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Recensione Razer Basilisk Ultimate, il mouse per gamer più potente al mondo

Razer Basilisk Ultimate, così si chiama l’evoluzione di quello che era senza dubbio uno dei mouse a filo più interessanti degli ultimi anni.

Un mouse pensato soprattutto per il genere sparatutto (Overwatch, Battlefield, BioShock, Wolfenstein, Doom, Borderlands), ma capace di gestire una valanga di altri titoli, grazie alle caratteristiche di primo piano e ad una grande erogonomicità dell’impugnatura.

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

Razer Basilisk Ultimate, la recensione

Una sensazione nuova

Razer Basilisk Ultimate, modello presentato solo pochi giorni fa e di cui vi abbiamo parlato in una news approfondita, è l’erede dell’acclamato modello Razer Basilisk a filo.

Di per se, i due modelli si assomigliano (nelle linee principali) soltanto nella design, con alcune importanti differenze e nel nome, perché nei fatti il nuovo Razer Basilisk Ultimate è completamente rinnovato.

L’impressione, forte, è che nelle idee di Razer il potenziamento (e a questo punto il ruolo) del Basilisk va ben oltre l’Ultimate, perché contestualmente hanno presentato anche il modello Razer Basilisk X Hyperspeed, di cui ci occuperemo più avanti ma che vi anticipiamo, è anch’esso molto diverso sia da questo che dal precedente.

Unleash your potential

La cartina che accompagna il mouse recita il mantra “Unleash your potential” un po’ presuntuosa ma che, alla fine, ben si abbina ad un prodotto che in effetti offre caratteristiche di primo livello da qualsiasi punto di vista lo si guardi.

La meccanica e le soluzioni interne ricalcano quelle già viste nel Razer Viper Ultimate, così come gli accessori: ma qui, grazie anche all’eccellente design e alla profilazione più mirata si presta ad un risultato migliore.

Appena fuori dalla scatola ci si accorge che il prodotto è più pesante, fattore che a chi scrive piace di più, e che ricorda il Basilisk solo nelle forme estetiche, perché adesso sono presenti due linee a LED supplementari laterali (oltre al logo sul dorso e sulla rotella).

I LED supplementari offrono un aspetto molto più interessante e da gamer rispetto al passato, dando di certo più risalto ad un prodotto il cui design era già di per se molto buono ed estremamente comodo.

Curiosamente, fuori dalla scatola il Basilisk non presenta il clutch button di default, pur presente nella scatola, ma presentandosi (diversamente dal passato) con il tappo: non sappiamo se questa decisione sia dovuta ad un mancato successo della scelta (che a noi era piaciuta molto) o al fatto di voler lasciare più liberi gli utenti.

Un Dock in più

Ad ogni modo nella scatola, oltre al Basilisk (il cui nome richiama la creatura mitologica resa popolare dalla saga di Harry Potter trova posto il clutch button (facoltativo), il cavo MicroUSB/USB-A (con cavo in tessuto morbido) e un Dock.

Il Dock ha qui molteplici funzioni: serve per la ricarica del mouse quando non in uso, anche se ovviamente il mouse di può caricare (e usare) anche a direttamente a filo tramite il connettore frontale (con profilazioni del connettore che onestamente non capiamo, tanto che non è possibile usare altri cavi se non quello di default).

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

Ma serve anche per ospitare l’antenna USB durante il funzionamento e, se i driver Synapse sono attivi, anche per altre cose: l’illuminazione del Dock infatti si può programmare e tra le opzioni più interessanti c’è anche quella di fornire un feedback visivo sulla carica della batteria (verde completa, gialla parziale e rossa quasi scarica).

Il feedback visivo sul dock diventa molto importante perché, benché il mouse comunque si illumini di rosso comunque tipicamente sotto il 5%, di solito l’occhio è fisso al display e non guarda la mano, mentre il Dock può essere messo più in vista.

Vecchio e nuovo

La forma del Razer Basilisk Ultimate come abbiamo detto è “indicativamente” identica al Basilisk e al Basilisk Essential (la versione più economica), ma ad un occhio attento le differenze sono notevoli

Il taglio delle forme è più deciso nel modello Ultimate, con una maggiore diversificazione dei materiali (come la cintura in plastica lucida che taglia le parti in plastica satinata, assente nel modello precedente).

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

È cambiata la gomma viscosa nella parte esterna, adesso più zigrinata, sono cambiate posizione e tipo di pulsanti per superiori e chiaramente anche la parte inferiore, perché il modello wireless ha un cassetto che ospita l’antenna USB nei viaggi.

La parte inferiore è caratterizzata anche dai nuovi cuscinetti, realizzati in puro PTFE bianco (lo stesso materiale impiegato per il rivestimento delle pentole antiaderenti), che a detta di Razer favoriscono lo scorrimento nei tappetini di nuova generazione: messi uno a fianco all’altro, i due Basilisk mostrano tutti gli anni che li separano in modo inequivocabile, non fosse altro per le maggiori zone illuminate del secondo.

Per il resto restano gli 11 pulsanti programmabili, la possibilità di avere il clutch button e la rotellina con durezza variabile (tranne un variatore analogico posto al di sotto del mouse) con capacità di clic laterali.

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

Forma è sostanza

Le tecnologie all’interno del mouse sono molto importanti: al pari del Viper nel Razer Basilisk Ultimate il wireless (solo Wi-Fi a 2,4 Ghz) sfrutta il sistema Razer HyperSpeed, capace di garantire una maggiore velocità durante il funzionamento in wireless.

