Ionic, recensione del primo smartwatch Fitbit che dà filo da torcere ad Apple Watch

Con il suo primo vero smartwatch Ionic, Fitbit entra in competizione diretta con Apple Watch. Per farlo offre una serie completa di sensori, funzioni cloud, musica, pagamenti e uno stile ben distinto. Ecco com’è andata la prova al polso

Per quasi due anni Blaze è stato il primo smartwatch di Fitbit, ma l’azienda ha sempre formalmente specificato che Blaze era uno smartband con un display grande a colori, attendendo l’arrivo di Ionic come il primo vero modello da presentare al pubblico.

E la differenza si sente, perché se da una parte Blaze era interessante ma non aveva le capacità per duellare con Apple Watch, Ionic invece le ha tutte, con in più la possibilità di essere usato su più piattaforme (anche non mobile) e con l’accesso alla community Fitbit che è da sempre un plus per l’azienda.

Fitbit Ionic
Le colorazioni inizialmente previste da Fitibit per Ionic, quella Adidas arriverà probabilmente a gennaio

Ionic, il prescelto

L’importanza di Ionic per Fitbit è enorme, perché passato il momento di furore degli smartband, il mercato inizia a guardare sempre più agli smartwatch per tutti gli utilizzi, inclusi quelli del tracciamento dell’attività normale (in cui Fitbit è sempre stata all’avanguardia).

E tutta questa importanza si vede già dalla scatola, che presenta il modello in modo importante, anche se al suo interno risiedono sostanzialmente solo l’orologio con un cinturino già agganciato e un secondo più piccolo da cambiare al volo (in base al polso) e ovviamente il cavo di ricarica con connettore proprietario, una pessima tendenza purtroppo condivisa da tutti i modelli in commercio.

Estratto dalla confezione (che nel nostro caso mostrava una carica vicina al 50%) abbiamo provveduto alla sincronizzazione con prima con uno smartphone Android (un Moto Z2 Play, qui la nostra recensione) e poi con un iPhone 7 con risultati sostanzialmente simili, anche se nel caso dell’iPhone l’utilizzo del Bluetooth è decisamente migliore.

La fase di Sync dello smartwatch è guidata all’interno dell’app da semplici schermate che introducono alle varie funzioni, ed è una fase assolutamente alla portata di tutti.

Le funzioni ausiliarie dello smartwatch possono essere esaminate in un secondo momento, senza fretta, mentre la fase di Sync non dura più di qualche minuto: in base al momento in cui acquistate Ionic potreste avere bisogno di un aggiornamento firmware, anche in questo caso svolto in modo del tutto automatico dopo il consenso dell’utente, seppure qui i tempi si allungano.

Primo contatto

Per provare anche Fitbit Pay, di cui parleremo più estesamente tra poco, abbiamo aggiunto una carta di credito al “portafoglio” virtuale dello Ionic, e conseguentemente creato una password di quattro cifre: questa password è chiesta ogni volta che togliamo lo smartwatch e ogni volta che attiviamo il display se lo smartwatch non è indossato, il che è una bella sicurezza per un device che potenzialmente potrebbe aprire una falla grave nel nostro conto corrente.

La forma dello Ionic è austera, importante, ma al polso sta bene: il design ricorda i prodotti Fitbit più recenti come Alta e Charge 2, seppure il display più largo ha coinvolto scelte più coraggiose. Il cinturino in nostro possesso è di gomma scura, ma gli accessori in questo caso non mancano, come è tradizione Fitbit, dato che è facile smontare il cinturino e agganciarne un secondo a scelta (e non mancheranno neppure le scelte di terze parti).

Nella parte posteriore del cinturino, che si aggancia in modo classico, non manca un bottone di sicurezza, che praticamente impedisce il furto al volo, tipico di metro e tram (ma ad ogni modo c’è la password per i dati).

Il display, invece, la cui presenza è data sicuramente anche dal know-how che Fitbit ha ereditato da Pebble (qui le nostre note) è molto brillante, con colori vivaci e ben visibili in tutte le situazioni. La forma è rettangolare, con la parte inferiore dove trova posto il marchio ben pronunciata.

Infine, nella parte interna trovano posto i sensori del battito cardiaco e per il monitoraggio continuo della glicemia (in collaborazione con Dexcom, al momento del lancio non attivo ma si parla di pochissimo tempo). La sensazione al polso è molto buona: in foto il design in effetti ci era sembrato molto austero quando l’abbiamo visto per la prima volta, ma poi dal vivo è molto più naturale e soprattutto sta bene una volta indossato, tanto durante l’attività fisica che sdraiati in divano o seduti in ufficio.

Il peso è del tutto ininfluente mentre durante il test ci ha impressionato la batteria: senza accendere mai il GPS (quindi senza attività fisiche specifiche) lo smartwatch dura più dei quattro giorni annunciati da Fitbit, il che lo rende ideale per la misurazione del sonno, attività svolta in modo sopraffino, grazie alla tecnologia introdotta con Alta HR e poi ereditata anche su Charge 2.

