Recensione Arcttc Atr, il mini-ventilatore ad acqua

Si alimenta con una presa USB e grazie al serbatoio d’acqua rinfresca l’ambiente senza esagerare

Bozza automatica

Il momento migliore per acquistare Arcttc Atr è questo: la stagione estiva, calda e soffocante come quest’anno, non la ricordavamo da un pezzo e la prova del prodotto poc’anzi citato è arrivata giusto in tempo per rinfrescare casa e ufficio rendendo le nostre giornate un po’ più vivibili.

Arcttc Atr suona un po’ come “Artic Air” e forse è proprio ciò a cui vuole alludere l’azienda quando parla delle sue capacità di raffreddare l’aria: certo non ci regalerà un venticello polare in casa ma, rispetto ad un comune ventilatore, non sposta semplicemente l’aria da una parte all’altra ma effettivamente riesce a rinfrescarla grazie ad un serbatoio d’acqua incorporato.

I punti di forza, oltre a quanto appena detto, riguardano i consumi e la portabilità: ma procediamo con ordine e analizziamolo meglio.

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Com’è fatto

Non aspettatevi materiali nobili per quanto riguarda la costruzione. E’ composto principalmente in plastica di media qualità: l’impressione è che, se dovesse cadere o prendere un colpo ben assestato, potrebbe effettivamente incrinarsi. Quindi la prima cosa da tenere a mente è di maneggiarlo con cura senza forzarne le parti durante l’uso.

Sostanzialmente è un cubo delle dimensioni di circa 16 centimetri per lato, il che lo rende facile da posizionare su una scrivania, una mensola, un comodino o un qualsiasi punto di appoggio dal quale dovrà poi corciarsi le maniche per abbassare la temperatura della stanza in cui si trova.

Sul retro è presente una presa microUSB attraverso la quale dovrà essere alimentato. Non ha bisogno di grande potenza: per farlo funzionare basta un qualsiasi alimentatore con uscita da 2A oppure una powerbank o la presa USB del computer.

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Sulla base ci sono quattro morbidi piedini in gomma che ne migliorano la stabilità ed evitano che possa scivolare o capovolgersi troppo facilmente nel caso in cui lo si dovesse colpire per errore. Questo è molto importante perché al suo interno va inserita dell’acqua in un serbatoio che in effetti non ha chiusure di sicurezza o aperture ermetiche per bloccare la fuoriuscita dell’acqua.

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Si accede al serbatoio sollevando il coperchio lungo e stretto che troviamo lungo uno dei lati sulla facciata superiore. Inserire l’acqua non è obbligatorio ai fini del suo funzionamento ma è fondamentale se si vuole qualcosa di più rispetto ad un semplice ventilatore da scrivania.

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Sul lato superiore ci sono tre pulsanti: quello più grande, al centro, permette di accendere e spegnere la macchina; il tasto contrassegnato da una ventola permette di regolare la velocità delle pale e quindi della potenza (su tre livelli: basso, medio e alto, riconoscibili attraverso gli indicatori LED poco distanti), mentre quello simboleggiato da una luce permette di bloccare la lampada interna su uno dei diversi colori disponibili.

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Il serbatoio infatti è illuminato internamente da una piacevole lampadina multicolore che ne illumina la superficie esterna per creare un piccolo e gradevole punto luce nella stanza.

Come funziona

Per accendere il ventilatore basta pigiare il tasto di accensione mentre per regolarne la velocità non si deve far altro che selezionarla tramite il relativo pulsante. Se c’è l’acqua nel serbatoio, l’aria spostata da Arcttc Atr sarà sensibilmente più fresca specialmente in quelle giornate torride dove anche il venticello naturale risulta insopportabile in quanto non fa altro che spostare aria calda da una parte all’altra.

Ma come funziona? Per capirlo basta smontare il piccolo ventilatore. Si tratta di un’operazione in realtà necessaria per effettuare un po’ di manutenzione dopo qualche settimana di utilizzo e perciò prevista dal produttore, che ne ha reso il disassemblaggio quanto più semplice possibile.

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Per prima cosa è necessario rimuovere la griglia frontale sganciandolo dalla sede tirando la piccola levetta in basso. A questo punto sarà possibile estrarre il sistema di filtraggio dell’aria composto da un cubo fittamente rivestito al suo interno da dei sottili fogli di carta speciale, sottile quanto basta per permettere il passaggio dell’aria ma sufficientemente robusta per evitare che si strappi durante il funzionamento del ventilatore.

