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Recensione Ecovacs Deebot 605, si muove con intelligenza anche senza mappatura

Con l’avvento degli aspirapolvere automatici con sistema di mappatura (uno di questi è Ozmo 920 di Ecovacs, la cui recensione risale a poche settimane fa) si sono ridotti sensibilmente i motivi per cui possiamo consigliarvi di comprare un aspirapolvere automatico di vecchia generazione.

Uno di questi, al momento difficile da battere, è chiaramente il prezzo: se non c’è la telecamera per mappare la planimetria allora automaticamente è certo che risparmierete almeno la metà della cifra che spendereste per un aspirapolvere automatico di ultima generazione.

Ecovacs Deebot 605, che abbiamo provato nei giorni scorsi, è uno di questi: costa intorno ai 230 euro ma se lo confrontiamo con gli altri della sua specie risulta molto più intelligente nei movimenti. In più grazie al modulo WiFi è anche molto più facile da usare e da programmare: questo, unito ad un altro paio di ragioni, ne rende interessante e agevole l’installazione anche nella casa di un anziano. Ecco perché.

Com’è fatto

Per dimensioni e costruzione non si discosta molto dalla gran parte degli aspirapolvere automatici che si posizionano nella stessa fascia di prezzo. Tutte le parti sono realizzate in robusto policarbonato e anche la posizione dei componenti è quella che ritroviamo nei dispositivi di questa categoria, con tutti gli svantaggi del caso.

Ad esempio l’interruttore On/Off si trova di lato anziché sul fondo o sotto al coperchio superiore che invece hanno i modelli superiori con mappatura: da tenere a mente se in casa gironzola un bambino curioso che potrebbe spegnervelo a vostra insaputa, bloccandolo durante la pulizia o peggio arrestando il suo avvio automatico in caso di programmazione.

Peggio ancora, il pulsante di Reset si trova proprio affianco a quest’ultimo. Con una pressione prolungata non voluta si rischia di cancellare ogni programmazione.

Altro svantaggio, se lo confrontiamo con i modelli di fascia superiore, il serbatoio di raccolta dello sporco si trova sul retro, rendendo meno agevoli il suo inserimento e la sua successiva rimozione per lo svuotamento: basta infatti una leggera inclinazione per far sì che il serbatoio non rientri in sede. Pazienza e precisione sono gli ingredienti necessari per la riuscita di questa operazione.

Anche il modulo di ricarica è quello di vecchia generazione, cioè non presenta né un alimentatore incorporato nella base né un sistema di raccolta ordinata del cavo in eccesso, quindi nell’acquisto tenete a mente che avrete un alimentatore (comunque abbastanza compatto) da infilare in una presa di corrente e il relativo cavetto penzolante da ripiegare e conglomerare manualmente con un laccetto.

Buono invece il numero di accessori in dotazione, con diverse parti di ricambio per poterlo rimettere a nuovo senza ulteriori esborsi. Oltre alle due spazzole rotanti ce ne sono infatti altre due sostitutive, così come troverete nella scatola anche un secondo filtro con relativa spugnetta anti-polvere da sostituire quando quelli già pre-installati nel serbatoio di raccolta dello sporco si saranno usurati (e ci vogliono “anni”). C’è anche un secondo panno per la pulizia umida da sostituire a quello già agganciato al serbatoio dell’acqua, il consueto attrezzo per la manutenzione con taglierino incorporato e il telecomando.

Negli ultimi modelli, anche in quelli di fascia superiore, le aziende hanno cominciato ad eliminarlo a beneficio dell’ambiente (meno componenti da produrre e poi smaltire) anche perché tutti i controlli vengono spostati sull’app per lo smartphone. Questo però offre anche lo svantaggio di non avere un sistema di controllo alternativo al telefono rendendone l’uso meno agevole anche a chi è poco avvezzo alla tecnologia.