D’altra parte, il consumo da parte del GPS è notevole, come in tutti i device in commercio: correre per circa 37 minuti con display Always On (attivato manualmente) abbiamo consumato il 20% della batteria: senza il display sempre attivo probabilmente il consumo sarebbe stato inferiore.

Sensori

Se vogliamo metterla sul piano a chi ne ha di più, qui probabilmente Ionic ha il suo dire: sono inclusi nello smartwatch il sensore del battito, GPS, sensore per il controllo della glicemia e giroscopio, praticamente tutto quello che oggi uno smartwatch può avere, inclusi ovviamente gli onnipresenti Bluetooth e Wi-Fi.

Ma il punto non sono tanto il numero dei sensori, ma il software che li controlla e le funzioni disponibili per l’utente: grazie ai quattro giorni di autonomia, Ionic è in grado di misurare il battito cardiaco istantaneo ma anche a riposo, un valore ritenuto molto importante perché più attendibile per misurare la salute, durante l’attività (per capire se potete spingere ancora oppure magari risparmiarvi un po’) e anche di notte, una frontiera sin qui più che altro snobbata dagli smartwatch più comuni per via dell’autonomia ridotta, esaltata invece negli smartband.

Il GPS è molto preciso: le note tecniche affermano che la precisione è stata aumentata rispetto, ad esempio, al Surge. Il GPS ci mette una manciata di secondi a catturare il segnale, ma poi risulta molto preciso, tanto che è stato in grado di rilevare anche i cambi di corsia correndo per strada.

Per quanto riguarda il sensore del battito, i risultati sono in media gli stessi di altri rilevatori con cui l’abbiamo confrontato, seppure ricordiamo che il sensore del battito cardiaco al polso è naturalmente meno preciso di un sensore proprietario collegato alla cassa toracica.

Musica maestro

Il senso di Fitbit, è chiaro, non è solo quello di essere un compagno fedele del vostro smartphone, ma anche quello di sostituirlo nei compiti in cui questo è possibile: durante l’attività fisica, in piscina, di notte, tutti momenti nei quali l’uso del telefono è scomodo o impossibile.

Ma se per la misurazione notturna Ionic è indipendente, per lo sport (a terra o in piscina) allora si avvale di un compagno, nella fattispecie un paio di cuffie Bluetooth: con la presentazione di Ionic sono state annunciate anche le nuove Fitbit Flyer, che qui a Macitynet esamineremo nel dettaglio più avanti, mentre è possibile usare qualsiasi cuffia Bluetooth in commercio (ed infatti noi nei nostri test abbiamo usato queste). Si, perché grazie allo spazio interno di 2,5 GB di memoria Flash, è possibile sincronizzare centinaia di brani MP3 e ascoltarli durante l’attività, senza bisogno di disturbare lo smartphone (che può restare in borsa, anche spento).

Qui dobbiamo però specificare che questa funzione presenta una doppia faccia: tanto ci è piaciuta la facilità con cui abbiamo sincronizzato le cuffie e ascoltato la musica durante l’attività (il player è facilmente richiamabile con uno scroll) tanto non ci è piaciuta la fase di Sync con il Mac, complessa e troppo lenta.

Il procedimento, che usa una playlist di iTunes, utilizza il Wi-Fi dell’orologio per trasportare i brani dal computer alla memoria interna, operazione però che appare ad oggi troppo delicata e inutilmente lenta, quando dato il cavo di ricarica forse sarebbe stato meglio optare per una sincronizzazione via USB, di certo più sicura e veloce. La stessa procedura, eseguita per prova su Windows è risultata più semplice, anche grazie all’App più curata.

Ma a fronte di una app per Mac che a nostro avviso necessita di maggior attenzione, c’è da lodare Fitbit per aver creato uno dei pochissimi smartwatch davvero multipiattaforma che per la maggior parte delle funzioni opera tanto su iOS (incluso iPad, differenza non da poco) quanto su Android (smartphone e tablet), ma anche su Mac e Windows, per quelli che hanno deciso di fare un passo indietro con gli smartphone (con modelli come questo, ad esempio).

Sempre seguendo questa tendenza è un punto a favore di Fitbit la possibilità di controllare l’andamento di tutti i parametri catturati da Ionic e anche dagli altri bracciali nel portale Fitbit che, lo ricordiamo, non condivide i dati con Salute o Google Fit. Il portale, consultabile via browser, è completo ed elastico e di certo molto più comodo di qualsiasi app, anche se quella di Fitbit è cresciuta moltissimo negli ultimi due anni.

