I migliori software per Mac del 2017: tra aggiornamenti e novità

Un nuovo anno è passato e piccoli e grandi sviluppatori hanno continuato a integrare migliorie in perle-software per Mac. Abbiamo selezionato alcuni dei software più utili e produttivi del Mac App Store con interessanti presenze italiane. Un elenco utilissimo se, ad esempio, vi hanno regalato o avete acquistato un nuovo Mac.

Setapp

L’anno che sta per terminare ha visto l’arrivo di importanti novità e aggiornamenti dal punto di vista software per i sistemi desktop di Apple e macitynet vi presenta in questo articolo i migliori software per Mac del 2017.

L’aspetto più interessante è come software house piccole con budget limitati siano riuscite nel corso degli a diventare dei veri e propri punti di riferimento e a sviluppare software che ormai non hanno nulla da invidiare ad applicazioni commerciali dei grandi big del settore.

Di seguito trovate un elenco dei dieci software Mac più importanti presentati quest’anno. Ci sono le applicazioni di big come Apple ma anche quelle di piccoli sviluppatori che hanno ormai ingranato la marcia, con soluzioni che si fanno notare essendo espressamente nate su Mac o in grado di utilizzare da subito tecnologie intrinseche del sistema operativo, con ovvi benefici in termini di prestazioni e affidabilità. Sono soluzioni di nuova concezione, che non portano dietro anni e anni di sviluppo e riscrittura, subito in grado di trarre beneficio di tecnologie di nuova generazione.

Final Cut Pro X 10.4
Con una mossa all’inizio apparentemente azzardata, nel 2011 Apple ha buttato alle ortiche tutto il lavoro fatto sulle precedenti versioni di Final Cut e ha presentato Final Cut Pro X. Gli sviluppatori di Cupertino hanno iniziato da zero, scrivendo un’applicazione che poco aveva a che fare con la generazione precedente, inizialmente attirando le ire degli utenti storici e critiche a più non posso. Con il senno di poi, la mossa di Apple si è rivelata vincente.

Non era possibile rivoluzionare Final Cut, senza riscriverlo da zero. L’applicazione è stata costantemente aggiornata e migliorata e con la versione 10.4 da poco rilasciata è ora quasi perfetta. Nell’ultima release sono state integrate molte nuove funzioni fra cui il montaggio di video VR a 360°, strumenti di color grading evoluti e il supporto per i video High Dynamic Range (HDR).

Final Cut Pro è stato ottimizzato per sfruttare a pieno le prestazioni del nuovo iMac Pro con il quale è anche possibile eseguire il montaggio di video 8K. Apple ha esteso il supporto per i video VR a 360° anche a Motion e Compressor, due app che vanno a braccetto con Final Cut Pro. Con oltre 2 milioni di utenti, attualmente Final Cut Pro X è la versione del software più popolare di sempre e i professionisti del montaggio la utilizzano per realizzare vere e proprie opere d’arte, fra cui non solo grandi film degni di Hollywood, ma anche spot pubblicitari di successo e alcuni dei video di YouTube più popolari.

Final Cut Pro X 10.4 richiede macOS 10.12.4 o versioni più recenti, “pesa” 3.02GB ed è venduto a 329,99 euro sul Mac App Store.

Final Cut Pro X migliori software per Mac del 2017


Pixelmator Pro

Gli sviluppatori di Pixelmator Team, software house lituana con sede a Vilnius, hanno creato la loro azienda nel 2007. I due fratelli Saulius Dailide e Aidas Dailide sono partiti tentando di scalare una montagna virtuale: creare un software di fotoritocco in gradi di competre con Photoshop e simili. Sono passati anni, hanno assunto decine di persone, e la loro pluripremiata applicazione di punta, è crescita al punto da meritare una release “Pro”.

Pixelmator Pro, nome in codice “Whirlwind” integra una moderna interfaccia a finestra singola, funzionalità di ritocco non distruttivo, strumenti in grado di sfruttare massicciamente la GPU per velocizzare calcoli e prestazioni, funzionalità di editing che sfruttano tecnologie di machine learning e molto altro ancora. L’interfaccia dell’area di lavoro è scura, ideale per lavorare con immagini senza essere disturbati dal contesto. L’app è stata concepita ed è nata su macOS: sfrutta tecnologie intrinseche di macOS ed è ideale sia per principianti, sia per professionisti. Chi ha già usato applicazioni di questo tipo, si troverà immediatamente a proprio agio.