Benvenga quindi la presenza di un telecomando che, tra l’altro, incorpora pochi e semplici pulsanti che ne facilitano sia la comprensione delle funzioni associate che la relativa gestione in remoto dell’aspirapolvere.

Come funziona

Proprio perché è presente un telecomando è possibile cominciare ad utilizzare Ecovacs Deebot 605 fin da subito. Dopo averlo tirato fuori dalla scatola basta accenderlo tramite l’interruttore laterale e schiacciare il tasto Play/Pausa o in alternativa il pulsante posizionato sulla superficie superiore del robot per avviare la pulizia automatica.

In alternativa basta schiacciarlo due volte o pigiare il tasto sul telecomando simboleggiato da una freccia sinusoidale per avviare la modalità di pulizia automatica intelligente (ve ne parliamo tra un attimo).

Schiacciando il pulsante contrassegnato da una sorta di mirino si attiva la modalità di pulizia circoscritta mentre tenendo premuto il pulsante sul robot per più di tre secondi o in alternativa schiacciando il tasto del telecomando simboleggiato da una casetta stilizzata si rimanda il robot alla base di ricarica.

Proprio per questo, se avete fretta di provare l’aspirapolvere, dopo aver avviato una di queste modalità di pulizia, ricordatevi di posizionare la base di ricarica collegandola ad una presa elettrica e lasciando sufficiente spazio di manovra per consentire al robot un sicuro collegamento alla stessa (in genere basta avvicinarla con la schiena alla parete e lasciare 20-30 centimetri ai lati della base e almeno 50 centimetri davanti.

Potete interrompere temporaneamente la pulizia in qualsiasi momento schiacciando il tasto Play/Pausa sul telecomando oppure pigiando una sola volta il tasto sopra il robot. Una seconda pressione degli stessi farà ripartire l’aspirapolvere in modalità automatica.

Come va

Lo abbiamo provato per diversi giorni e il vantaggio di Ecovacs Deebot 605 rispetto ad altri del suo genere risiede nella presenza della modalità di pulizia intelligente di cui accennavamo poc’anzi.

In sostanza se con la pulizia automatica il robot si muove in maniera del tutto casuale come gli altri, con quella intelligente adotterà un movimento a serpentina che ci assicurerà una pulizia del pavimento più completa.

In base alla nostra esperienza, basata su un paio di settimane di pulizia giornaliera, l’utilizzo di una non esclude l’altra. O per meglio dire in alcuni casi conviene usare quella automatica e in altri quella intelligente, soprattutto se si utilizza in un appartamento di medie dimensioni.

Nel nostro caso lo abbiamo usato su un appartamento di circa 100 mq composto da tre camere, due bagni, un ampio salotto, una cucina abitabile e una zona disimpegno.

In situazioni simili la pulizia automatica funziona meglio se si attiva il robot e si lascia a lui il compito di pulire casa senza pensare a nient’altro, meglio ancora se prevediamo di uscire per rientrare dopo qualche ora. In questo modo è più facile che si sposti in tutte le stanze anche se non è sicuro che ne raggiunga tutti gli angoli.

Se invece siamo in casa e abbiamo intenzione di dedicarci alle pulizie, allora è bene valutare l’uso della modalità di pulizia intelligente. Il movimento a serpentina infatti assicura il raggiungimento di tutti gli angoli delle singole stanze ma allo stesso tempo non è detto che riesca a spostarsi in tutta casa. Questo perché, non essendo presente un sistema di mappatura, non è in grado di “vedere” tutto il suolo calpestabile disponibile e se lo si lascia vagare senza supervisione potrebbe concentrarsi solo su una serie di stanze senza mai spostarsi nelle altre.

In casi come questo basta quindi chiuderlo in una stanza e attivare la modalità intelligente, ricordandosi di “liberarlo” e spostarlo in un’altra stanza dopo 15-20 minuti. In questo modo ci si assicura la pulizia completa di tutta la superficie: nel frattempo possiamo dedicarci alla pulizia manuale dei mobili, dei sanitari o delle altre parti della casa.

