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Dentro iOS Academy: il punto di vista dello studente corsista

Tra i tanti ragazzi che prenderanno parte al primo e secondo round della iOS Academy di Napoli e con cui abbiamo avuto modo di parlare in attesa dell’evento di presentazione ufficiale, abbiamo deciso di approfondire l’argomento con chi ha deciso di partire non da subito (le lezioni sono ufficialmente iniziate il giorno 5 ottobre) ma dalla sessione che parte all’inizio del prossimo anno.

Andrea Mengoli, questo il nome, era ovviamente tra la folla dei giovani dell’aula magna del nuovo istituto sorto nel quartiere San Giovanni (è il primo a sinistra nella foto qui sotto) insieme ad altri colleghi che provengono dalle esperienze di formazione più disparate ma comunque, secondo quanto ci riportano gli insegnanti (leggerete le relative interviste in un altro articolo) con un livello di preparazione altissimo grazie anche alla selezione operata in fase di “arruolamento” dei primi gruppi di iscritti.

Andrea, parlaci di te: dove vivi, che scuole frequenti e a che punto sei con gli studi, quale indirizzi stai seguendo o hai intenzione di seguire…

Sono un ragazzo di 24 anni, nato a Bologna e che vive da sempre a Sasso Marconi, paesino della provincia bolognese. Attualmente studio Scienze Matematiche, Informatica all’Università di Bologna e sono all’ultimo anno della Triennale. Mi manca un esame, Algoritmi e Strutture Dati, ma è una materia che amo molto e sono fiducioso sul risultato. Sto già lavorando alla tesi e penso proprio che sarà una app iOS.

dentro iOS Academy mengoli napoli
Perchè hai deciso di iscriverti alla iOS Academy?

Fin da bambino il mio sogno era quello di diventare un “inventore”, e non ho mai smesso di desiderarlo. Crescendo mi sono imbattuto in tante nuove tecnologie, ma quando ho visto iOS, e gli iPhone mi sono letteralmente innamorato. Ho subito capito che creare app era il modo migliore per rappresentare le mie idee e la mia creatività.
Sono fermamente convinto che questa Academy possa darmi tutte le competenze necessarie per muovermi agilmente in questo settore e poter esprimere al meglio quello che mi frulla in testa!

Qual è il tuo livello attuale di conoscenza del linguaggio Swift e ti sei preparato specificamente con il corso?

Swift da quando è stato presentato, ormai più di due anni fa, è sempre stato sotto la mia lente. Ho sviluppato una piccola App in questo linguaggio, e ho subito appreso che la sua grande forza e la leggibilità e la semplicità. È il mio linguaggio di programmazione preferito, ma onestamente non lo conosco così a fondo come vorrei.

Quali altre conoscenze derivanti dagli studi o dall’autoapprendimento pensi ti siano state utili per superare l’esame o o ti saranno utili per il corso?

Sono certo che proprio gli argomenti trattati nel corso relativo all’ultimo esame che mi separa dalla laurea, Algoritmi e strutture dati, siano indispensabili per la mia carriera lavorativa e per il corso. Anche però qualche nozione appresa studiando Swift tramite qualche video lezione di Stanford è stata davvero fondamentale per superare il test d’ingresso.

Come è andata con l’esame? Quale è stata la tua esperienza, il tuo risultato finale e sopratutto ti aspettavi una selezione del genere?

L’esame a mio giudizio era davvero molto selettivo, ma non complicato. Tutto in lingua inglese, prevedeva che il partecipante fosse in grado di ragionare su logica e programmazione, ma inoltre che conoscesse già Swift e alcuni framework di Apple. Tutto ciò non era per nulla scontato ma mi ha fatto sentire preparato quando dopo aver letto tutte le domande mi sono reso conto che alla maggior parte sapevo dare una risposta.
Erano presenti anche domande relative all’interfaccia grafica, argomento per nulla trattato nei corsi di laurea, alla quali appunto non ho saputo rispondere.
Mi aspettavo proprio una selezione del genere, anzi per quanto possibile anche più dura.

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Cosa ti ha convinto o costretto a non partire da subito con il primo gruppo?