Di particolare interesse le accennate funzionalità di modifica non distruttiva, disponibili per tutti gli strumenti, inclusi quelli per la modifica del colore, applicazioni effetti, stili e layout. L’utente può creare preset personalizzati con infinite combinazioni di effetti e stili che è possibile salvare e riutilizzare in qualsiasi momento.

Pixelmator Pro vanta funzioni per la gestione dei flussi di lavoro e di editing e novità che sfruttano il machine learning (la tecnologia Core ML di Apple). L’applicazione mette a disposizione strumenti “intelligenti” per spostare, ridimensionare e gestire i livelli. Lo strumento “Arrange” è non distruttivo e consente di spostare, ridimensionare o ruotare l’immagine importata, creare un livello con effetti copiati da un altro livello, convertire una selezione in livello, raggruppare livelli, isolare o visualizzare solo alcune parti di una immagine per facilitarne la modifica.

Specifiche guide “smart” consentono di gestire gli oggetti e allinearli in modo “intelligente” con un solo click. Il motore di disegno è stato migliorato e sfrutta la tecnologia Metal 2 di Apple. Sono presenti nuovi pennelli “fatti a mano” con doppie texture e funzionalità che tengono conto della dinamica degli stessi.

Le regolazioni apportate a immagini RAW consentono di conservare i dati originali dell’immagine e la funzione “Recipes” permette di salvare, riutilizzare e condividere combinazioni usate per l’editing. Pixelmator Pro 1.05 richiede macOS 10.13 o seguenti, “pesa” 96.9 MB ed è in vendita su Mac App Store a 64,99 euro. Per gli utenti alle prime armi o che non necessitano delle funzionalità avanzate di Pixelmator Pro, su Mac App Store continua a essere disponibile il valido e veratile Pixelmator in versione standard che permette anche di risparmiare: costa 32,99 euro.

Esempio effetti in Pixelmator migliori software per Mac del 2017


Affinity Photo e Affinity Designer

Serif è una software house di Nottingham (Regno Unito) che inizialmente sviluppava software per Windows. Tony Brightman ebbe l’idea di sviluppare una nuova gamma di software per la grafica professionale. Queste app sarebbero state di concezione speciale, costruite da zero pensando al flusso di lavoro dei professionisti della creatività. Questo significava disfarsi di tutto il codice che era stato realizzato negli anni, ma desiderava creare qualcosa che avrebbe imposto un nuovo standard superiore per le app di disegno creativo.

Tra i criteri principali che questa nuova gamma avrebbe dovuto soddisfare: essere super veloce sfruttando i chipset per le CPU e GPU più recenti, utilizzo del medesimo formato file tra le applicazioni,fFornire strumenti da veri professionisti, senza compromessi, dando per scontate caratteristiche essenziali come CMYK e 16 bit ed evitando procedure guidate che rallentano i flusso di lavori degli utenti più esperti. Dopo cinque anni nacque a ottobre del 2014 Affinity Designer (grafica vettoriale, applicazione concorrente di Adobe Illustrator) e a luglio del 2015 Affinity Photo (disegno e fotoritocco, concorrente di Photoshop). Le due applicazioni sono ormai mature, utilizzate con soddisfazione da tantissimi utenti in tutto il mondo.

Affinity Photo, disponibile per Mac, Windows e iPad, è un completo software di disegno e fotoritocco. Integra strumenti per l’elaborazione dei file RAW, consente di gestire composizioni con centinaia di livelli e offre tutto ciò che è normalmente presente in applicazioni di questo tipo. La versione per iPad è stata premiata da Apple come applicazione dell’anno.

Affinity Designer, per Mac e Windows, è un completo software di disegno vettoriale. Costruito da zero nell’arco di cinque anni, ogni funzionalità, strumento, pannello e funzione è stato sviluppato tenendo presenti le esigenze dei professionisti della creatività. Grazie all’innovazione e allo sviluppo continui, il risultato è un’applicazione all’avanguardia che può cambiare sul serio il modo di lavorare grazie al controllo preciso di curve, strumenti gestione colore e prestazioni ultrarapide.

