iPhone è l’unica fotocamera usata nel progetto Women Firsts del Time

Il Time ha usato soltanto iPhone per le fotografie del progetto Women Firsts che ritrae «Le donne che stanno cambiando il mondo»: Da Hillary Clinton a Shonda Rhimes, ecco i dodici scatti scelti dalla rivista

Ancora una volta iPhone è l’unico strumento adottato per una sessione fotografica in ambito professionale. A non giudicare la macchina ma preferendo investire su chi si trova dietro la fotocamera è questa volta il Time, che ha scelto una serie di scatti acquisiti con lo smartphone di Apple per il progetto Women Firsts, che ritrae le donne attualmente più influenti del pianeta.

Le immagini, pubblicate nella rivista di questo mese, sono state realizzate da Luisa Dörr, una ragazza di 28 anni che si è recentemente fatta notare su Instagram per le sue fotografie per l’appunto scattate solo con iPhone. Nell’interessante articolo sono riportate alcune curiosità del particolare progetto, al quale hanno partecipato personaggi del calibro di Hillary Clinton, Nikki Haley, la produttrice cinematografica Shonda Rhimes e l’attrice Ellen Degeneres.

«Molti dei soggetti erano sorpresi di vedere qualcuno come…me» spiega la ragazza «Probabilmente si aspettavano di vedere una persona più anziana, magari con al seguito assistenti e una costosa attrezzatura, tra fotocamere e dispositivi per l’illuminazione». Per gli scatti del progetto invece tutto è stato fatto con iPhone e qualche altro piccolo ausilio, come pannelli riflettenti e poco altro «Non avevamo molto tempo perché i soggetti spesso avevano la giornata piena di impegni, quindi dovevamo fare le foto velocemente». Uno dei servizi fotografici più brevi è infatti durato appena 2 minuti mentre il più lungo ha richiesto non più di 20 minuti, con una media di 5–10 minuti per ciascuna sessione fotografica.

women firts

Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe guardando le fotografie, non tutte sono state scattate con iPhone 7: per la precisione è stato lo smartphone degli ultimi 36 shooting fotografici (in quanto disponibile solo dallo scorso settembre), mentre per tutte le altre fotografie la ragazza ha usato iPhone 5 e iPhone 6 e iPhone 6s Plus. Inoltre non si è affidata neanche a un’app in particolare «Ho usato l’app Fotocamera nativa in qualche caso con la funzione HDR attiva, per poter catturare i dettagli del volto e del cielo».

Qualche anno fa nessuno ci avrebbe scommesso, invece oggi più di un servizio fotografico sono la dimostrazione che la tecnologia negli smartphone, in special modo dal punto di vista fotografico, ha davvero fatto passi da gigante, riuscendo a sostituire – dove possibile – centinaia di migliaia di euro suddivisi in decine di chilogrammi di attrezzatura fotografica in un solo dispositivo da 150 grammi che entra nel palmo di una mano.