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Dragon’s Lair: la leggenda laser su iPhone e touch. La recensione

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Fu vera rivoluzione quando nel 1983 Dragon’s Lair sbarcò nelle sale da gioco: in mezzo alle decine di macchine arcade Dragon’s Lair emergeva per una grafica e un comparto audio anni luce superiore a qualsiasi altro titolo visto fino ad allora. Dopo decine di conversioni e quasi 30 anni di storia Dragon’s Lair è finalmente disponibile anche per iPhone e touch: in pochi giorni è primo in classifica in Italia, nelle prime posizioni anche in USA.

Gli utenti di iPhone e touch hanno ora a disposizione una fedele conversione del coin-op nella versione originale statunitense: qualche piccolo dettaglio non corrisponde così nella memoria con la versione che circolava in quegli anni nel nostro Paese. Ci stiamo riferendo solo ad alcuni effetti audio all’avvio della modalità  dimostrativa.

Quest’ultima era utilizzata da tutte le macchine arcade per mostrare il gioco ai potenziali clienti, invogliandoli ad inserire la fatidica moneta. La modalità  demo è inclusa anche nel gioco per iPhone e touch: nei ricordi di chi scrive cambia solo leggermente l’audio, per il resto è tutto identico allo storico gioco da bar.

Per i puristi ricordiamo prima di iniziare a giocare di entrare nella schermata Opzioni del menu principale per disattivare la modalità  vite infinite, attiva di default, altrimenti si rischia di perdere parte del fascino del gioco, dato anche dalla limitazione dei tentativi a disposizione. Prima di iniziare la partita è poi possibile scegliere tra la modalità  sala giochi che riproduce in tutto e per tutto una partita con il cabinet laser disk originale. In questa versione le varie stanze del castello sono proposte in modo casuale: se moriamo in una stanza, alla ripresa del gioco molto probabilmente siamo trasportati in un’altra zona. Comunque per arrivare nella sala finale del tesoro è necessario superare con successo tutte le sfide di ogni stanza.

Su iPhone e touch è stata anche inserita la nuova “Modalità  Casa”: in questa versione le stanze sono proposte nella solita sequenza e per raggiungere quella successiva occorre per forza di cosa superare le sfide della stanza attuale. Alcune scene inedite, tagliate nell’edizione da bar, sono state incluse in questa modalità .

I controlli per iPhone e touch sono funzionali e non fanno sentire troppo la mancanza di joystick e pulsante fisici, anche se in alcune situazioni la rilevazione dei comandi rischia di innervosire. Anche per chi lo ricorda con passione Dragon’s Lair è un gioco estremamente esigente e schematico. Per superare le varie sfide occorre premere rapidamente i comandi che si illuminano su schermo ma anche così facendo spesso vedremo morire il povero Dirk. Oltre alla prontezza di riflessi per avanzare nel gioco fino a salvare la bionda principessa occorre memorizzare tutte le sequenze di mosse per ogni stanza del castello.

Per i giocatori super esperti di Dragon’s Lair è possibile anche disattivare le indicazioni luminose sul joypad virtuale, in questo modo solo chi conosce le sequenze esatte a memoria supererà  indenne le varie sfide.

Una volta avviato Dragon’s Lair per iPhone e touch è in grado di catapultare i giocatori di vecchia data ai tempi che furono. E’ sufficiente la sola sequenza iniziale con i rovi e il castello, il rumore dei grilli e l’ululato in lontananza, mentre l’impavido Dirk corre nell’ingresso del maniero e dietro di lui porte e cancelli si chiudono sferragliando. In un’epoca in cui i giochi erano Pac-Man e Space Invader la qualità  digitale su laser disk e i disegni dell’ex Disney Don Bluth sembrano ancora oggi un miracolo. Tutto questo è stato fedelmente riportato su iPhone e touch.

Dragon’s Lair non è un titolo che ci sentiremmo di consigliare ai giocatori più giovani: l’interattività  limitata e la frustrazione che deriva dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto sono in grado di scoraggiare anche i veterani. Dragon’s Lair è indicato per chi è interessato alla storia dei videogiochi e per tutti i bambini e ragazzi degli anni ’80 che ricordano ancora oggi con meraviglia il prodigio tecnologico allora offerto solo da Dragon’s Lair. Il primo gioco laser di Don Bluth ha mostrato nel 1983 cosa era possibile fare con i videogiochi e seppur con importanti limitazioni, anticipando di oltre 20 anni l’audio di qualità  e la grafica in stile cartoon a cui oggi siamo ormai abituati grazie alle ultime generazione di console e computer.

Il balzo al primo posto in classifica in Italia e nelle prime posizioni anche negli Stati Uniti testimoniamo il fascino che ancora oggi Dragon’s Lair è in grado di esercitare sui giocatori delle sale giochi del passato. Per chi anche una sola volta ha inserito una moneta nella macchina da bar, sembra incredibile di poter avere Dragon’s Lair sempre in tasca e a portata di dito per una veloce gara di riflessi e memoria. Allo stesso tempo un tuffo nel passato che, ne siamo certi, molti sarebbero disposti a pagare ben più dei 3,99 euro richiesti per l’acquisto. In tutti questi casi Dragon’s Lair è un capolavoro, un gioco che insieme a decine e centinaia di altri applicativi giustifica ancora una volta di più la scelta di iPod touch e di iPhone come i tascabili da avere assolutamente.

Dragon’s Lair è disponibile su App Store a 3,99 euro.

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