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Commissione europea vuole dettagli da Apple e Google su rischi degli store e prassi pubblicitarie

Nell’ambito del Digital Services Act (DSA), la Commissione Europea ha formalmente richiesto informazioni a Apple e Google.

La Commissione chiede alle piattaforme dei nomi in questione di fornire dettagli sulla “identificazione diligente” di potenziali rischi riguardanti App Store e Google Play.

Al fine di garantire maggiore sicurezza agli utenti, la Commissione chiede altresì informazioni sulla conformità di App Store e Play Store, regole applicabili agli marketplace online, e dettagli sulla trasparenza dei sistemi raccomandati e la pubblicità online.

Le informazioni richieste dalla Commissione devono essere fornite entro il 15 gennaio 2024 (qui i dettagli); tenendo conto di valutazioni dalle risposte ottenute, la Commissione valuterà successive misure da adottare, elemento che potrebbe comportare l’apertura formale di procedimenti ai sensi dell’articolo 66 del DSA.

La Commissione può imporre sanzioni per informazioni fuorvianti, scorrette e incomplete a eventuali dettagli ai quali non si è risposto.

In seguito alla denominazione di “Very Large Online Platforms” (piattaforme molto grandi), il Google Play di Google e l’App Store di Apple sono tenuti a osservare le norme del DSA.

Il DSA classifica le piattaforme o i motori di ricerca che hanno più di 45 milioni di utenti al mese nell’UE come piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) o motori di ricerca online di dimensioni molto grandi (VLOSE). La Commissione ha iniziato a designarli come VLOP o VLOSE sulla base dei numeri di utenti forniti dalla piattaforma o dai motori di ricerca, che, indipendentemente dalle dimensioni, erano tenuti a pubblicare entro il 17 febbraio 2023. Le piattaforme e i motori di ricerca dovranno aggiornare queste cifre almeno ogni 6 mesi.

Una volta designata una piattaforma come VLOP o un motore di ricerca come vlose, la Commissione dispone di quattro mesi per conformarsi al DSA. La designazione innesca norme specifiche che affrontino i rischi particolari che tali servizi di grandi dimensioni rappresentano per gli europei e la società quando si tratta di contenuti illegali e il loro impatto sui diritti fondamentali, sulla sicurezza pubblica e sul benessere.

Le piattaforme che devono conformarsi al DSA hanno vari obblighi; tra questi: avere termini di condizioni di facile utilizzo, istituire un punto di contatto ed essere trasparenti per quanto riguarda la pubblicità, i sistemi di raccomandazione o le decisioni di moderazione dei contenuti.

Lo scorso anno nell’ambito del DSA, Apple è stata costretta a svelare il numero di utenti dell’App Store.

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