Gli sviluppatori di questa software house sono da tempo impegnati anche su un nuovo software denominato Affinity Publisher, concorrente di Adobe InDesign/Quark Xpress. La scorsa settimana è stato diffuso un video con una breve dimostrazione e l’arrivo dell’applicazione è previsto per il prossimo anno.

Affinity Photo migliori software per Mac del 2017
Affinity Photo

AirMail 3

Questo client di posta elettronica nasce in Italia, è completamente accessibile ed è stato sviluppato in esclusiva per iOS, macOS e watchOS. Il flusso delle email è ottimizzato con un elevato livello di personalizzazioni, azioni ad hoc e perfetta integrazione con un’ampia gamma di app e servizi.

Tra le peculiarità del programma, la possibilità di rinviare la lettura di una mail (funzione denominata “snooze”, sulla falsariga della funzione omonima che sulle radiosveglie permette di ritardare l’allarme) indicando quando visualizzarla. Sono state integrate scorciatoie di tastiera, integrata una funzionalità per il ridimensionamento delle immagini, rivisti i menu, risolto un problema con l’autenticazione Google, con l’LDAP e integrate altre migliorie.

L’applicazione supporta iCloud, MS Exchange, Gmail, le App Google, account IMAP e POP3, Yahoo!, AOL, Outlook.com, Live.com (anche account multipli). Nella finestra di composizione dei messaggi è possibile usare il Markdown e si possono organizzare i thread per oggetto (ottimizzando l’elenco dei messaggi raggruppandoli in conversazioni, in base all’oggetto, alle date, ai mittenti, ai destinatari e altre informazioni; per esempio, i messaggi relativi a una festa di compleanno potrebbero essere raggruppati in un’unica conversazione).

È possibile disattivare funzionalità grafiche (utile per velocizzare l’app sui vecchi computer), importare messaggi da Mail o altri client che usano i formati Mbox, EML, EMLX. L’applicazione è scrivibile con AppleScript e supportata l’integrazione con server FTP, con Google Drive, Droplr, Dropbox, Wunderlist, Todoist, Fantastical e altri servizi. Sono supportate più firme e il programma è ricco di funzioni e ampiamente personalizzabile.

Airmail richiede OS X 10.10 o seguenti, è multilingua (italiano compreso), “pesa” 32.8MB e nel momento in cui scriviamo è in vendita a 10,99 euro sul Mac App Store.

migliori software per Mac del 2017


1Password

È un programma che non dovrebbe mancare nell’arsenale delle utility per Mac. 1Password è un sistema completo che consente di salvare qualsiasi tipo di informazione inserendolo in una “cassaforte” (o più di una) alternativa al Portachiavi di Apple. Consente di mantenere i dati al sicuro, protetti da una master password. Non è possibile accedere ai dati quando l’applicazione è bloccata. È possibile bloccarla automaticamente dopo 5 minuti o quando la finestra del programma viene chiusa. U

n’opzione denominata “1Password mini” permette di avere accesso facile e veloce alle informazioni dalla barra dei menu (opzone comoda per indicare password, carte di credito o identità nei siti web con un solo click). Le versioni più recenti integrano il supporto per la Touch Bar dei MacBook Pro e prevedendo un nuovo modello per il pagamento.

L’utente può provare gratuitamente l’applicazione per trenta giorni e poi sottoscrivere un abbonamento (2.99$ al mese con supporto via mail, 1GB di storage e funzionalità che consentono di ripristinare elementi e password degli ultimi 365 giorni). 1Password richiede OSX 10.10 o seguenti e si scarica dal Mac App Store.

Touch Bar migliori software per Mac del 2017
Touch Bar con 1Password

Carbon Copy Cloner

Altra utility che non dovrebbe mancare nel Mac di nessun utente. È un’applicazione dedicata al backup e consente, tra le altre cose, di eseguire copie da disco a disco, anche partendo come sorgente dal disco di sistema e permettendo di creare dischi con copie identiche e avviabili del sistema operativo originario. Tra le caratteristiche delle versionei più recenti, la possibilità di raggruppare “task” permettendo di eseguire più operazioni con un solo click. Se si avvia il Mac da un backup creato con Carbon Copy Cloner 5, l’applicazione può proporre in automatico l’avvio del ripristino guidato.

