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Con la cache dei contenuti High Sierra accelera gli update di tutti i dispositivi Apple

Una delle novità del nuovo macOS 10.13 High Sierra è una nuova opzione nella sezione “Condivisione” delle Preferenze di Sistema. Da questa schermata è possibile richiamare l’opzione “Cache dei contenuti”. Si tratta di una opzione presa in “prestito” da macOS Server grazie alla quale è possibile velocizzare il download del software distribuito da Apple tramite internet grazie all’archiviazione di copie locali del software sulla macchina-server in uso.

Questa opzione è comoda se abbiamo in casa o ufficio più Mac, iPhone o iPad. Ogni volta che dobbiamo aggiornare i vari dispositivi, perdiamo tempo e sprechiamo banda scaricando da capo tutto il materiale per ogni singolo dispositivo. La nuova funzionalità di macOS 10.13 High Sierra permette di memorizzare in locale aggiornamenti e altri contenuti, velocizzando le operazioni di aggiornamento per gli utenti che hanno in casa dispositivi simili ai nostri.

La funzionalità in questione era in effetti già integrata nel precedente macOS 10.12 Sierra ma era possibile richiamarla solo eseguendo alcuni comandi dal Terminale. Invece in High Sierra Apple ha integrato opzioni facilmente attivabili dalle Preferenze, semplificando enormemente le procedure. Come spiegato in un documento di supporto Apple, sono molti i contenuti supportati dal servizio di caching:

iTunes e iBooks

  • iTunes 11.0.4 e versioni successive (versioni OS X e Windows)
  • Acquisti di app e aggiornamenti di app per iOS
  • Contenuti dell’iBooks Store (iOS 6 e versioni successive, OS X Mavericks e versioni successive)

macOS

  • Aggiornamenti di macOS
  • Mac App Store (è consigliato OS X Mountain Lion 10.8.4 o versione successiva)
  • Altri aggiornamenti software distribuiti da Apple (inclusi gli aggiornamenti di iTunes per macOS e driver delle stampanti)
  • Contenuti di GarageBand disponibili per il download
  • App di terze parti dal Mac App Store e relativi aggiornamenti
  • Caching dei dati di iCloud (foto e documenti) per OS X El Capitan 10.11 e versioni successive

iOS 7 e versioni successive e Apple TV

  • Aggiornamenti di iOS (over-the-air)
  • Aggiornamenti di Apple TV (over-the-air)
  • App per iOS, app per Apple TV e aggiornamenti delle app
  • Supporto per le risorse on-demand per iOS 10 e versioni successive e per tvOS 10 e versioni successive.
  • Caching dei dati di iCloud (foto e documenti) per iOS 9 e versioni successive
  • Materiali per i corsi iTunes U dall’App Store e dall’iBooks Store per iOS, oltre ai materiali degli insegnanti caricati, come file audio, video, iWork e iBooks Author
  • Alcune risorse mobili, come le voci di alta qualità per Siri, i dizionari linguistici e altro

caching dei contenuti

Occorre tenere presente che l’attivazione di questo servizio può arrivare ad archiviare in locale decine e decine di GB. Sempre dalla sezione “Condivisione” è possiible richiamare il pulsante “Opzioni” e da qui verificare lo spazio in uso e impostare un limite nelle dimensioni della cache. Tenendo premuto il tasto Alt e facendo click su “Opzioni” è posisibile richiamare la voce “Opzioni avanzate” (per utenti esperti) che consentono di specificare preferenze relative a Client, Peer e Parent.

Quando la rete presenta più di una cache dei contenuti, queste si convertono automaticamente in peer e possono consultare e condividere il software archiviato nella cache. Quando un elemento richiesto non è disponibile su una cache dei contenuti, vengono consultati i peer per ottenerlo. Se l’elemento è disponibile, viene scaricato dal peer. Altrimenti, la cache dei contenuti scarica l’elemento da una delle sue cache padre, se ce ne sono di configurate, o da Apple via Internet. I client selezionano automaticamente la cache dei contenuti giusta quando sono disponibili più cache.

caching dei contenuti

I contenuti della cache vengono salvati di default sul volume di avvio. È possiible scegliere una posizione alternativa e specificare la quantità di spazio che la cache dei contenuti utilizza. Quando lo spazio su disco per i contenuti della cache raggiunge il valore massimo specificato o quando lo spazio disponibile sul volume sta per esaurirsi, la cache dei contenuti elimina i contenuti che non sono stati usati di recente per creare spazio per la richiesta successiva.

Apple spiega che la cache dei contenuti viene influenzata principalmente da due fattori: la configurazione dell’hardware e la connettività. È possibile ottimizzare le prestazioni della cache dei contenuti collegandola alla rete mediante Gigabit Ethernet. La cache dei contenuti è in grado di servire centinaia di client simultaneamente, e ciò può saturare una porta Gigabit Ethernet. Pertanto, nella maggior parte delle implementazioni di piccole e medie dimensioni, il collo di bottiglia di solito è causato dalla larghezza di banda della rete locale.

Se il Mac si trova in un ambiente nel quale i client scaricano grandi quantità di dati diversi, Apple consiglia di impostare un limite per la dimensione della cache abbastanza alto. Ciò impedirà alla cache dei contenuti di eliminare frequentemente i dati presenti nella cache, evitando così il download ripetuto degli stessi contenuti e un eccessivo utilizzo di banda Internet.

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