Multa record per Facebook in arrivo in USA dalla Federal Trade Commission

I commissari della Federal Trade Commission si sarebbero già riuniti per discutere una multa record per Facebook. Il social più usato al mondo ancora nel mirino per il trattamento dei dati personali degli utenti

Multa record per Facebook in arrivo in USA dalla Federal Trade Commission

La multa record per Facebook non è ancora stata annunciata ma potrebbe arrivare presto negli Stati Uniti. Cinque commissari della Federal Trade Commission si sarebbero già confrontati durante una riunione privata per discutere la questione e sembra siano già emersi i presupposti per imporre una multa record per Facebook.

Tenendo presente che la FTC ha imposto a Google una multa di 22,5 milioni di dollari a Google nel 2012 per non aver migliorato la gestione della privacy, per il nuovo caso che coinvolge il social di Mark Zuckerberg è anticipata una multa addirittura superiore.

Multa record per Facebook in arrivo in USA dalla Federal Trade CommissionRicordiamo che su Facebook grava una investigazione in corso da marzo dello scorso anno proprio da parte della Federal Trade Commission, sulla lunga scia dello scandalo Cambridge Analytica. Secondo gli accordi precedenti del social con la FTC, Facebook deve notificare gli utenti per richiedere il premesso prima di condividere i dati con società terze parti. Lo stesso accodo stabilisce che Facebook deve informare la FTC ogni volta che si verifica un utilizzo improprio dei dati degli utenti.

In assenza di comunicazioni ufficiali da parte della FTC non sono ancora noti i dettagli ma, secondo fonti sentite dal Washington Post, si prevede in arrivo una multa record per Facebook presumibilmente per aver violato una delle condizioni poco sopra riportate. Il prossimo passo dell’iter è il rilascio di una raccomandazione formale che dovrà essere sottoposta al voto dei commissari.

Sempre negli Stati Uniti è in corso il processo voluto dalla Federal Trade Commission contro Qualcomm per presunte pratiche monopolistiche e anti concorrenziali nel mercato dei chip model per smartphone. Una causa il cui esito potrebbe avere profonde conseguenze anche per la guerra legale in corso tra Apple e Qualcomm non solo negli USA ma anche in diversi altri paesi, tra cui Cina e Germania.