Recensione Arcttc Atr, il mini-ventilatore ad acqua

Tolto il cubo interno, sul retro è possibile vedere più da vicino la ventola di funzionamento, esteticamente molto simile a quelle che vengono normalmente installate nelle torrette dei computer sebbene risulti leggermente più grande. Sulla base si nota una piccola sporgenza, sopra la quale è presente un coperchio: rimosso quest’ultimo si accede alla spugna interna che abbraccia un piccolo ugello.

Recensione Arcttc Atr, il mini-ventilatore ad acqua

Da qui, goccia dopo goccia, fuoriesce l’acqua presente nel serbatoio, che va ad inzuppare la spugna e grazie alla quale vengono inumiditi i fogli di carta fissati al cubo interno. E’ grazie a questo sistema che la ventola posteriore, anziché spostare semplicemente l’aria, la va a rinfrescare spingendola all’interno della rete di fogli bagnati.

Come va

Da ciò diventa ancora più chiaro che tanto più fresca è l’acqua che vi si inserisce, tanto più l’effetto rinfrescante sarà evidente. Lo confermano i nostri test: in una prima prova abbiamo usato la semplice acqua fresca del rubinetto mentre, al secondo tentativo, abbiamo abbassato ulteriormente la temperatura di quest’ultima con diversi cubetti di ghiaccio. Dopo un’ora di funzionamento in quest’ultimo modo all’interno del nostro ufficio (dimensioni di circa 5 x 3 metri), tra questa stanza e quella immediatamente adiacente la differenza di temperatura era di quasi un grado e mezzo (23.2 in ufficio contro i 24.4 della stanza accanto).

Se i numeri non stupiscono, sappiate che questo piccolo sbalzo termico si percepisce ancor meglio spostandosi fisicamente da una stanza all’altra e una stanza più fresca, anche di un solo grado, in estate fa davvero tutta la differenza del mondo. Lavorare al fresco non ha migliorato soltanto la produttività ma ci ha permesso di tornare a casa, la sera, con meno stress e con ancor meno stanchezza sulle spalle.

L’effetto, per capirci, è molto simile a quello che si ottiene appoggiando un asciugamano bagnato sopra un ventilatore tradizionale. Chiaramente il leggero aumento dell’umidità dell’aria sarà il piccolo prezzo da pagare per avere una stanza percettibilmente più fresca e ventilata.

Buono anche il livello di rumorosità, inferiore a quello di un ventilatore tradizionale, ma chiaramente ciò è dovuto dalle minori dimensioni della ventola. Alleghiamo un piccolo video che li mette a confronto dal punto di vista acustico, giusto per darvi un’idea più precisa di quanto appena detto.

Conclusioni

Vale la pena acquistare Arcttc Atr? La risposta è “dipende, da una serie di fattori”. Innanzitutto il prezzo, sovrapponibile a quello di un ventilatore tradizionale che, nel confronto, è molto più grande (e sposta più aria parallelamente ad una rumorosità chiaramente maggiore). Se si punta soprattutto allo spostamento d’aria e quindi alla sensazione che qualcosa nella stanza si muova, allora meglio lasciar perdere ed acquistare un ventilatore, magari a torretta per il minore ingombro.

Se invece si vuole rinfrescare l’aria, allora comprare Arcttc Atr ha senso perché proprio grazie all’acqua ghiacciata che vi si può inserire riesce effettivamente ad abbassare la temperatura dell’aria. Non va mai direzionato verso se stessi altrimenti il rischio di raffreddore e mal di gola in piena estate è più che reale. Se poi si ha la possibilità di affiancarlo ad un ventilatore tradizionale (magari perché cel’avete già) posizionandolo all’altro capo della stanza, allora l’accoppiata sarà perfetta: la stanza sarà ben arieggiata e rinfrescata già nel giro di pochi minuti.

Recensione Arcttc Atr, il mini-ventilatore ad acqua

Pro

  • Alimentazione USB (anche da powerbank)
  • Autonomia serbatoio (si svuota in non meno di 3 ore)
  • Bassa rumorosità
  • Piccolo e portatile

Contro

  • Qualità dei materiali
  • Assenza di guarnizioni per prevenire la fuoriuscita di acqua al minimo spostamento del ventilatore
  • Prezzo vicino a quello di un ventilatore tradizionale (ma stiamo parlando di due prodotti diversi e che non possono perciò essere messi a confronto)

Prezzo al pubblico

Nel momento in cui scriviamo, Arcttc Atr è in vendita su GearBest per 22,73 euro.