La modalità circoscritta è pensata per far raccattare al robot le briciole della tovaglia appena scrollata su un punto del pavimento, ma la nostra esperienza ci porta a consigliarvi di favorire il controllo manuale dell’aspirapolvere per mezzo delle frecce direzionali integrate nel telecomando: si fa prima e si fa meglio.

Bozza automatica

Pulizia umida

Come detto, Ecovacs Deebot 605 include in confezione un serbatoio per l’acqua. Non può essere combinato con quello di raccolta dello sporco di conseguenza se si utilizza uno non si può usare l’altro, perciò o si raccoglie la polvere con il modulo di aspirazione tradizionale oppure si raccatta quel che ne resta con il panno umidificato dal sistema.

Il funzionamento infatti è analogo a quello di altri robot con modalità di pulizia umida e il serbatoio serve soltanto a mantenere il panno sufficientemente bagnato. Di nuovo, la nostra esperienza ci porta a sconsigliare l’uso di questa modalità per più di una ragione.

Innanzitutto, il fatto che non venga impiegato un sistema di mappatura della casa c’è il rischio che con la pulizia umida si faccia peggio. Infatti se le ruote non sono perfettamente pulite basta che il robot passi anche una sola volta in un punto ancora umido per ritrovarsi con strisciate nere sul pavimento e passare in una manciata di ore da un pavimento leggermente impolverato ad uno con dello sporco da scrostare a mano.

In più come detto o si aspira o si lava, quindi dovreste prima avviare la pulizia tradizionale con l’aspirazione della polvere, quindi aspettare la ricarica della batteria (circa 4 ore se completamente scarica) senza gironzolare per casa onde evitare di sporcarla subito, installare il serbatoio dell’acqua con relativo panno e a quel punto avviare la pulizia umida, uscire di casa per evitare pedate e rientrare solo al termine. Tutto questo solo per raccattare con il panno quel poco di polvere in più che l’aspirapolvere non è riuscito a togliere prima: davvero non ne vale la pena.

Bozza automatica

Conclusioni

Come avete potuto leggere i punti a sfavore sono tanti ma il giudizio finale è complessivamente positivo. Perché innanzitutto se è vero che con Ecovacs Deebot 605 si devono automaticamente accettare una costruzione di vecchia generazione, allo stesso prezzo di altri robot automatici qui c’è la modalità intelligente che fa tutta la differenza del mondo perché, senza una mappatura della casa, assicura comunque una pulizia completa della pavimentazione che la sola modalità casuale non può promettere.

In più potete programmare l’avvio automatico giornaliero dall’applicazione sullo smartphone, così se siete fuori casa o anche solo particolarmente smemorati potete comunque decidere giorni e orari predefiniti (anche diversi orari per diversi giorni della settimana, senza limiti nel numero delle programmazioni) per far sì che il robot parta, pulisca e torni alla base per ricaricarsi senza dover mai alzare un dito.

E poi c’è il telecomando, che rende tutto più semplice e comprensibile anche per un bambino. E perciò se diciamo bambino in un certo senso (non ce ne vogliano gli over 65) diciamo anche anziano. La conferma dal nostro nonno: è bastato un piccolo foglietto scritto rigorosamente a penna dove sono spiegati i pochi passaggi da eseguire per avviare la pulizia automatica – e, in caso di intoppi, rimandarlo alla base manualmente – per farglielo utilizzare giornalmente e in completa autonomia nonostante sia una persona che si appresta a timbrare i 93.

Prezzo al pubblico

Volete regalarlo o regalarvelo per Natale? Allora sappiate che Ecovacs Deebot 605 lo trovate in vendita su Amazon al prezzo di circa 230 euro.

Pro

  • Modalità di pulizia intelligente
  • Programmazione via WiFi ed eventuale controllo remoto dallo smartphone
  • C’è il telecomando!

Contro

  • Vecchia ingegnerizzazione
  • Modalità pulizia umida inutile

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