Sono presenti nuove opzioni di scheduling (richiamabili ad esempio solo quando l’utente fa click su un pulsante) e funzioni per limitare il backup in determinati orari. Sono state integrate migliorie nell’interfaccia che permette di definire i task, è stata semplificata la procedura per l’impostazione dei backup dei Mac in remoto, è presente una finestra “Task History” e sono state integrate varie caratteristiche che erano state chieste dagli utenti. Di particolare rilievo è il supporto completo al filesystem APFS proposto di serie quando si installa macOS 10.13 High Sierra. Carbon Copy Cloner 5 offre la possibilità di clonare sistemi avviabili da APFS ad APFS, da HFS ad APFS, da APFS a HFS. Sono supportati anche i volumi cifrati APFS sia in origine, sia come destinazione, anche quelli di volumi Mac collegati in remoto.

La versione completa di Carbon Copy Cloner 5 è venduta 35,15 euro. Gli utenti della versione 4.x possono passare alla nuova con il 50% di sconto. Dal sito dello sviluppatore è come sempre possibile scaricare una versione dimostrativa, funzionante per 30 giorni. Il requisito minimo è OS X 10.10 o seguenti.

Carbon Copy Cloner 5 migliori software per Mac del 2017


PDF Expert

Questa utility è un veloce lettore PDF. Tra le peculiarità di questo software rispetto ad altri programmi (anche di serie con il sistema operativo come “Anteprima”) la grande velocità di visualizzazione e gestione dei file (sia che si tratti di un documento di piccole dimensioni e poche pagine, sia di un volume di centinaia di MB con migliaia di pagine), la possibilità di riempiere in automatico moduli, firmare documenti (si possono creare le firme anche con il trackpad dei MacBook), funzionalità di condivisione avanzata (Mail, Messaggi, Airdrop, ecc), il supporto multidispositivo (l’app è disponibile per tutti i dispositivi Apple – Mac, iPhone, iPad – e supporta le tecnologie Continuity e Handoff).

Strumenti robusti permettono di creare note nei documenti, evidenziare testi, cambiare colori,, aggiungere testo, figure (rettangoli, ellissi, linee, frecce), fondere più PDF, estrarre singole pagine, sfruttare più firme digitali, aggiungere imagini vettoriali con scritte predefinite (es. “Bozza”, “Documenti riservato”, “Non stampare”, ecc.). La visualizzazione può avvenire a schermo intero per le singole pagine, con le miniature delle varie pagine, in base ai bookmark assegnati.

Nella modalità di visualizzazione come miniature è possiible cambiare l’ordinamento delle pagine, semplicemente trascinandole e ordinandole nel modo desiderato. Le singole pagine possono anche essere ruotate, cancellate, estratte. Non mancano ovviamente strumenti per ingrandire, ridurre, stampare, cercare parole nel testo, saltare a specifiche pagine. Numerose scorciatoie di tastiera permettono di richiamare funzioni di tutti i tipi per sottolineare, evidenziare, zoomare, disegnare, ecc.

È possibile aprire file direttamente dai servizi di cloud storage (iCloud incluso), lavorando direttamente (senza soluzione di continuità) indifferentemente su iOS e OS X.

È possibile rimpiere i moduli dei file PDF creati con Adobe Acrobat o simili ei form statici creati con Adobe LiveCycle (quelli dinamici, Dynamic XFA, non sono supportati). È possibile riempire in automatico campi di testo, checkbox e bottoni radio, campi con numeri e calcoli.

PDF Expert richiede un Mac con OS X 10.10 o seguenti, “pesa” 19.1MB ed è in vendita a 64,99 euro sul Mac App Store. Dal sito dello sviluppatore è possiible scaricare una versione dimostrativa (funziona per 7 giorni e si attiva dopo avere indicato al primo avvio il proprio indirizzo email).

migliori software per Mac del 2017


Fantastical

L’app perfetta per gestire calendari, promemoria e appuntamenti. L’ultima release include funzionalità quali: alert usando è tempo di uscire, tempo di un viaggio, allegati, Annulla/Riprendi, altre legate a Google Calendar e altre ancora che riguardano gli inviti Exchange. Alcune delle nuove funzionalità sono state chieste espressamente dagli utenti; gli alert che suggeriscono quando è tempo di uscire e le funzioni legate alla durata di un viaggio permettono di capire quando è tempo di iniziare a riprendere la strada per arrivare puntuali a un appuntamento.

