Recensione Fitbit Versa, star bene tra eleganza e fisico

Versa vi insegna a star bene, senza rinunciare all'eleganza

Versa

Versa, il nuovo smartwatch di Fitbit, è il primo modello della società a presentare un look e un trend molto più vicini ad un più morbido stile di vita casual che ad un benessere basato sul movimento.

L’idea di base è che Versa non punta a mantenervi in forma, per quello c’è il più dotato Ionic, ma farvi star bene: anzi, a sentire i protagonisti italiani di Fitbit a farvi star meglio.

Certo, stare meglio significa tante cose: un sistema per rilassarci, una dieta controllata, un monitoraggio costante del sonno e del ciclo femminile, un sistema discreto per suggerirci quando muoverci e per premiare chi fa più attività.

recensione fitbit versa

Ognuno di noi cerca la pratica migliore, anche più di una se possibile per star meglio con il proprio fisico, e Fitbit, con Versa, le propone tutte, unitamente a una serie di caratteristiche smart che fanno dell’orologio, se non uno sportwatch perché sarebbe esagerato, di sicuro uno smartwatch.

Recensione

Il merito di Fitbit

Va dato merito a Fitibit di essere non solo coerente con se stessa nel corso dell’evoluzione della propria identità ma anche di saper tracciare linee guida innovative e concrete, in modo parallelo e per alcuni versi più incisive e concrete di quanto ha fatto Apple sino ad ora, che per molti è il marchio che più di tutti ha aperto il mercato dei computer da polso.

Proprio per questo la recensione del Versa non verte solo sulle caratteristiche dello smartwatch, che sono pure importanti, ma sul motivo che spingerà gli utenti a considerarlo sia come alternativa ad Apple Watch (che qui trova probabilmente il rivale più agguerrito) che come evoluzione dei bracciali Alta e Charge 2 per chi è già un cliente Fitbit ma vuole crescere dal punto di vista tecnologico.

Versa non solo punta a farvi star meglio, ma a spiegarvi come si fa in tanti piccoli passaggi che emergono dalle segnalazioni quotidiane, dall’assistenza nello sport, dalle medaglie, dai suggerimenti rilevati e basati sull’attività e da una App che è quanto di meglio c’è sul mercato.

Qualche cosa da limare ancora c’è, ma il risultato ci è piaciuto molto.

Versa

Ecco Versa, fuori e dentro la scatola

La scatola è in puro stile Fitbit, e in questo va bene se siete affezionati al marchio, ma se non lo conoscete l’impressione che da è ancora molto da accessorio tecnologico e un po’ fitness, mentre una volta al polso è chiaro che Versa punta ad una utenza decisamente più casual.

Al suo interno troviamo il device già proprio di un cinturino (ma ce n’è un altro più grande nella scatola per chi ha il polso generoso), la base di ricarica con connettore USB-A da una parte e la culla con connettore proprietario dall’altra.

Su questo punto arriva il primo vero disappunto, perché nei nostri polsi sono arrivati diversi bracciali Fitbit, ognuno con un caricabatterie diverso: pur capendo le esigenze di spazio, avremmo decisamente preferito un connettore unico o perlomeno uguale a quello dello Ionic, il fratello maggiore, in modo da ottimizzare l’uso dei cavi nel comodino.

Una volta indossato Versa chiede l’installazione dell’App Fitbit (per Android e iOS) e pochi minuti per la configurazione, che consigliamo di effettuare sotto rete Wi-Fi in modo da accelerare le operazioni di aggiornamento del firmware, che se effettuate tramite Bluetooth durano molto di più.

La forma è tondeggiante e molto diversa dalle spigolature dello Ionic: la cassa è realizzata in metallo e disponibile in tre colorazioni, mentre l’attacco del cinturino è standard, per cui se vi stancate potete ordinare uno dei cinturini ufficiali Fitbit (in metallo oppure in gomma o tessuto), oppure uno a vostra scelta da comperare ovunque, anche se non marchiato Fitbit.

Versa
Come Ionic, Fitbit pay è disponibile anche per Versa

Il display è ampio e tutto in vetro nero, anche se basta muovere appena il polso per notare subito dove finisce il display è inizia la cassa.

La forma del display è quadrata, probabilmente perché gestire una lettura in un display tondo è comunque più difficile e comporta una inevitabile perdita di spazio, che invece qui è ottimizzato al massimo tra design e informazioni disponibili.

Al polso sta molto bene, noi abbiamo provato il modello in colore metallico, con il cinturino in gomma standard prima e poi con il cinturino in metallo, decisamente migliore dal punto di vista dell’aspetto.

