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Anche PayPal ha sospeso le attività in Russia

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PayPal, seguendo la mossa di altri big del settore che hanno bloccato la vendita di prodotti e servizi in Russia dopo il conflitto scatenato in Ucraina, ha sospeso le attività nello Stato transcontinentale.

PayPal, società che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet, offre uno dei servizi di pagamento online più diffusi.

L’azienda ha riferito dello stop ai servizi in Russia da sabato 5 marzo, citando “il contesto attuale”.

“Nelle attuali circostanze, stiamo sospendendo i servizi di PayPal in Russia – ha riferito il presidente e amministratore delegato Dan Schulman tramite una dichiarazione”, riferendo che l’azienda sta “a fianco dellla comunità internazionale nel condannare la violenta aggressione militare della Russia in Ucraina”.

Un portavoce dell’azienda ha riferito a Reuters che l’azienda continuerà a sostenere i prelievi «per un periodo di tempo, garantendo che i saldi dei conti siano dislocati in linea con le leggi e i regolamenti applicabili.

Il governo ucraino aveva fatto appello a Paypall affinché lasciasse la Russiae e li aiutasse anche con una raccolta fondi dedicata. Venerdì PayPal ha fatto sapere che «dall’inizio dell’invasione, l’azienda ha contribuito a raccogliere oltre 150 milioni di dollari per le associazioni di beneficenza che sostengono gli sforzi di risposta in Ucraina, uno dei più grandi sforzi che abbiamo visto in un così breve periodo di tempo».

paypal Windows phone

Apple ha già adottato varie misure in risposta al conflitto tra Russia e Ucraina, incluso lo stop alle vendite di prodotti e servizi in Russia, e la rimozione delle app di RT News e Sputnik News dall’App Store, per evitare la diffusione di informazione propagandistica sul conflitto, allineandosi ad altri big del settore quali Google (che ha eliminato i canali YouTube dei due media affiliati allo stato russo per tutti i cittadini europei), Microsoft e Netflix che, non solo ha rifiutato di trasmettere i venti canali della imposti dal governo russo, ma ha anche sospeso tutte le nuove produzioni nel Paese.

Anche Visa e Mastercard hanno sospeso le operazioni in Russia: Visa ha fatto sapere che nei prossimi giorni, tutte le transazioni avviate con le loro carte emesse in Russia non funzioneranno più al di fuori del Paese e che tutte le carte Visa emesse da istituti finanziari al di fuori della Russia non funzioneranno più all’interno della Federazione Russa.

Al Kelly, presidente e amministratore delegato di Visa, ha riferito: «Siamo obbligati ad agire in seguito all’invasione non provocata dell’Ucraina da parte della Russia e agli eventi inaccettabili a cui abbiamo assistito».

Per tutte le notizie di tecnologia che ruotano attorno alla tematica della guerra tra Russia e Ucraina, e per vedere quali sanzioni hanno applicato le big tech, come Apple, il link da seguire è direttamente questo.

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