Gli allegati consentono di visualizzare, aggiungere e rimuovere attachment ad account iCloud/Exchange (o altri server CalDAV che supportano la gestione di allegati). Gli attachment sono visibili anche dagli account Google.

È stato migliorato il supporto per gli inviti Google Calendar ed Exchange con funzioni per replicare anche agli account guest di Google, girare inviti Exchange e opzioni per rispondere agli inviti Exchange senza reply.

Di particolare interesse il supporto per annulla/ripeti, una nuova modalità di visualizzazione degli eventi mensili, il supporto per gli update push di Facebook, la possibilità di combinare eventi duplicati e opzioni per personalizzare le settimane in un mese.

L’applicazione è localizzata in più lingue (italiano compreso), richiede OS X 10.11 o seguenti ed è venduta 43,99 euro sul Mac Store.

migliori software per Mac del 2017


Sparkle

Sparkle è un’applicativo per OS X che consente di creare siti web senza bisogno di conoscere l’HTML. Il principio di funzionamento è simile a quello già visto in tanti altri prodotti: trascinare, spostare e modificare gli elementi sulla pagina e al termine generare automaticamente il codice del sito sottostante da caricare poi su un server web.

L’idea non è nuova e il limite che hanno normalmente questo tipo di applicazioni è che gioco forza permettono la creazione di soli siti statici; il programma è tuttavia da segnalare poiché è ad ogni modo intuitivo e facile da usare. I principi base sono come già detto quelli già visti in altre applicazioni simili: si trascinano gli elementi e si modificano le proprietà da una finestra dedicata. Rispetto ad altri software (es. RapidWeaver) è ad ogni modo molto più semplice disporre elementi come testi e immagini, aggiungere ombre e altro senza bisogno di ricorrere a plug-in aggiuntivi.

A differenza di prodotti concorrenti, Sparkle non presenta modelli predefiniti ma si parte creando da soli la pagina mastro e questa sarà poi replicabile in automatico nelle pagine successive. Elementi quali le intestazioni e piè di pagina possono essere riportati in automatico sulle nuove pagine, così com’è possibile applicare in cascata altre modifiche.

Sparkle consente di tenere conto delle diverse dimensioni dello schermo del dispositivo usato dall’utente finale, permettendo di adattare automaticamente il layout in base allo schermo di uno smartphone o un tablet. Altre caratteristiche degne di note sono l’integrazione di font non convenzionali e pattern (da usare come sfondi), strumenti per integrare filmati da YouTube e Vimeo, tool per gestire immagini specifiche per gli schermi Retina, un tool per creare in automatico layout con griglie preimpostate, strumenti per impostare la posizione (sopra o sotto) di singoli elementi rispetto ad altri. Il codice generato (HTML e CSS) sembra di buona qualità.

L’applicazione richiede OS X 10.9 o seguenti, si scarica gratis dall’App Store ma questa ha vari limiti rispetto a quella che è possibile acquistare dal sito dello sviluppatore.

Sparkle migliori software per Mac del 2017


Capo

Capo 3 per Mac è un software molto interessante del quale abbiamo parlato più volte. È un tool commerciale molto apprezzato dai chitarristi e non solo, poiché consente di rallentare o spostare di tonalità un brano consentendo di imparare a suonarlo o trascriverlo a orecchio

Con il software Capo per Mac è possibile eseguire in loop una sezione, modificando in modo accurato inizio e fine delle ripetizioni e salvare i progetti in file. Il brano è mostrato sotto forma di spettrogramma, permettendo di visualizzare a colpo d’occhio tutto ciò che viene suonato o evidenziare alcune parti. I suoni che ci interessano possono essere riportati sotto forma di tablatura consentendo la veloce trascrizione di parti. L’applicazione è in grado di rivelare e inserire i nomi degli accordi, offrendo la possibilità di intervenire manualmente dove gli algoritmi del software dovessero sbagliare.

Capo 3 richiede un Mac con OS X 10.11 o seguenti e nel momento in cui scriviamo è venduta 54,99 euro sul Mac App Store.

