la tecnologia. Entrambi crediamo che qualità e una esperienza utente superiore siano fattori fondamentali per il successo: sotto certi aspetti seguiamo linee guida simili in termini di design e qualità del prodotto, per cui non vediamo Apple come un concorrente diretto.

Dai laboratori di Razer, un Mac utilizzato per i test di mouse, cuffie e tastiere

D: Il mondo di Windows è in progressive discesa, ma il Vostro prodotto più importante negli ultimi sei mesi è un PC (Stealth Ultrabook): come vedete il futuro del mondo Windows?

R: Ogni prodotto che lanciamo è altrettanto importante per noi, questa è una delle ragioni per cui non abbiamo una linea di prodotti economici, che potrebbe compromettere la qualità generale. Windows può essere sostituito in alcuni compiti da altri sistemi ma è universalmente conosciuto come la migliore piattaforma per il gaming, e siamo convinti che i peggiori feedback provengano da utenti che utilizzano computer economici. Nel nostro design “senza compromessi”, nelle specifiche tecniche quanto nel design, noi vediamo che Windows eccelle nell’usabilità da parte dei nostri consumatori e vediamo in questa piattaforma un buon futuro possibile per l’intero settore (dei videogiochi, ndr).

D: L’anno scorso Razer ha presentato due smartband e quest’anno uno smartwatch: state pensando ad un tablet?

R: Ufficialmente non posso discutere di possibili futuri prodotti, ma al recente CES 2016 abbiamo raccontato molto sul nostro modo di vedere il futuro dei videogiochi. Al CES di Las Vegas abbiamo presentato il nuovo Razer Blade Stealth, un Ultrabook portatile e il Razer Core, una soluzione grafica esterna che ne potenzia la capacità grafica. Questa combinazione permette una estrema mobilità e una eccellente stazione di gioco a casa, facile da gestire e soprattutto con stile. Oltre questo, è logico che i nostri utenti e fan possano aspettarsi nuovi mouse, tastiere e soluzioni audio per le diverse piattaforme, ma siamo e saremo un brand focalizzato sul gaming e le periferiche di gioco rimangono il nostro core business.

D: Razer è un brand a chiara impronta per videogiocatori, e ovviamente molti dei vostri prodotti hanno un aspetto coerente: tuttavia alcuni dei più recenti come il Mamba o l’Orochi sembrano avere un aspetto meno aggressivo che in passato, è vero?

R: Il gusto e le forme cambiano di anno in anno all’interno della comunità dei videogiocatori, e noi siamo sempre in esplorazione di nuove prospettive. Entrambi gli esempi che hai citato ereditano molte delle caratteristiche uniche della filosofia del design di Razer, ma aggiungono anche qualche cosa di nuovo. Prendi il Mamba, per esempio: abbiamo provato più di 400 prototipi con differenti caratteristiche di design e ergonomie prima di finalizzare la versione attuale. Non direi che stiamo puntando a un design “meno aggressivo” ma seguiamo semplicemente le forme che hanno più senso per il nostro pubblico e possono risultare migliori durante le lunghe sessioni di gioco da parte dei nostri utenti.

D: Qual’è la più importante tecnologia Razer per mouse e tastiere?

Un esempio del meccanismo di clic del Mamba, che permette agli utenti, tramite una vite posta al sotto del mouse, di regolarne la durezza

R: Tutti i nostri prodotti sono una combinazione di design innovativo, tecnologia e qualità dei materiali, amalgamati durante lunghe fasi di test. Il risultato è una combinazione avanzata, è difficile dire qual è la tecnologia più importante. Se dovessi dare un nome per categoria di prodotto, sarebbe quella che definisce al meglio il nostro standard di qualità. Per i mouse, per esempio, è il nostro sensore a 16.000 DPI utilizzato nel Mamba, Mamba TE, Diamondback e Naga Chroma, il più avanzato nel mercato. Per le tastiere, di certo i nostri sensori meccanici, che hanno un azionamento più veloce e durano più a lungo dei comuni interruttori e che garantisce agli utenti delle Black Widow un chiaro vantaggio durante il gioco.

D: La nostra esperienza parla di uno dei più importanti fattori nella scelta di un mouse è la forma, e successivamente la precisione: che cosa ne pensate?

R: Io credo che sia un mix di questi. Un ottimo design non ti aiuta a vincere le partite se la tecnologia non è aggiornata, come d’altra parte un ottimo sensore non ti rende un giocatore migliore se il mouse non è confortevole, perché non lo puoi usare al meglio. Succede un po’ in tutti gli sport se ci pensi bene. Nessun giocatore professionista, per esempio, userebbe mai scarpe da calcio che sono troppo piccole o troppo grandi per i suoi piedi, anche se sono le più recenti sul mercato. Lo stesso vale per periferiche di gioco. Per questo per noi è molto importante offrire il meglio di entrambi: la tecnologia più recente e varie forme tra cui scegliere. Non importa se giochi ad un MMO, MOBA o FPS, esiste sicuramente un mouse Razer che si adatta perfettamente alla tua mano e al tuo stile.

D: Molti dei vostri mouse operano via cavo o in wireless: quanto importante è la differenza tra queste due modalità e che cosa ne pensate del loro utilizzo durante il gioco?

