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Una nuova criptovaluta potrebbe portare ad una carenza di HDD e unità SSD

I miner di una nuova criptovaluta stanno a quanto pare comprando sempre più dischi rigidi e unità SSD, una corsa all’oro che potrebbe portare ad un aumento dei prezzi.

Tutto nasce da Chia, una criptovaluta che funziona diversamente dai Bitcoin, senza gli enormi sprechi d’energia che caratterizza tipicamente questa tecnologia.

Nella blockchain su sui si basano i Bitcoin, vige la regola del “proof of work“: ogni utente può aggiungere un blocco alla catena (da qui il nome blockchain) dimostrando il lavoro computazionale utilizzato per crearlo, una modalità che comporta l’uso di computer sempre più potenti (e relative schede video alle quali sono delegati calcoli) per dimostrare tali “prove”.

Chia utilizza invece la “proof of space” e “la proof of time“, combinando questi due elementi per ragioni di sicurezza; il primo usa una determinata quantità di memoria nell’unità di archiviazione del proprio computer per dimostrare il proprio interesse nel nuovo blocco.

Anziché il calcolo è la memoria della macchina a fare da “garante”; da sola questa non basta ed è per questo che, parallelamente alla prima si usa la “proof of time”, facendo in modo che tra la creazione di un blocco e quello seguente passi sempre un breve lasso di tempo, assicurando che la catena sia consistente nel tempo e aumentando la sicurezza generale.

Nuovi dischi da 18TB da Toshiba

La prospettiva di una criptovaluta “verde” sta comportando una corsa all’accaparramento di unità di storage. Lo riferisce Tom’s Hardware a sua volta citando il cinese HKEPC, spiegando che gli investitori cinesi stanno acquistando grandi quantità di dischi rigidi con capacità da 4TB a 18TB.

Il panico da acquisti potrebbe portare ad una penuria di dischi, rendendo difficile trovare unità di grandi dimensioni e ad un aumento dei costi, sulla falsariga di quanto avviene con le schede video più potenti, usate nell’ambito delle criptovalute e del mining.

Per via del grande numero di letture e scritture richieste da Chia, spiega Appleinsider, HDD e unità SSD consumer non sono non saranno prese di mira dai miner; più probabile che questi cercheranno di accaparrare più unità di tipo enterprise. Alcune unità SSD da 1TB e 2TB NVMe M.2 sono già “sold out” in Cina e Jiahe Jinwei Electronic sta aumentando la produzione per rispondere alla domanda e pensando di produrre unità SSD specializzate allo scopo. Poiché la criptovaluta in questione è nuova, l’aumento della domanda è al momento contenuto ma le richieste per avere unità di grandi dimensioni potrebbero aumentare in futuro, con conseguenze per tutti i produttori di computer, Apple inclusa.

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