I processori per rivoluzionare i MacBook Pro arrivano solo nel 2019

Intel ha reso noti i conti del primo trimestre del 2018, con ricavi e utili sopra le attese. L'azienda ha fatto sapere di aver rinviato la produzione dei Cannon Lake a 10 nm e che le grandi quantità di nuove CPU si vedranno nel 2019.

Apple sembra avere nuovi motivi per augurarsi di poter presto gestire direttamente i suoi processori per i Mac. Intel, che fornisce le componenti e da qui Cupertino dipende largamente per avere macchine più innovative e potenti, ha rinviato la produzione dei Cannon Lake a 10 nm al 2019. È quanto riportato nei conti del primo trimestre del 2018.

Tra i vantaggi di queste CPU di nuova generazione, il supporto per la memoria LPDDR4 che consentirà di produrre MacBook e MacBook con supporto fino a 32GB di RAM garantendo migliori performance e consumi inferiori rispetto alle DDR4. L’attuale generazione di MacBook Pro supporta massimo 16GB di memoria LPDDR3 a 2133MHz in gran parte per limiti intrinseci dei processori Intel usati da Apple. A novembre dello scorso anno Phil Schiller, Senior Vice President responsabile Worldwide Marketing di Apple, ha spiegato che  supportare 32GB avrebbe richiesto una diversa progettazione della scheda logica, riducendo lo spazio per le batterie.

Secondo quanto si apprende Intel potrebbe avere problemi in fatto di qualità per quanto riguarda questi chip. Il CEO Brian Krzanich ha resto noto che il cambiamento di data da fine 2018 ad inizio 2019, è causato dall’impossibilità al momento di ottenere adeguate rese nella produzione di chip con questa nanotecnologia evoluta, o meglio, processo di produzione.

L'interno di una fabbrica di Intel dedicata alla realizzazione dei chip
L’interno di una fabbrica di Intel dedicata alla realizzazione dei chip

Il passaggio al processo produttivo dei 10nm è stato per Intel molto faticoso con diversi problemi che hanno costretto più volte l’azienda a rinviare i Cannon Lake. I primi esemplari che dovremmo vedere sul mercato sono le soluzioni a basso consumo (Cannon Lake U) attese anche da Apple.

Mentre Intel è “ferma” ai 14 nm, i competitor sono già riusciti ad andare oltre: TSMC e Samsung riescono già a sfruttare i 10 nm, e quest’ultima è riuscita a spingersi sui 7 nm in anticipo rispetto alla tabella di marcia e probabilmente la produzione di massa di SoC Samsung con questa nanotecnologia partirà in parallelo con l’uscita dei primi chip a 10 nm di Intel. TSMC, l’azienda che produce le CPU che Apple progetta e che quest’anno dovrebbe avere l’esclusiva sulla produzione dei nuovi SoC, ha spostato la produzione verso i 7nm FinFET, procedimento che consentirà di ottenere ancora miglioramenti rispetto il procedimento 10 nm FinFET dell’A11 di Bionic.