Versa è leggero, e la dimensione (unica) è un compromesso ideale tra necessità di spazio e ingombro al polso: abbiamo apprezzato i pulsanti, che non si sono mai attivati con movimenti involontari.

La batteria è molto buona: la durata di quattro giorni dichiarata da Fitbit è stata sfiorata per poco, ma nella media diciamo circa tre giorni e qualche cosa, ma questo valore potrebbe dipendere molto dal tipo di attività che svolgiamo.

Infine il display, molto bello e con colori vivaci, è sempre visibile, tanto al buio quanto alla luce e con dimensioni buone (34,0 mm di diagonale).

Appena sotto il sensore di battito cardiaco, che grazie alla tecnologia proprietaria PurePulse permette di registrare le informazioni sulla circolazione in modo costante per tutta la giornata.

Manca il GPS (presente invece sul modello Ionic): durante le attività Versa utilizza quello dello smartphone in modalità condiviso, se è presente e reperibile.

Versa
Le prime fasi di accoppiamento di Versa, qui su iPhone: stranamente l’App consente di mantenere altri bracciali Fitbit ma non Ionic, se li avete entrambi non li potete usare assieme

Display, prima sorpresa

Le dimensioni del Versa sono molto contenute, e considerata la durata di quattro o cinque giorni della batteria sembra quasi un miracolo che la visualizzazione sia così chiara.

Nonostante Versa abbia nel suo DNA la tecnologia di Pebble, il display è LCD e il lavoro è stato encomiabile perché il risultato è molto bello considerata l’autonomia.

Molto bella anche la decisione di puntare su una serie di quadranti molto interessanti, perlopiù in esclusiva: la voglia di Fitbit di aggredire il mercato casual è forte e i quadranti richiamano molto questa tendenza.

Versa Deezer
L’App Deezer, qui su iPhone, è in offerta per 90 giorni con l’acquisto di Versa, ma potete usare anche da sola.

Colori, font molto grandi, vivacità sono una sorpresa per un marchio che sembrava puntare sulla sobrietà sino ad ora (cinturini a parte): all’interno di Versa ci sono moltissime idee, come ad esempio una serie di quadranti in puro stile Tamagochi, nei quale un piccolo cagnolino necessita di passi per saziare il pancino.

Gli utenti sono anche invitati a scaricare l’SDK di Fitbit e a realizzare in autonomia i quadranti per Versa, da provare sul proprio modello, condividere con gli amici e poi anche pubblicare sullo store, gratuitamente o a pagamento.

Su questo però dobbiamo avvisare gli utenti che l’impressione che abbiamo avuto noi è che alcuni quadranti consumino più batteria di altri, anche se è difficile capire esattamente quali e in che forma.

L’App store, gestibile da smartphone, non è molto popolato ma le App disponibili hanno coperto la quasi totalità delle nostre necessità: ci sono App per trasformare l’orologio in una piccola torcia, dei giochi di memoria e di polso, c’è il Meteo, la calcolatrice, App di informazione e anche controlli per alcuni device (come Philips Hue).

Versa

Il display e le App sono gestite tramite touch e controlli da pulsante, in base alle esigenze: la fluidità di movimento generalmente è buona ma non perfetta al 100% ma è un peccato veniale considerando i forti compromessi attuati per l’autonomia.

Qua e la qualche cosa da mettere a posto c’è, come una finestra nell’App per smartphone che avvisa che il modello non supporta gli allarmi, mentre è possibile gestirli direttamente dal display del Versa.

Infine, il funzionamento come smartwatch vero e proprio, che considerate le possibilità del Versa appare solo una piccola parte: nativamente è in grado di mostrare tutti gli avvisi che compaiono sullo smartphone, anche se questi vanno attivati manualmente dall’App per smartphone: mostra anche le chiamate con il nome del contatto, e permette di rispondere (ma non di parlare).

Per quanto riguarda i messaggi SMS, sono visualizzati e, per il momento solo su Android, permette la risposta veloce: Fitbit è possibilista che la stessa funzione arrivi anche su iOS, ma non al momento.

Il circuito Fitbit

Uno dei punti forti di Versa, come d’altra parte di tutti i modelli Fitbit, è senza dubbio l’App omonima, che si fonde con lo smartwatch proponendo una esperienza comune indissolubile, anche se ovviamente Versa funziona per due settimane anche da solo, memorizzando i dati e aspettando il momento di sincronizzarli con il database online.

