Perché Apple – per ora – non proporrà un iPhone pieghevole

Tutti sembrano voler seguire la tendenza del momento e produrre smartphone pieghevoli. E Apple? È davvero indietro rispetto ad altri o sta aspettando per proporre qualcosa di veramente utile e unico?

iPhone pieghevole

Gli smartphone con schermi pieghevoli non sono più oggetti di fantasia. Samsung e Huawei si stanno preparando al lancio dei primi prodotti di questo tipo, una nuova categoria di dispositivi che possono essere piegati e che, aperti, si trasformano in tablet.

Dopo Galaxy Fold e Mate X dovrebbero arrivare sul mercato dispositivi di altri marchi che già hanno annunciato l’intenzione di produrre smartphone di questo tipo.

E Apple? A Cupertino non stanno dormendo – spiega il francese iGen – e da tempo sono al lavoro su un iPhone pieghevole ma ci sono diversi elementi che lasciano immaginare che se arriverà un iPhone di questo tipo, non arriverà a breve per tante buone ragioni.

Dispositivi che possono essere ripiegati e da aperti ingranditi in base alle proprie esigenze, sono – sulla carta – fantastici ma, tale flessibilità comporta anche svariati vincoli, evidenti in particolare se guardiamo il Galaxy Fold.

Samung Galaxy Fold
Samung Galaxy Fold

Da chiuso il dispositivo dell’azienda sudcoreana è spesso 17mm, in pratica più alto di due iPhone uno sopra l’altro. Non è probabilmente un oggetto comodo da tenere in tasca. Il Mate X è migliore da questo punto di vista ma è sempre più spesso (11mm) rispetto all’iPhone (7,7mm nel caso di iPhone XS; 8,3mm con l’XR).

Anche il peso di questi oggetti non è indifferente: come un tablet, il Mate X pesa 295 grammi (più o meno come un iPad mini: 298,8 grammi).

Altro elemento che sfugge a molti è che lo schermo OLED di Galaxy Fold e Mate X è ricoperto da uno strato di plastica, elemento non ottimale per l’uso su questi dispositivi: tende a graffiarsi e presentare distorsioni sul film protettivo dopo svariate sollecitazioni (è il motivo per il quale secondo indiscrezioni Samsung non avrebbe mostrato i suoi dispositivi al MLWC di Barcellona).

Corning, l’azienda produttrice di vetro, ceramiche e prodotti simili e in particolare del Gorilla Glass usato per primo su iPhone dovette combattere non poco per offrire il vetro che Steve Jobs aveva in mente per il primo iPhone.

La stessa Corning ha recentemente annunciato di essere al lavoro su un vetro flessibile progettato per proteggere i display pieghevoli. L’azienda statunitense ha ricevuto 200 milioni di dollari da Apple nel 2017 per finanziare ricera e sviluppo: un modo intelligente di essere tra le primi al mondo ad avere i vetri di nuova generazione non appena questi saranno disponibili.

Il vetro pieghevole che sta testando Corning

«Fare le cose correttamente è meglio di fare le cose tanto per farle prima di altri» aveva  dichiarato un anno prima della presentazione di Apple Watch il CEO di Apple Tim Cook. Questo modo di pensare riassume la strategia della Casa di Cupertino: studiare, progredire, fare passi avanti e solo quanto si è veramente pronti, arrivare sul mercato con prodotti specifici, anche a costo di arrivare dopo gli altri. Samsung stessa, a quanto pare, non ha le idee chiare su come devono essere questi schermi pieghevoli (è meglio creare smartphone che si piegano in verticale? O meglio predisporre la possibilità di piegarli in orizzontale?).

Dispositivi di questo tipo servono ad ogni modo a rafforzare l’immagine di azienda che innova. “Stiamo creando la nostra reputazione di marchio premium” ha spiegato Richard Yu, CEO della divisione consumer di Huawei in apertura della conferenza di presentazione di Mate X, evidenziando come la fama di questo brand cresca anno dopo anno.

Dispositivi di questo tipo saranno venduti a prezzi non accessibili a tutti e serviranno a sondare il mercato, capire se c’è effettivamente interesse, come già accaduto con Galaxy Note Edge (primo phablet i ad avere un bordo del display piegato), lo schermo curvo del Galaxy Round.

Disegno di un vecchio brevetto di Apple. I primi brevetti noti registrati dalla Mela risalgono al 2014.
Disegno di un vecchio brevetto di Apple. I primi brevetti noti registrati dalla Mela risalgono al 2014.

La strategia di Apple è diversa da Samsung. Non sempre arrivare prima effettivamente paga. È successo ad esempio con il Galaxy Gear, con gli auricolari Gear IconX. Samsung ha visto ad ogni modo giusto quando ha capito che il mercato preferiva smartphone con schermi più grandi.

Le ragioni che almeno per un po’ di tempo terranno Apple lontana dagli smartphone pieghevoli sono le stesse per le quali quest’anno non presenterà probabilmente nuovi iPhone con integrato il 5G. È necessario che le tecnologie maturino e che emerga un chiaro interesse nei loro confronti. Apple non è sempre la prima a prendere il treno ma una volta salita a bordo, è capace di portarsi in testa e guidare a tutta velocità la locomotiva.