Qualcomm vuole bloccare le vendite di iPhone 8 e iPhone X con i brevetti della defunta Palm

Sempre più complessa la diatriba tra Apple e Qualcomm: il produttore di chip modem ora chiede di bloccare la distribuzione di iPhone 8 e iPhone X, brandendo brevetti che aveva acquisito dalla defunta Palm

Continua senza sosta ed esclusione di colpi la battaglia legale tra Qualcomm e Apple. L’ultima mossa è del produttore di chip modem che ha di nuovo citato Apple per violazione di brevetti, alcuni dei quali parte di un arsenale di proprietà intellettuali acquistati dalla defunta Palm, brillante ma sfortunata azienda creata da diversi ex dirigenti e dipendenti Apple, specializzata in palmari smembrata e svenduta per approdare e morire nelle mani di HP nel 2011.

Nella prima citazione depositata nella Corte Distrettuale del Southern District della California, Qualcomm reclamava la violazione di cinque brevetti, quattro dei quali – spiega Appleinsider – hanno origine da Palm. L’ultima serie di proprietà intellettuali contestate arriva da un portfolio brevetti in precedenza detenuti da TouchTable, ramo della società di consulenza e ricerca Applied Minds.

Qualcomm
Per quanto riguarda i brevetti in precedenza di Palm, Qualcomm afferma che sono stati violati i brevetti N. 8,683,362, 8,497,928, 7,844,037 e 9,203,940. Il primo descrive una interfaccia basata su schede che era utilizzata nel webOS di Palm e che Qualcomm afferma essere progenitrice dei moderni sistemi operativi per smartphone, un meccanismo grafico sfruttato da iOS 11 per gestire multiple istanze da più app.

Il secondo brevetto riguarda una tecnologia per la messa a fuoco della fotocamera e in particolare un metodo per creare un sistema di messa a fuoco basato sul tap usando lo schermo come mirino digitale. Il terzo brevetto descrive un metodo per rispondere a una chiamata in arrivo con un messaggio di testo anziché dirottare sulla segreteria o declinare la chiamata. Il quarto brevetto descrive un pulsante di accensione con funzionalità multiple con il quale è possibile accendere/spegnere un dispositivo, silenziare le chiamate in arrivo, attivare il display e altro ancora, meccanismi simili a quelli che Apple ha integrato in iPhone e che secondo Qualcomm hanno violato brevetti di sua proprietà.

Join Rubinstein, ex dirigente Apple, presenta Palm Pre
Join Rubinstein, ex dirigente Apple, presenta Palm Pre, correvano l’anno 2009

Il brevetto di TouchTable risale invece al 2012: Applied Minds, società di ricerca e consulenza fondata da Danny Hillis, informatico, e Bran Ferren, designer industriale e mago degli effetti speciali di Hollywood, avevano ideato un grande dispositivo da tavolo con touchscreen integrato. Denominato “TouchTable”, il dispositivo era progettato per il lavoro di collaborazione tra due o più utenti senza la necessità di usare dispositivi di input quali mouse o tastiere. In particolare Hillis e Ferren avevano previsto una serie di gesture che consentivano agli utenti di manipolare immagini sullo schermo. Tra le peculiarità del brevetto, il supporto alla gesture pinch-to-zoom, il gesto di pizzicare con le dita per ingrandire o ridurre le dimensioni di un elemento, ben noto agli utenti Apple.

In una diversa citazione in giudizio, Qualcomm reclama la violazione di sei brevetti, numero 8,971,861, 7,834,591 8,768,865, 8,229,043, 8,447,132 e 9,024,418 relativi al power management e al machine learning. Insieme all’ultima citazione in giudizio di ieri, Qualcomm ha fatto sapere che presenterà una nuova denuncia all’International Trade Commission (ITC) statunitense. Il produttore di chip modem già a luglio di quest’anno ha chiesto di vietare l’importazione di iPhone 7 e iPad con chip modem Intel. Nella nuova richiesta all’ITC, Qualcomm chiede il blocco di iPhone 8 e iPhone X, dispositivi che, a suo dire, implementano «illegalmente» chip modem protetti dai suoi brevetti (e costruiti da Intel).