La Realtà Aumentata Apple costa troppo, rischia contro i cinesi

La Realtà Aumentata Apple, secondo KGI, non costa cara solo agli utenti, ma anche alla Mela stessa, che potrebbe perdere la leadership a favore dei produttori cinesi.

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Il modo in cui Apple ha deciso di entrare nel mondo della Realtà Aumentata potrebbe costare caro, non solo agli utenti, ma anche alla stessa società, che secondo l’analista Kuo sta sprecando un’occasione, dando vantaggio alle soluzioni low cost cinesi.

Con Arkit su iOS 11, Apple ha deciso di puntare la sua visione di AR verso hardware avanzato, quindi sui modelli più costosi e recenti di iPhone e iPad. Questo approccio, secondo l’analista di KGI, Ming-Chi Kuo, potrebbe avvantaggiare le società cinesi, come ad esempio Oppo, che offrono soluzioni meno complesse e costose, ma ugualmente valide. L’analista, come evidenzia appleinsider, ritiene che il produttore cinese da qui a 9 mesi possa arrivare a disporre di una piattaforma alla pari con le offerte di Apple, con costi per gli utenti significativamente inferiori.

Mentre Apple impiega una piattaforma AR in grado di funzionare solo con processori di un certo calibro, comunque un sistema chiuso, Oppo raggiunge esperienze digitali simili con componenti a basso costo, funzionanti su CPU realizzate da Qualcomm e MediaTek, con un sistema molto più aperto, funzionante su hardware comune a molti telefoni Android.

La tecnologia Arkit di Apple, in effetti, va al di là dell’ hardware e del software prime parti offerto, grazie allo strumento di sviluppo Arkit, che impone comunque agli sviluppatori di consegnare applicazioni funzionanti con il solo ecosistema iOS.

Ed ancora, l’analista ritiene che il problema principale per la AR di Apple, non sia solo l’hardware, ma anche il software, dove una vera e propria mancanza di innovazione non fa ben presagire. La chiave del successo di Oppo, secondo Kuo, sta nell’utilizzare il sistema di Apple, ossia quello di far lavorare a stretto contatto hardware e software, ma senza imporre su Android lo stesso tipo di controllo stretto che Apple rivolge su iOS.

Kuo ritiene che alla lunga i produttori cinesi avranno la meglio, grazie ad un approccio a buon mercato, che sfrutta hardware facilmente reperibili. Ad ogni modo, Apple ha recentemente introdotto Arkit 1.5 con il rilascio di iOS 11.3 il mese scorso, presentando un quadro della situazione aggiornato, con una migliore mappatura delle superfici, anche quelle di forma irregolare, una maggiore risoluzione e funzionalità per il riconoscimento di immagini migliorate.

Si attende adesso che Apple annunci nuove versioni della piattaforma, con Arkit 2.0 che dovrebbe fare il suo debutto alla Worldwide Developers Conference nel giugno prossimo.