Google allena l’intelligenza artificiale per aiutare chi ha SLA o disabilità linguistiche

Google rivela un progetto per favorire l'accessibilità: durante la Conferenza degli sviluppatori ha dichiarato allenando” l’intelligenza artificiale per comprendere meglio i diversi schemi linguistici.

Google allena l’intelligenza artificiale per aiutare chi ha disabilità linguistiche

Gli assistenti vocali: qualcuno li considera strumenti utili, per altri non lo sono, ma per milioni di persone con problemi di linguaggio causate da condizioni neurologiche, sono una sfida continua e frustrante. Google oggi, durante la Conferenza degli sviluppatori –  che si sta svolgendo (7-9 maggio) a Mountain View, vicino San Francisco, nell’anfiteatro Shoreline – ha dichiarato di voler cambiare questa situazione.

Durante la conferenza degli sviluppatori di Google il colosso della tecnologia ha dedicato uno spazio ai suoi progetti che riguardano l’accessibilità, rivelando un nuovo progetto: sta “allenando” l’intelligenza artificiale per comprendere meglio i diversi schemi linguistici, come i disturbi del linguaggio causati da lesioni cerebrali o condizioni come la SLA. 

Google ha collaborato, attraverso Project Euphoria, con ALS Therapy Development Institut e ALS Residence Initiative. Grazie a questa collaborazione, si è alimentata per Google la convinzione che, se amici e familiari di persone affette da SLA potevano essere in grado di comprendere i propri cari, avrebbero potuto addestrare i computer a fare lo stesso. L’idea di Google è che basti presentare all’intelligenza artificiale esempi di modelli linguistici compromessi, in modo da poter riconoscere con maggiore facilità i comandi, anche da parte di chi ha disabilità linguistiche. 

Google allena l’intelligenza artificiale per aiutare chi ha disabilità linguistiche

Google ha deciso così di registrare migliaia di campioni vocali. Dimitri Kanevsky, un ricercatore vocale di Google che ha imparato l’inglese dopo essere diventato sordo, ha registrato 15mila frasi, che sono state trasformate in spettrografi, rappresentazioni visive del suono, e utilizzate per addestrare l’intelligenza artificiale alla comprensione del linguaggio di Kanevsky. 

Questo ambizioso progetto di Google per l’accessibilità è ancora all’inizio: sono incominciate le registrazioni audio delle frasi pronunciate da volontari con problemi associati alla SLA. Obiettivo di Google è tradurre suoni e gesti in azioni, come inviare messaggi di testo o comandare Google Home. La speranza è quella di sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di capire chiunque, indipendentemente dalla qualità della comunicazione e di trasformare gli assistenti vocali, in risorse per tutti, anche per chi ha una disabilità linguistica.