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Razer Viper 2019, recensione del mouse rivoluzionario ambidestro

Il nuovo Razer Viper 2019 è l’ultimo nato di un mercato ad oggi tutt’altro che in crisi: con la crescita vertiginosa del settore gaming (si spenderanno 152 miliardi di dollari per i giochi nel 2019, con un aumento stabile del 10% annuo) tutti i brand che si occupano di accessori hanno oggi una base di utenza molto interessante su cui investire.

Razer, che da anni è uno dei brand di spicco nel settore, non lesina novità e continua a stupire con nuove tecnologie, migliorando prodotti storici di volta in volta.

E se da un lato il supporto ufficiale per macOS è cessato da un paio d’anni, i prodotti funzionano benone anche sui computer della mela, con ampia soddisfazione da parte dell’occhio e della mano, come queste pagine possono dimostrare.

Razer Viper 2019, recensione del mouse rivoluzionario ambidestro
Per chi segue i mouse Razer da anni, la giuntura sul dorso e il taglio allungato dei pulsanti principali sono una novità di design rispetto agli altri mouse a listino

Razer Viper 2019, la recensione

Ambidestro

Il nuovo Razer Viper 2019 è un mouse a filo ambidestro: il design riporta alcuni dei tratti caratteristici dei prodotti della casa del serpente, come il logo luminoso sul dorso e il taglio particolare della parte frontale, con appoggio alto delle dita (firma del suo autore Stephane Blanchard), ma rispetto ad altri modelli recentemente provati qui in redazione come il Mamba Elite, il Basilisk e il Lancehead Wireless propone una linea più slanciata e una giuntura originale nella parte superiore.

Razer Viper 2019, recensione del mouse rivoluzionario ambidestro

Costruzione

La superficie frontale è in plastica porosa e lucida nel dorso, mentre nei fianchi sono presenti due fasce di gomma antiscivolo: la forma ambidestra mostra due pulsanti per lato, i due principali, la rotella e un ottavo pulsante nella parte inferiore, vicino al sensore.

Il ruolo di questo ultimo pulsante è quello di cambiare la risoluzione al volo, attraverso cinque set preimpostati, ma gestibili tramite Synapse: ad ogni pressione il pulsante cambia set e mostra un colore diverso, riportato sul set, e varia la risoluzione del mouse. La posizione del pulsante è pensata in modo da impedire il cambio involontario, cosa che capita negli altri mouse di tanto in tanto.

Il filo è rivestito in un materiale simil-tessuto (sembra cotone al tatto) e impedisce del tutto i nodi, anche se la natura particolare (molto morbida, diversa dal classico filo intrecciato) ha diviso i pareri in redazione.

Il tipico effetto Chroma è presente solamente nel logo sul dorso, con un effetto di lento ciclo dei colori su macOS e Windows, ma parametrizzabile in quest’ultimo installando appunto i driver Synapse (che non sono strettamente necessari ma che ne permettono la personalizzazione accurata).

Tecnologia ottica

La vera novità di questo mouse è la presenza di switch (pulsanti) ottici al posto del classico clic elettro-meccanico: ribadiamo qui che non si tratta della differenza tra scanner ottico e laser (sulla quale abbiamo approfondito in un articolo a parte) ma di uno studio particolare che riguarda il modo in cui il mouse riceve l’input del clic.

Chi è interessato ad approfondire questa particolare tecnologia può dare una sbirciata alla pagina ufficiale di Razer che spiega per bene, in inglese, quello che succede all’interno del Viper 2019. Noi vi anticipiamo che sostanzialmente si tratta di un meccanismo che usa un piccolo scanner ottico che traccia il funzionamento del pulsante, invece del classico input elettrico-meccanico: il vantaggio è quello di avere più precisione e una minore persistenza dell’effetto Ghost, che in pratica è un clic involontario.

Oltre a questo, Razer promette più velocità e meno meccanica all’interno del mouse, con una vita decisamente maggiore del prodotto (circa 1/3 in più, anche se si tratta di tempi che in pratica superano di gran lunga la vita all’atto pratico).

A noi la soluzione è piaciuta molto, perché rende il mouse più silenzioso e più leggero con un clic che offre una dimensione più precisa e meno dispersiva, anche se si tratta di sensazioni che non possiamo riportare in dati oggettivi.

Chi scrive spera che la stessa tecnologia, con il tempo, arrivi in più modelli di mouse, anche magari non solo Razer, perché si tratta di una innovazione non solo di resa ma anche di produzione che rende il prodotto migliore sotto tutti i punti di vista.

Come va il Razer Viper 2019

Dopo qualche settimana di prova possiamo dire che il nuovo Razer Viper 2019 va molto bene e, pur non avendo provato il modello precedente, siamo ottimisti nel dire che si tratta di una miglioria che porta il modello a non invidiare i confratelli a listino.

L’impugnatura è più slanciata e meno impegnativa di altri mouse come, ad esempio, il Basilisk, quindi forse meno adatta a chi usa il mouse “ad artiglio” ma la forma ambidestra lo rende un modello di riferimento per il mercato dei mancini.

Razer Viper 2019, recensione del mouse rivoluzionario ambidestro
L’iconico libretto, il set di adesivi e il foglio che ringrazia l’acquirente e certifica l’appartenenza all’élite Razer

L’illuminazione Chroma è contenuta, ma la precisione del Chip a 16.000 dpi è al top nel mercato e la qualità dei materiali è molto buona così come la novità del pulsante a switch rapido sotto la scocca con indicatore a LED che riporta al set di risoluzione.

Chi lo usa con Windows deve assolutamente installare i driver Synapse, che offrono una interfaccia e una potenza sulla personalizzazione molto interessante, su macOS il mouse ha meno possibilità di intervento ma offre comunque una eccellente meccanica, una ottima impugnatura e, non ultimo, un colpo d’occhio di tutto rispetto.

Razer Viper 2019, recensione del mouse rivoluzionario ambidestro

Considerazioni

Come tutti i prodotti Razer, anche il nuovo Viper 2019 offre qualità senza compromessi, ad una fascia di prezzo tipica dei mouse da gamer (89,99 Euro) a filo.

Al di la della scelta tecnologica per lo switch, pure interessante, il mouse appare perfettamente a suo agio nel listino, molto competitivo, di Razer e una ottima presenza nel mercato, da Gamer e professionale.

Di lati negativi non ce ne sono, se non nella controversa scelta per il filo, ma è una opinione, e sul design un po’ slanciato e ambidestro, chiaramente dirottato verso un pubblico meno specializzato e più generalista, ma comunque esigente.

Razer Viper 2019, recensione del mouse rivoluzionario ambidestro
In questa immagine, dove il Viper 2019 (in basso) si affianca al Mamba Elite (in alto) si nota l’effetto Chroma presente, ma più contenuto del fratello

Pro:

• Nuova tecnologia nel clic
• Design ambidestro
• Ottima precisione
• Pulsante di switch risoluzione sotto la scocca (e con LED di riferimento)

Contro:

• Il materiale di riferimento del cavo è controverso
• I driver Synapse 3 solo per Windows

Prezzo:

• 89,99 Euro

Razer Viper 2019 è disponibile sullo store ufficiale di Razer al prezzo di 89,99 Euro, ma si può trovare anche su Amazon.it.

Per funzionare correttamente e attivare tutte le particolarità il mouse necessita di Synapse 3, software attualmente disponibile solo per Windows, ma come per il Lancehead Wireless e altri mouse Razer, funziona correttamente anche su macOS (privato di alcune personalizzazioni).

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