Esempio Capo migliori software per Mac del 2017


Hype

Hype 3.6 è l’ultima versione di un’applicazione sviluppata dalla software house Tumult (società fondata da ex dipendenti Apple) che consente la creazione di animazioni e pagine interattive HTML5. Gli sviluppatori continuano a migliorare il già ottimo programma, integrando funzionalità che consentono di creare effetti di vario tipo senza programmare.

Target di quest’applicazione sono i designer che vogliono aggiungere effetti ai siti, sviluppatori che preparano contenuti per iOS e coder HTML5 alla ricerca di metodi semplici per aggiungere animazioni e interattività. Sono supportate le ultime caratteristiche di HTML5/CSS3, le animazioni basate su keyframe, animazioni basate sul recording delle azioni, con specifiche funzioni per creare movimenti e transizioni. Non è necessario conoscere codice per lavorare con il programma ma le funzionalità di animazione possono eventualmente essere estese sfruttando API Javascript.

Tra le novità delle release più recenti le azioni Waypoint che consentono alle animazioni e agli eventi di attivarsi quando l’utente scorre una specifica porzione di una pagina web. I Backdrop Filters emulano alcuni stili di iOS ritornando utili nel prototyping di app per dispositivi mobili. Le nuove modalità Flexible Layout permettono ai documenti di adattarsi automaticamente a una vasta serie di dispositivi di varie dimensioni.

Di particolare interesse la possibilità di accedere alla libreria caratteri Fonts.com di Monotype: 50.000 font di tutti i tipi utilizzabili sul web e integrabili facilmente nei propri documenti sfruttando le credenziali di accesso al sito in questione.

Una funzione di esportazione avanzata consente di personalizzare i contenuti riducendo il “peso” complessivo dei file esportati. A detta degli sviluppatori un nuovo metodo di rendering è stato sfruttato per ottimizzare le animazioni e queste richiedono CPU meno potenti rispetto a prima.

Hype 365 è venduta a 54,99 euro sul Mac App Store. Il requisito minimo è OS X 10.8 o seguenti. La versione Professional integra funzionalità aggiuntive (si attiva come acquisto in-app dall’applicazione base). L’aggiornamento è gratuito per chi è in possesso della release precedente.

Hype migliori software per Mac del 2017


djay Pro 2

La società Algoriddim, nota per interessanti app per DJ che girano su Mac, iPhone e iPad, ha rilasciato djay Pro 2.02 per Mac, nuova versione di una delle più apprezzate applicazioni professionali per mixare brani.

Tra le novità di questa versione, una funzionalità di apprendimento automatico denominato Automix AI, che consente di mixare brani musicali, in tempo reale, selezionando automaticamente i migliori punti di entrata e di uscita e controllando l’equalizzazione. Altre novità sono relative a funzioni che consentono di sincronizzare foto a ritmo, migliorie nella gestione delle librerie con i media, funzioni di accessibilità e un engine audio del tutto rinnovato.

La media library consente di creare playlist da Spotify, iTunes e dal Finder; è possibile sfruttare filtri smart, playlist smart e funzionalità di Matching automatico (mettendo a tempo due brani con la miscelazione armonica). Altre novità riguardano le modalità Deck View / Preparation, un editor per la modifica delle scorciatoie di tastiera, effetti Post-fader FX, la visualizzazione di forme d’onda a colori e alta risoluzione, la possibilità di salvare e assegnare nomi a punti di Cue / Loop, una modalità video per l’integrazione con Foto.

L’interfaccia dell’applicazione, come sempre, mostra due piatti e gli strumenti principali ma può essere personalizzata per visualizzare e gestire senza problemi fino a 4 piatti e un’impressionante serie di strumenti e funzioni. Tra questi ricordiamo sync, cue points, looping, scrubbing, slip mode e una griglia beat modificabile. È possibile gestire cronologie e code continue, con anteprime istantanee, ricerca in linea e diverse modalità di visualizzazione (luminosa, scura, allargata) per operare in qualsiasi condizione di luce. Sono inclusi campionamenti ed effetti vari, è possibile registrare file AAC e WAV, esportare in iTunes, gestire lo shifting del pitch, crossfader modificabili, equalizzazione, panoramica, filtri highpass e lowpass, supporto per plugin e supporta 50 controller MIDI.