Diversamente da Apple, ad esempio, la scelta di Fitbit di accentrare tutto in una App che mostri lo stato della salute e i progressi fisici e di attività piace ed è sicuramente molto meno dispersiva. Così come è molto bello il cloud, gratuito, fornito dall’App che permette agevolmente di cambiare smartphone (da iOS a Android e viceversa) e bracciale o smartwatch in totale libertà, sicuri che i dati saranno sempre conservati online e pronti per essere richiamati.

Il sistema è anche in grado di rilevare sovrapposizioni di dati (se ad esempio indossate contemporaneamente uno smartband e uno smartwatch) e offrire automaticamente la precedenza al device più avanzato, senza per questo conteggiare i passi due volte.

La scelta di non aprirsi ai più famosi sistemi come Salute di Apple e Google Fit è stata controversa all’epoca ma ad oggi appare sensata, soprattutto per conservare l’identità della community, che è molto forte: non ci piace però l’impossibilità di importare semplicemente i dati da altri device e sistemi, fattore che sarebbe molto comodo non solo per chi come chi scrive affitta il polso (e non solo) a diversi marchi ma anche a chi proviene da un altro bracciale o smartwatch e vorrebbe la continuità o anche semplicemente un passaggio indolore invece che un restart.

Versa
La nuova funzione per il controllo del ciclo, disponibile per tutti i profili femminili

L’App

Come già detto l’App Fitbit è molto bella: da una parte offre una consultazione veloce e chiara tanto da smartphone quanto da Mac e Windows, dato la sincronizzazione si può fare anche da computer e i dati rilevabili attraverso la pagina web del proprio account.

Ma è il numero di funzioni integrate che stupisce: oltre ai dati rilevati (passi, piani, calorie e minuti di attività) sono disponibili con Versa anche l’indicazione dei battiti cardiaci sia in media che in tempo reale (con indicazione del margine dei grassi bruciati) ma soprattutto il rilevamento del sonno, fattore a cui chi scrive tiene moltissimo.

Le nuove funzioni in questo specifico ambito, già viste su Ionic, offrono un quando completo dell’andamento del nostro corpo durante la notte, con risvegli, fasi di sonno leggero e profondo e soprattutto indicazioni sulla media calcolata in base ai parametri fisici riportati.

Ma l’App propone anche alcuni giochi: ad esempio è possibile simulare alcune camminate famose, dalla maratona di New York (57.000 passi calcolati) al giro della valle di Yosemite (35.000 passi)  sino al sentiero di Pohono Trail (62.500 passi): tutti percorsi che possiamo svolgere, virtualmente, dove vogliamo e anche in più fasi, con medaglie e premi sulle tappe intermedie.

A questo si aggiungono i feedback della community Fitbit, come un piccolo social network, con sfide tra i partecipanti e specialmente tra amici: per chi vuole di più è disponibile Fitbit Coach, una App a parte con contenuti dedicati a pagamento.

Versa

Novità recente è invece una nuova funzione in grado di monitorare il ciclo femminile e, interfacciandosi con i dati di movimento e sonno rilevati dal bracciale, capace di offrire una panoramica molto esaustiva dello stato fisico, molto utile per singole valutazioni personali su stress e regolarità (e anche per pianificare l’arrivo o meno delle nuove generazioni) ma anche per discussioni dal medico, che può così avere un piano molto più dettagliato dell’andamento della meccanica fisica in un particolare periodo.

A quanto sembra al momento la funzione appare in esclusiva a tutti gli utenti che si sono registrati come donne all’interno dell’App e i risultati non possono essere condivisi se non mostrando il proprio smartphone o la finestra del browser direttamente agli utenti interessanti.

Versa

Di corsa

Seppure l’aspetto di Versa sia, come detto, molto più casual degli altri modelli Fitibit, le funzioni interne restano legate ad un DNA sportivo: ergo, il modello non si tira indietro quando è ora di sudare per davvero.

Le funzioni Allenamento, reperibili direttamente dall’App del Versa o con un clic su uno dei pulsanti, aprono ad un meno dove diversi programmi sono già stati preconfezionati: Corsa, Bici, Nuoto, Pesi, Tapis roulant, Esercizio a intervalli e Esercizio (libero) offrono adattamenti interssanti al quadrante e al sistema di rilevamento, con nel caso anche feedback attivo al polso con vibrazione.

