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Nuovo brevetto Apple per pagamenti elettronici wireless con iBeacon

Apple potrebbe già offrire sul mercato una soluzione completa e sicura per i pagamenti elettronici touchless basata su smartphone e iBeacon: è questo quanto emerge da un nuovo brevetto Apple pubblicato nelle scorse ore dall’US Patent & Trademark Office, l’ufficio governativo USA che gestisce marchi e brevetti, individuato da Patently Apple. In sintesi il brevetto appena pubblicato, che è stato però presentato da Cupertino nel mese di settembre del 2012, descrive un sistema di pagamento che sfrutta un doppio collegamento senza fili e la trasmissione sicura dei dati basata su una chiave segreta condivisa, memorizzata sia sullo smartphone sia sul database che verifica e gestisce la transazione.

Nel documento non viene mai indicato il nome di iBeacon, in ogni caso il funzionamento e le tecnologie descritte corrispondono con quelle impiegate da Apple per realizzare hot spot evoluti e smart che, grazie al Bluetooth 4 a basso consumo, sono già impiegati e installati non solo in tutti gli Apple Store in USA, ma anche in altri negozi, stadi di baseball e altre attività per la distribuzione di offerte mirate, promozioni, informazioni aggiuntive e così via in grado di arricchire l’esperienza degli utenti per l’acquisto, lo shopping, l’accesso agli stadi e alle competizioni sportive e molto altro ancora. Va tenuto presente che alla data di presentazione del brevetto il brand e la tecnologia iBeacon non erano ancora stati presentati, si tratta infatti di una funzionalità introdotta da Apple con il rilascio di iOS 7 avvenuta nel settembre del 2013.

Nel brevetto il pagamento touchless avviene a partire da uno smartphone che stabilisce un primo collegamento senza fili con il punto vendita tramite NFC. Anche se nel documento gli ingegneri di Cupertino indicano la soluzione NFC, è risaputo che Apple preferisce a questo il Bluetooth 4.0 in grado di erogare prestazioni migliori per portata del segnale, distanza e larghezza di banda, il tutto ottenuto senza dover installare un ulteriore chip dedicato negli smartphone, così come è avvenuto finora con la gamma iPhone e iPad, tutti sprovvisti di NFC.

brevetto apple pagamenti ibeacon 1

Una volta stabilito il primo collegamento, la soluzione di Apple prevede il passaggio a una seconda rete e tecnologia senza fili, che possono essere sia Bluetooth che Wi-Fi, per la transazione sicura dei dati. Le informazioni di pagamento transitano così su un’altra rete wireless protetta e lo scambio dei dati è reso sicuro grazie alla condivisione di una chiave segreta, conservata sia sullo smarpthone sia nel database che gestisce l’operazione.

Nel brevetto Apple non vengono offerte precisazioni ulteriori ma la chiave segreta, per caratteristiche e funzionalità, risulta molto simile a quella già impiegata da Cupertino per conservare in modo assolutamente sicuro le impronte dell’utente con il riconoscimento Touch ID: si tratta di una zona di memoria riservata del processore, inaccessibile da qualsiasi app. I dati riservati rimangono in questa cassaforte digitale, mentre all’esterno filtrano solo le conferme, le autorizzazioni oppure il riscontro mancato del riconoscimento.

In definitiva con iBeacon, touch ID e la zona di memoria sicura e protetta all’interno del processore Apple A7, la multinazionale di Cupertino dispone di tutti i tasselli per poter implementare fin da ora un sistema di pagamento touchless completo basato su smartphone, con la sola eccezione del software e del database per la gestione del lato server dell’operazione. Tutto questo senza aver mai adottato la tecnologia NFC da sempre considerata fondamentale dal mercato per realizzare una soluzione di questo tipo.

Mentre Google, Sony, HTC e gli altri costruttori hanno già dotato i propri smartphone con NFC e implementato anche i primi sistemi di pagamento, il mercato rimane in attesa di un player in grado di smuovere una massa critica di utenti: Apple possiede questa forza ma fino ad oggi ha preferito aspettare. Difficile prevedere quando Cupertino farà la propria mossa ma nessuno può ora più dubitare che Apple abbia nel proprio bagaglio tutto l’occorrente per farlo.

brevetto apple pagamenti ibeacon 2

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