Si, in realtà io mi sono classificato nei primi 100, però ho preferito dedicare gli ultimi mesi all’Università, per terminare gli studi prima di trasferirmi a Napoli. Ho perciò scambiato il mio posto con un ragazzo, che al contrario aveva necessità di iniziare subito e sono stato contento che per entrambi sia stato possibile soddisfare le esigenze personali.

A cosa si potrebbero equiparare i due anni del corso a livello universitario? Una sorta di Master? Offrono comunque dei crediti formativi?

Per quanto riguarda l’Università di Bologna non credo che siano previsti crediti formativi extra, ma per gli studenti della Federico II esista questa possibilità.
Questo corso è abbastanza atipico, perché è come un master (io lo vedo così) ma non lo è esattamente. Sono 9 mesi dove veniamo plasmati da Apple e da ingegneri selezionati, come sviluppatori iOS completi e preparati alle sfide che la vita lavorativa di questo settore può riservarci.

Hai assistito alla presentazione del corso di ieri o avrai una prima lezione nel giorno della partenza del primo gruppo?

Ieri quando sono stati distribuiti gli strumenti (iPhone e MacBook Pro) non ero presente perché per i ragazzi della seconda coorte, è necessario attendere fino a gennaio anche per l’introduzione. A dire il vero sono molto curioso di iniziare anche per questo nuovo metodo di lezione frontale davvero semplice e a mio giudizio funzionale.

Hai già in mente un settore in cui sviluppare le tue App oppure già sviluppi in proprio e pensi di sfruttare le conoscenze del corso per espandere le tue capacità?

Credo di poter espandere molto le mie conoscenze per poter muovermi agilmente nel settore delle startup, o per semplicemente dare alla luce qualche mia idea. Sono molto affascinato dalla tecnologia indossabile e dalla domotica, quindi penso che questi siano i primi ambiti nei quali mi “sporcherò le mani”.

 

Cosa ne pensi delle modalità di lavoro per come sono state illustrate dai professori?

Le modalità di lavoro sono interessanti e mi ha davvero incuriosito la struttura “open space” delle aule. Ho sempre pensato che la classica struttura con un docente alla cattedra fosse ormai obsoleta, e davvero non vedo l’ora di interagire spalla a spalla con ingegneri preparati e competenti, pronti a spiegarmi in dettaglio le nuove tecnologie.

Cosa pensi che manchi a chi vuole iniziare a sviluppare App lavorando in un normale corso universitario e che potrai trovare qui?

Sviluppare un’App non è solo scrivere codice. Esistono tante sfaccettature legate all’applicazione come valutare il successo di questa, o il pubblicizzarla, o essere in grado di realizzare qualche opzione che soddisfi completamente delle specifiche anche complesse o dettagliate. Tutto questo sicuramente è qualcosa che un corso universitario per motivi di tempo non può dare, e che sicuramente si può maturare solo lavorandoci davvero. Qui ci lavoreremo davvero e affronteremo tutti assieme le prime grandi vere difficoltà di essere sviluppatori.

Come è stato il tuo approccio con Napoli, con la città, con questa facoltà che sembra una gemma in mezzo ad una realtà che possiamo definire “in trasformazione”?

Napoli è una città affascinate ma molto caotica. Il mio primo approccio è stato particolare. Insomma la pizza e il caffè sono ottimi, ma è molto distante dal mio paesino di provincia dove sono cresciuto e che amo. Nonostante tutto mi piace e vedo grande potenziale in questa città, che penso sia davvero sottovalutata. Con questo corso e tante altre iniziative dimostra concretamente di essere un luogo ricco di opportunità.

Hai già avuto contatti con gli altri ragazzi che saranno nel corso con te o nella prima fase e state elaborando qualche progetto nato dalla relativa conoscenza?

Si ho avuto modo di conoscere qualche ragazzo e penso siano tutte persone fantastiche! Al momento oltre a esserci confrontati sulle nostre passioni, stiamo organizzando le nostre permanenze a Napoli. Sarà per tutti una bella avventura, ne sono certo!

 

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