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Recensione Apple Magic Trackpad 2 e Magic Mouse 2: tra innovazione e conservazione

Il recente rinnovo della gamma iMac ha portato una ventata di novità in casa Apple per quanto riguarda gli accessori, novità di design e funzionalità ad ampio raggio come non si vedeva da diversi anni. Oltre alla nuova tastiera che abbiamo recensito qui, sono arrivati anche i nuovi dispositivi di input come il Magic Mouse 2 e la nuova Magic Trackpad 2, che dopo la loro introduzione nel 2009 non avevano più subito modifiche importanti. In entrambi i casi si tratta di rinnovi sostanziali, ma se nel caso del mouse più che altro sono incentrati sull’alimentazione, per quel che riguarda il trackpad c’è decisamente qualche cosa di più. Vediamo le nostre impressioni di utilizzo raccolte in alcuni giorni di prova.

Force Touch
Esteticamente la nuova Magic Trackpad 2 si presenta in modo molto diverso dal precedente modello: al pari della tastiera ha perso l’utilizzo di batterie tipo stilo per una integrata ricaricabile, che dà una migliore fruibilità ad un modello che, di sicuro, risentiva oramai dell’età. La forma e le dimensioni sono ora più contenute e in linea con quelle della tastiera, con la quale si affianca perfettamente per proporre un duetto uniforme. La superficie superiore è adesso in vetro in leggero rilievo, di colore bianco al posto del passato alluminio satinato, cosa che rende l’accessorio visivamente più accattivante ma anche sostanzialmente diverso anche al tatto (e lascia immginare che in futuro vedremo esteticamente qualche cosa di simile anche nei portatili)

magic Trackpad 01
La superficie di utilizzo è più ampia del vecchio Magic Trackpad, e seppure non sia possibile fare un confronto a… centimetri, ipotizziamo che sia uno dei modelli più generosi in dimensione del mercato: in un dispositivo del genere questo significa maggiore comodità e più interazione, maggior precisione, specie se consideriamo che già la vecchia Trackpad era più grande del più grande trackpad dei MacBook Pro attualmente in commercio. Le valutazioni sulla necessità di avere una superficie così ampia non possono essere definitive, perché ogni utente ha esigenze diverse, ma personalmente possiamo dire che dopo aver provato questo nuovo modello non  è stato facile tornare al vecchio.

Con il cambiamento del alimentazione, troviamo cambiati anche i controlli di accensione (nella parte frontale c’è un tasto) ma appare soprattuttoil connettore Lightning per la ricarica, incluso nella confezione. Considerato che il cavo è utile anche per caricare iPhone, iPad, iPod touch, tastiera e mouse il suo arrivo e la sua presenza sulla scrivania è bella novità. Da segnalare che il Trackpad funzione anche a cavo collegato; quindi potremo ricaricare il dispositivo e nello stesso tempo continuare ad usarlo.

La parte più importante resta però relativa alle nuove possibilità di input. Se di solito tecnicamente si parla di “tap” per una trackpad e “clic” per un mouse, in questo modello i due termini si confondono e assumono aspetti nuovi.

magic Trackpad 2 14 1600
La combinazione tastiera e trackpad è impeccabile, seppure i due dispositivi non siano agganciati, solo appoggiati

La superficie si lascia “toccare” simulando il clic del mouse come il modello Magic precedente, ma esegue anche un click profondo, di tipo Force Touch come abbiamo già visto nei MacBook da 12”: questo effetto si ottiene spingendo sul trackpad con più forza di un normale tap, o prolungando il tap sino a sentire il click. Le possibilità di questo effetto sono molto ampie, e se nel mentre che scriviamo queste righe sono praticamente legate al sistema operativo e a poche App di Apple, siamo certi che in futuro vedremo sempre più applicazioni.

Nel Finder, ad esempio, un Force Touch mostra l’anteprima del file selezionato (senza dover premere il tasto Barra spazio) mentre su Safari apre una finestra del dizionario relativo alla parola selezionata: se una stringa di testo è riconosciuta come un indirizzo appare una finestra che mostra la mappa. Per vedere funzionare il Force Touch i requisiti di sistema sono abbastanza restrittivi: si parla di un Mac con OS X 10.11 e Bluetooth 4. Anche senza il Force Touch comunque la Trackpad fornisce una buona impressione: è possibile disegnare sia su Anteprima che su Photoshop sfruttando l’ampia superficie, anche se abbiamo potuto misurare la capacità di rispondere ai livelli di pressione (ma non ci pare che abbia la possibilità di operare con questa modalità)

Pro:
•    Nuovo design, in linea con la nuova Tastiera
•    La superficie touch è maggiore di prima
•    Il Force Touch apre nuovi scenari d’utilizzo

Contro:
•    Design non in linea con la vecchia tastiera

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