djay Pro 2 richiede un Mac con OS X 10.11 o seguenti, “pesa” 271MB e in questo momento è in vendita a 43,99 euro sul Mac App Store (scontata del 20% rispetto al normale prezzo di listino).

djay Pro 2 migliori software per Mac del 2017

Bear

Se vi parliamo di shinyfrog.net è probabile che pochi di voi lo riconoscano: però è da questo piccolo studio, nato e residente a Parma, che sono nate alcune App molto conosciute dagli utenti della Mela, partendo da Image2Icon, Pixa ma soprattutto per quello che riguarda Bear disponibile gratis con acquisti in app per iPhone, iPad e anche su Mac App Store per Mac.

Quest’ultima, inserita nella ambita sezione “Nuove App che adoriamo” all’interno dell’App Store per iOS, sta diventando un caso d’elite a livello mondiale, proprio nel momento in cui uno dei giganti del settore, Evernote, sembra attraversare una crisi di identità.

Questa applicazione ha ricevuto nel 2017 un Apple Design Award da Apple, il premio più ambito dai programmatori dell’ecosistema della Mela in tutto il mondo. Cupertino ha assegnato un Apple Design Award ad Airmail 3 con la seguente motivazione «Bear è uno strumento di scrittura flessibile ed elegante che sfrutta appieno le tecnologie essenziali per fornire un’esperienza consistente su iPhone, iPad o Mac».

L’eleganza dell’interfaccia utente e la facilità d’uso sono tra le ragioni che hanno portato al premio, senza dimenticare però una completa serie di funzionalità che permettono di usare Bear per scrivere praticamente di tutto: da un paio di note e appunti, alle brevi liste to do delle cose da fare, sino ad arrivare a testi più lunghi e complessi, saggi e persino per scrivere codice. Bear è disponibile come download gratuito sia per Mac su Mac App Store sia per iPhone e iPad su App Store e richiede un abbonamento per poter accedere a tutte le funzioni.

apple design award bear migliori software per Mac del 2017

Atlante di anatomia umana edizione 2017

L’Atlante di anatomia umana per iOSMac è un’app di consultazione anatomica in 3D che trova ampio spazio tanto tra i professionisti della sanità, quanto in mano agli studenti e ai professori per affiancare i percorsi di insegnamento in aula.Grazie ai modelli di macroanatomia maschile e femminile in 3D, a elementi selezionati di microanatomia di organi sensoriali e tessuti, alle sezioni di cadavere e alle immagini diagnostiche appaiate ai modelli in 3D, nonché ai modelli in movimento in 3D di muscoli e ossa, è un ottimo strumento di studio per chiunque debba imparare l’anatomia e la fisiologia, o anche soltanto per chi è curioso di scoprire il corpo umano (o fare un buon ripasso qualora fossero passati tanti anni dall’ultima volta che ha messo piede in una scuola…).

L’app mette a disposizione una ampia libreria di contenuti controllata da un team di esperti del settore medico. Con oltre 6.000 strutture anatomiche in 3D in ogni modello permette di analizzare le strutture di tutti gli apparati corporei, da quello nervoso a quello scheletrico, circolatorio, muscolare, digerente, urinario, linfatico, endocrino, e riproduttivo.

È possibile approfondire la microanatomia di tessuti e organi speciali, tra cui l’occhio, l’orecchio e la lingua, guardare i movimenti muscolari dimostrati da modelli mobili in 3D che si possono addirittura far ruotare, sezionare e confrontare i modelli fianco a fianco con le immagini di cadavere e le immagini diagnostiche.

Si tratta di un efficace strumento di consultazione enciclopedica corredata da definizioni dettagliate, nomi latini, e pronunce in inglese, tra descrizioni di lesioni, malattie, e patologie. Non solo: una banca di test mette a disposizione oltre 1.000 domande per esercitarsi nei quiz e migliorare la padronanza dell’anatomia.

La versione Mac dell’Atlante di anatomia umana Edizione 2017 richiede un Mac con OS X 10.9 o seguenti ed è in questo momento venduta 12,99 euro sul Mac App Store.

Atlante di anatomia umana Edizione 2017 migliori software per Mac del 2017