R: All’inizio, quando i primi mouse wireless sono apparsi sul mercato, erano quasi imbarazzanti: pochi DPI e un basso valore di Pulling Rate, con conseguente bassa precisione e alta latenza, in pratica assolutamente non adatti a qualsiasi giocatore. Noi abbiamo lavorato molto in questo per l’edizione 2009 del Razer Mamba, il primo mouse wireless davvero per videogiocatori. Da allora, i mouse wireless sono diventati parte integrante della nostra offerta e noi miglioriamo costantemente questa tecnologia: il nostro obiettivo è di dare una scelta reale ai giocatori, e fare in modo che la scelta di un mouse wireless, diversamente dal passato, non sia un handicap, offrendo una esperienza assolutamente priva di qualsiasi problema i mouse wireless del passato potessero offrire.

D: Una delle funzioni più interessante per I mouse Razer (ma non solo) è il Pulling Rate: puoi spiegarci come funziona e perché è importante nel mondo dei videogiochi?

R: Il “Pulling Rate” descrive quanto frequentemente un computer e un device connesso comunicano l’un l’altro. Laddove i DPI descrivono la precisione di un mouse, senza un alto valore di Pulling Rate il risultato non può essere processato correttamente. I nostri mouse a filo hanno un Pulling Rate di 1,000 Hertz, il che significa che il movimento è riportato 1.000 volte al secondo (oppure una volta al millisecondo): diversamente da altri prodotti, lo stesso valore avviene anche quando i mouse sono utilizzati in wireless, garantendo una esperienza d’utilizzo morbida con una totale libertà di movimento. Nel gioco questo significa nessun salto e assoluta precisione di movimento in ogni situazione di gioco, anche nelle più estreme.

D: Come lo vedi un tipico utente Razer rispetto a uno normale? Che cosa ne pensi riguardo il pubblico femminile: sono rilevanti o secondo te l’utente tipico di Razer è un uomo?

R: I giochi sono diventati parte integrante della vita di tutti i giorni, e se si considerano anche i casual gamers e quelli che giocano su dispositivi mobile, praticamente chiunque può essere considerato un giocatore: i giorni in cui i giocatori erano visti come nerd solitari che bivaccavano nel seminterrato sono fortunatamente finiti. Così, dato che non esiste una figura di giocatore tipico, non esiste nessuna figura di un utente tipico Razer. Posso dire questo con un occhio alle statistiche demografiche: Razer ha maschi e femmine come fans e i nostri prodotti sono popolari in ogni gruppo di età. Quello che gli utenti Razer hanno in comune, tuttavia, è il loro approccio comune ai giochi: vogliono vincere. Questo probabilmente è uno dei motivi per cui hanno scelto Razer, per poter utilizzare prodotti privi di compromessi e poter giocare al massimo delle possibilità.

D: E riguardo a chi lavora per Razer? Siete tutti videogiocatori?

R: Assolutamente si, tutti. Questa può sembrare un fattore da poco conto, ma in realtà il gioco è parte del nostro modo di fare business. Solo un giocatore può capire le necessità di altri giocatori, e i giochi e gli eSport sono nel nostro DNA.

Il team di Razer, durante una riunione creativa

La nostra esperienza come giocatori ci aiuta nella scelta e costruzione del design dei prodotti e delineare la meglio il nostro obiettivo: produrre la migliore esperienza di gioco possibile.

D: Parliamo della tecnologia Chroma: è molto bella e la possiamo vedere in molti prodotti, puoi tentare di spiegarla ad un utente che non l’ha mai vista?

R: Prima di tutto, ogni nostro device Chroma-enabled offre 16 milioni di possibili opzioni di colore, che sono molto accattivanti e permettono ogni tipo di customizzazione. Ma quello che rende Chroma una funzione interessante è l’interconnettività dei device attraverso Synapse, il nostro software. Se hai più di un device Chroma, puoi semplicemente sincronizzare i set tra loro in un paio di clic, scegliere tra le opzioni di colore o template oppure creare il tuo effetto di luce. E questo si applica a tutti i prodotti Chroma compatibili. Per esempio, se acquisti una tastiera Chroma adesso e un mouse più avanti, sei sicuro che potranno connettersi e sincronizzarsi al 100%, qualunque set o stile hai scelto. In più, Chroma offre l’integrazione di selezionati effetti di luce per alcuni giochi, come Call of Duty oppure Overwatch, e noi lavoriamo costantemente per aggiungerne altri. Siamo molto orgogliosi di questo.

D: Infine, qualche anno fa Razer era praticamente sconosciuto in Italia, adesso è possibile vedere una presenza massiccia nella grande distribuzione, con anche un sito web completamente in italiano: che cosa ne pensi del mercato italiano?

R: L’Italia è diventata un importante mercato per noi. La comunità di videogiocatori è sensibilmente aumentata negli ultimi anni: eventi come il Games Week a Milano diventa di anno in anno più grande, come aumenta sempre di più la fetta di utenti e team eSport professionisti. Noi amiamo questa crescita e ci piace sostenere mercati emergenti come l’Italia in tutti i modi in cui possiamo. Come ho già detto, il gioco è nel nostro DNA: abbiamo supportato gli eSport sin dall’inizio e siamo felici e onorati di vederli prosperare.

 

Una immagine di Synapse, l’App per pilotare i driver di mouse e tastiere (qui con il mouse Mamba)

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