Il portale di Fitbit, dove consultare i propri dati e risultati in modo più comodo che dall’App

Un allentatore al polso

Ionic può essere considerato il primo vero smartwatch di Fitibit anche per il fatto che per la prima volta trasmette le notifiche di tutte le app, non solo come le smartband di SMS e calendario, il che significa che è un vero terminale esterno per il telefono. Ma il punto è che Ionic non è solo uno smartwatch, è uno smartwatch Fitibit, il che significa che ha al suo interno tutta una serie di funzioni specifiche per lo sport e il benessere fisico: funzioni specifiche che da un lato includono quelle già viste nelle smartband più evolute, come Charge 2 e Alta HR, dall’altro alcune in esclusiva, derivate da Fitstar, acquisita da Fitbit un paio d’anni fa.

All’interno di Ionic le attività sono molto importanti, tanto che sono le prime App che si vedono scorrendo lo schermo: tra queste ci sono intere sessioni di sport in completa autonomia, pensate per essere eseguite da sole in salotto o in palestra. Gli esercizi sono molto belli, illustrati sul display con semplici filmati e poi provati dal vivo, con brevi vibrazioni che vi dicono quando fermarvi a riposare e quando riprendere.

L’attenzione per lo sport è data anche dalla presenza della musica, salvata sul dispositivo e ascoltata tramite cuffie Bluetooth e al sensore GPS che nel caso di sport si attiva e registra tutti i movimenti, sincronizzati alla fine con l’app in modo silenzioso. Ma non solo Sport: all’interno di Fitbit sono presenti anche avvisi per il relax, con esercizi di respirazione (già visti sui bracciali) che ottimizzano il bioritmo e aiutano a concentrarvi.

Non è solo subaqueo lo Ionic, ma ha anche dei programmi appositi per il nuoto

Fitbit Pay

Durante la prova abbiamo anche avuto modo di provare Fitbit Pay, il nuovo sistema di pagamento Contactless che l’azienda ha preparato giusto in tempo per il lancio, attualmente limitato al solo Ionic, ma che probabilmente sarà legato a tutti i futuri prodotti.

Il processo è molto semplice, basta abbinare digitalmente una carta di credito al proprio account e in un battibaleno il terminale è pronto per eseguire pagamenti via contactless.

Ionic recensione Ionic Fitbit Ionic
Il pagamento con Ionic, eseguito in un negozio di Milano

Al momento in cui scriviamo Fitbit è attiva in Italia e sta stringendo accordi con diverse banche, seppure al momento non ci sono stati annunci specifici: noi abbiamo effettuato la prova in un McDonald’s e in un negozio di Milano e il tutto ha funzionato correttamente, è bastato avvicinare l’orologio al sensore e la transazione è avvenuta, come una qualsiasi carta di credito.

Probabile che quando leggerete queste righe il tutto sia già stato avviato non solo formalmente ma anche concretamente per cui una o più banche siano già state abilitate: la posizione ufficiale diel brand è che “Fitbit Pay da ottobre sarà formalmente attivo ma gli accordi locali seguiranno tempistiche dipendenti dalla velocità delle banche ad aderire”.

Fitbit Ionic
Il processo di inserimento di una carta di credito nel Wallet di Fitbit Ionic

Considerazioni finali

Il giudizio complessivo è decisamente poisitivo, tanto che a chi scrive queste righe Ionic sembra, ad oggi, il concorrente più valido per contrastare il dominio di Apple Watch sul mercato (qui trovate la nostra recensione di Apple Watch 3), per potenza, forma, capacità e fascia di prezzo, seppure Ionic ha il beneficio di essere utilizzato anche su piattaforma Android ed offre una autonomia fino a 4 giorni, molto interessante.

L’attitudine al movimento e allo sport, non agonistico, è uno degli aspetti più spiccati di tutta la facciata, ma Ionic si è comportato molto bene in tutte le situazioni, tanto sotto una giacca elegante quanto in strada per cercare di abbassare il tetto dei cinque minuti al chilometro in corsa. Le potenzialità ci sono tutte, la community è forte e presente, e il costo, considerate le caratteristiche, è pienamente in linea con il mercato: se sarà un successo lo vedremo a breve, perché il Natale è alle porte, ma dal punto di vista tecnico le prestazioni sono ineccepibili.

Tutti i prodotti FitBit sono distribuiti da Attiva, e sono quindi disponibili in tutti gli Apple Premium Reseller della penisola, ma potete trovarli anche online su Amazon.

Per chi volesse approfondire l’argomento Smartwatch e Fitness Tracker con uno sguardo a tutta la produzione corrente raccomandiamo “SmartWatch 2.0”, il libro elettronico disponibile su iBooks Store e Amazon Kindle Store a 4,99 euro.

 

Design:
4.0 Stars (4,0 / 5)
Facilità-d’uso:
4.0 Stars (4,0 / 5)
Prestazioni:
5.0 Stars (5,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4.5 Stars (4,5 / 5)
Media:
4.4 Stars (4,4 / 5)

 

Pro:

  • Completo e multipiattaforma
  • La batteria dura fino a 4 giorni
  • I servizi integrati per gli allenamenti sono un plus

 

Contro:

  • Il Sync della musica è da rivedere
  • L’app per Mac è troppo minimalista

 

Prezzo: 349,95 Euro