Su questo, pur non potendo fornire prove ufficiali, possiamo dire che durante la presentazione alla stampa ad Amburgo, hanno mostrato i risultati dei loro test interni e quello che emerge è una impressionante costanza nel segnale wireless che, in diverse situazioni di stress, non perde mai la forza.

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

Ricordiamo che al pari del Viper e del Razer Lancehead Wireless, anche il nuovo Basilisk Ultimate utilizza un sistema di tecnologia a frequenza adattiva, che ogni millisecondo scansiona tutte le frequenze disponibili verificando qualsiasi forma di interferenza, passando immediatamente alla frequenza più veloce in modo automatico.

Oltre a questo è cambiato anche il Chip ottico: il nuovo chip, Focus+, arriva a 20.000 dpi di precisione, con configurazione della sensibilità al volo (livelli predefiniti: 800/1800/4000/9000/20000) tipicamente nei pulsanti superiori, ma l’utente è in grado di personalizzare ogni pulsante.

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

Il nuovo chip utilizza un migliore Tracking dei movimenti, e tra l’altro attivando la funzione nei driver, è anche in grado di autocalibrarsi su diverse superfici: una novità anche la possibilità di intervenire sul Cut-Off asimmetrico, in pratica l’utente ha la possibilità di stabilire, attraverso un pattern di scelte, le modalità in cui il mouse agisce quando lo spostiamo in modo passivo (cioè quando lo si alza dalla superficie per riposizionarlo).

I tasti frontali utilizzano la tecnologia switch ottico per mouse Razer che intercetta il clic in modo ottico (e non meccanico) riducendo l’effetto ghost e tra le altre cose migliorando sensibilmente la durata del mouse, adesso portata a 70 milioni di clic (prima erano 50), valori concretamente parlando ben oltre la vita potenziale del mouse stesso.

Ultima menzione per la batteria, che per un mouse di questo tipo rappresenta la criticità più grande. Considerando l’illuminazione, la frequenza di Pooling rate (il numero di volte in cui il mouse comunica con il computer, che per un mouse economico raramente supera i 50 Hz, per un mouse professionale può arrivare a 100 o 200 Hz mentre qui è salda sui 1000 Hz), un chip ottico a 20.000 dpi e il wireless Wi-Fi (storicamente più esoso di uno Bluetooth), il valore espresso da Razer di 100 Ore (massimo, con luci spente) è un risultato straordinario.

Dai nostri test il mouse arriva tranquillamente a tre giorni di lavoro a luci accese, su orari di tipo business (8-12 ore al giorno): ricordiamo che è comunque molto comodo posizionare il mouse in ricarica nel Dock di notte e che comunque funziona anche a filo durante la ricarica.

Synapse

Ne abbiamo parlato diverse volte ma è doveroso anche qui sottolineare come questo prodotto dipenda in modo univoco dalla presenza dei driver Synapse 3.0, che tra l’altro sotto Windows oramai sono scaricati in automatico al primo collegamento (serve poi creare un account gratuito e procedere alla personalizzazione).

Con i driver la personalizzazione è altissima: grazie alla memoria onboard è possibile creare sino a cinque profili dove registrare il funzionamento di ogni pulsante, e richiamarli al volo.

Con Synapse poi possiamo intervenire anche sull’illuminazione sia del mouse che del Dock attraverso gli effetti impostati oppure altri personali possibili tramite un SDK- Peccato che i profili di luminosità non si possano legare ai profili incorporati nella memoria: spostando il mouse di computer in computer, resta la mappatura dei tasti, non la luminosità.

Davvero un (gran) peccato che Synapse 3.0 non ci sia per Mac: sul computer della mela il mouse funziona comunque egregiamente, con illuminazione standard e il limite di non poter definire il funzionamento dei tasti, se non attraverso software di terze parti come USB Overdrive.

Considerazioni

Pensato, progettato e costruito per essere nel momento in cui scriviamo queste righe il mouse più potente del mondo (numeri alla mano), il Razer Basilisk Ultimate svolte accuratamente il compito in modo oseremo dire autoritario.

Ergonomico, (molto) bello da vedere sia di giorno ma specialmente quando fa buio, comodo da usare e molto interessante da personalizzare, ha al suo interno tecnologie di prima qualità sotto tutti i punti di vista e che per alcuni versi lo rendono per il momento irraggiungibile dalla concorrenza, seppure agguerrita.

Il prodotto ha un prezzo importante, forse troppo per il pubblico perlomeno italiano e una scelta radicale di supportare solo l’ambiente Windows è opinabile, però è innegabile che si tratta di un prodotto eccezionale a cui gli unici difetti imputabili sono venali.

Potremmo dire che questo è il mouse definitivo, ma siamo sicuri che questa affermazione durerà poco, perché la voglia di stupire di Razer è affasciante, con una concorrenza che comunque non sta a guardare.

Pro:

• Design eccellente
• Tecnologia all’avanguardia
• Il Dock è interessante
• Altissima risoluzione

Contro:

• Prezzo elevato, pur capendo la tecnologia intrinseca
• Mancano I driver per Mac
• L’uso della batteria risente di diverse capacità attive

Prezzo:

• 189,99 Euro Euro

Il modello Razer Basilisk Ultimate è acquistabile nello store ufficiale di Razer italiano al prezzo di 189,99 Euro, anche se è disponibile anche presso Amazon.it allo stesso prezzo.

Per chi è interessato al momento in cui scriviamo è ancora disponibile il modello a filo nei colori Nero, Bianco e Rosa, così come sul modello Essential, dal prezzo più accessibile.

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

In sintesi

Fosse costato qualche cosa in meno, avrebbe avuto un voto alto anche nel rapporto prezzo prestazioni, per il resto si tratta di un prodotto eccellente

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