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“Immuni”, scelta l’app per tracciare il Coronavirus

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 ha comunicato che è stata disposta la stipula del contratto di cessione gratuita della licenza d’uso sul software e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons, azienda che svilupperà l’app di contact tracing (tracciatura dei contatti) per la prevenzione e il contenimento del nuovo coronavirus. L’azienda in questione si occuperà anche degli aggiornamenti necessari nel corso dei mesi successivi.

L’app sviluppata da Bending Spoons si chiamerà Immuni ed è uno dei progetti selezionati dal gruppo di esperti insediato al dicastero dell’innovazione. Non sarà obbligatoria ma scaricabile e utilizzabile su base volontaria. Il Commissario ha evidenziato che la società Bending Spoons ha sviluppato l’app “esclusivamente per spirito di solidarietà”, “al solo scopo di fornire un proprio contribuito volontario e personale, utile per fronteggiare l’emergenza da COVID-19”.

L’app si compone da due parti. La prima è il sistema del tracciamento dei contatti che sfrutta la prossimità del Bluetooth (per permettere di capire se siamo stati a contatto con altre persone che hanno contratto il COVID-19), ripercorrendo eventualmente a ritroso tutti gli incontri negli ultimi giorni con altre persone potenzialmente contagiate. L’app conserva cu ciascun dispositivo un elenco di codici identificativi univoci e anonimi che consentono di identificare altri dispositivi con i quali siamo stati vicini, e avvisare di conseguenza – in modo anonimo – tutta la catena di persone con le quali siamo stati in contatto.

La seconda parte dell’app è una sorta di diario clinico con le informazioni di vario tipo sull’utente (sesso, età, malattie pregresse, assunzione di farmaci), elementi che sarà possibile aggiornare giorno per giorno indicando eventuali sintomi e cambiamenti sullo stato di salute. Queste funzionalià dell’app potrebbero essere utili per rilevare chi ha sintomi e chi no, rilevare l’andamento generale della malattia e altri aspetti delle misure anti-coronavirus.

Il Commissario evidenzia che il contact tracing o tracciatura dei contatti “è una delle azioni di sanità pubblica utilizzate per la prevenzione e contenimento della diffusione di molte malattie infettive e rappresenta un elemento importante all’interno di una strategia sostenibile post-emergenza e di ritorno alla normalità”.

Regno Unito, il National Health Service lavora con Apple e Google per il tracciamento dei contatti COVID-19

Ricordiamo che Apple e e Google hanno annunciato di stare lavorando insieme con l’obiettivo di rendere possibile l’utilizzo della tecnologia Bluetooth per aiutare governi e autorità sanitarie a contenere i contagi, nel pieno rispetto della sicurezza e della privacy degli utenti. Non è chiaro se in futuro l’app di Bending Spoons si appoggerà alle tecnologie di Apple e Google che dovrebbero semplificare lo sviluppo di app di contact tracing grazie a interfacce di programmazione app (API) e tecnologie a livello di sistema operativo.

Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno sviluppato, con il supporto della Commissione Europea, un toolkit comune a livello UE per il monitoraggio dei contatti dai mobili e la creazione di applicazioni di allarme per combattere la pandemia di coronavirus. Sono state predisposte specifiche linee-guida che i i creatori di questo tipo di app devono seguire, che prevedono il rispetto di varie regole in materia di protezione dei dati e privacy.

Chi è Bending Spoons?

L’azienda Bending Spoons – con sede a Corso Como a Milano – è stata fondata da quattro ragazzi italiani nel 2013, Francesco Patarnello (presidente), Luca Ferrari (consigliere delegato), Matteo Danieli e Luca Querella. Stando a quanto riferisce il Sole 24 ore, Bending Spoons è il principale sviluppatore di app per iOS in Europa e tra le prime venti aziende al mondo per download di app. Tra i suo finanziatori, banche come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, Banco Bpm, Bper, Banca Sella e Credito Valtellinese, ma anche società quali H14, Nuo Capital e StarTip.


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