L’ITC avverte Apple: il divieto di importazione iPhone in USA è ancora sul tavolo

Un anno fa un giudice ha respinto la richiesta di Qualcomm per ottenere il divieto di importazione iPhone in USA per la violazione di brevetti. La International Trade Commission rivaluterà la sentenza e la decisione dipenderà da tre fattori chiave

L’ITC avverte Apple: il divieto di importazione iPhone in USA è ancora sul tavolo

Si intensifica la guerra legale Apple contro Qualcomm: dopo un blocco iPhone in Cina risoltosi per ora in un nulla di fatto, Apple torna ad affrontare una minaccia possibilmente ancora più grave, quella di un divieto di importazione iPhone negli Stati Uniti.

L’annuncio arriva direttamente dalla International Trade Commission, siglato ITC, l’ente federale statunitense che regola il commercio internazionale. L’ITC ha annunciato che rivedrà una precedente sentenza di un tribunale USA che aveva stabilito che iPhone violava un brevetto Qualcomm, ma aveva stabilito che il divieto di importazione iPhone andava contro «Fattori di interesse pubblico».
Nella causa a cui si fa riferimento Qualcomm aveva citato in giudizio Apple per la violazione di 16 brevetti, richiedendo così il divieto di importazione in USA. Il giudice Thomas Pender, membro dell’ITC specializzato in casi su brevetti, aveva stabilito che Apple violava solo uno dei brevetti Qualcomm in questione relativo alla gestione dei consumi. Ciò nonostante nella sentenza emessa, Pender sosteneva che per ragioni di interesse pubblico un divieto di importazione iPhone non costituiva un rimedio appropriato per la violazione contestata.

Con il nuovo annuncio l’ITC precisa che rivedrà tutti e due i punti della sentenza precedente. Questo significa che riesaminerà il caso per appurare se iPhone violi o meno il brevetto in questione e se sia giusto o meno non procedere conio divieto di importazione iPhone richiesto da Qualcomm. Nell’annuncio vengono anche specificati i fattori principali che determineranno la decisione:

  • quanto tempo impiegherebbe Apple ad adottare nuovi progetti che non violano il brevetto
  • quali problemi di sicurezza nazionale potrebbero derivare da un divieto di importazione
  • se è possibile implementare un divieto solo sui modelli interessati

La sentenza è attesa per il 19 febbraio. Ricordiamo che nelle scorse ore Qualcomm ha annunciato che presenterà un’altra causa in Cina per bloccare le vendite degli iPhone più recenti.

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