Versa

Durante il funzionamento il display mostra i dati fondamentali ma è altresì possibile visionare altri dati con un semplice tap: l’assenza del GPS impedisce al Versa di essere del tutto indipendente come lo Ionic (sempre che poi i dati GPS interessino, dipende anche dallo sport), ma allo stesso tempo una memoria interna e il chip Bluetooth ci permette di usare un paio di cuffie e ascoltare la musica registrata al suo interno in modo del tutto indipendente.

A questo proposito ci è piaciuta molto la possibilità di usare il circuito Deezer per la musica in streaming: il circuito, che è in demo normalmente per un mese, ci permette con l’acquisto di allungare il periodo a tre mesi (al pari di Apple Music, sarà un caso?) e di salvare all’interno del Versa alcune playlist (ce ne sono alcune redatte proprio per Fitbit) per l’ascolto offline.

Versa

Flyer, l’aiuto in casa

Per ottimizzare la musica abbiamo provato associando vari tipi di cuffie Bluetooth al Versa, con risultati altalenanti: le prove sono state fatte esclusivamente durante l’attività fisica, perlopiù corsa, ritenendo che nella quotidianità la (limitata) scelta musicale del Versa sarebbe stata limitante, avendo un iPhone a disposizione e l’App Deezer con una libreria incredibile sfruttabile via 4G.

L’esperienza migliore l’abbiamo avuta con le cuffie Flyer di Fitbit, che forse per caratteristiche costruttive forse per affinità di segnale sono risultate quelle che meglio si sono adattate all’uso con lo smartwatch.

Durante l’attività la musica si sente molto bene (compatibilmente con quanto una trasmissione bluetooth può offrire) e anche qualche incertezza qua e la è stata comunque sporadica, probabilmente data da un picco di segnale (dato che anche durante l’attività abbiamo sempre portato l’iPhone con noi).

Dal punto di vista ergonomico le Flyer sono comode, leggere e offrono una nutrita serie di accessori per adattarsi a tutti i tipi di orecchie: a nostro avviso il cavo dovrebbe essere forse un paio di centimetri più lungo per adattarsi meglio anche ai girocolli più generosi e la gomma che riveste i cavi forse meno viscosa perché quando la sudorazione diventa alta, tende a scivolare poco sulla pelle.

Per il resto la risposta musicale ci è sembrata molto buona, davvero, così come l’ampia compatibilità: ovviamente abbiamo provato anche l’accoppiamento con un iPhone, che ha dato risultati anche migliori. L’unica vera pecca delle Flyer è sicuramente il prezzo: la qualità c’è ma a nostro avviso la quotazione forse è esagerata considerata anche la concorrenza.

Considerazioni finali

Versa non è lo smartwatch più potente di Fitbit, ne il più economico, non è il più grande ne il più piccolo, ma il suo mix intrinseco di design, funzionalità, appartenenza alla community, fascino e, perché no, bellezza e brillantezza del display lo rendono come il modello che le carte in tavola per diventare il più venduto di tutto il listino della casa californiana.

Leggero, invitante, potente quanto basta e con una batteria che dura quattro giorni (e quattro notti, fattore da non sottovalutare) Versa è, a nostro avviso, il concorrente principale di Apple Watch, modello che sino ad ora ha dominato il mercato e l’attenzione dei media, e supera notevolmente tutti i modelli Android Wear attualmente in commercio, restando dietro solamente a modelli di sportwatch più dedicati, verso i quali un paragone diretto sarebbe fuori luogo.

Versa

I dettagli da mettere a posto sono davvero pochi, per un modello che arriva sul mercato con caratteristiche hardware e software di primo livello e una App che davvero nella valutazione può fare la differenza.

Tutti i prodotti Fitbit sono distribuiti da Attiva, e sono disponibili nei migliori negozi di elettronica di consumo della penisola, ma potete trovarli anche online sul sito ufficiale Fitbitsu Amazon in varie colorazioni di cassa e cinturino (anche per quanto riguarda Flyer)

Per chi volesse approfondire l’argomento Smartwatch e Fitness Tracker con uno sguardo a tutta la produzione corrente raccomandiamo “SmartWatch 2.0”, il libro elettronico disponibile su iBooks Store e Amazon Kindle Store a 4,99 euro.

Pro

  • Design sobrio e casual
  • L’App Fitbit è completa ed efficace
  • Funzioni e durata da top di classe
  • Impermeabile anche in acqua salata

Contro

  • Non importa i dati di Salute/Health
  • Alcuni dettagli software sono da sistemare

Prezzo

199,99 Euro (Versione Normale) o 229,99 Euro (Special Edition), 129,99 Euro (Flyer). Fitbit Versa si trova anche su Amazon.