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Recensione Router TP-Link Archer AX55, la potenza è nulla senza il controllo

La forma del router TP-Link Archer AX55 è avveniristica, sembra in effetti di avere una astronave pronta a decollare, ma alla fine, nonostante la potenza sia notevole, è dotato di una interfaccia di gestione semplice, con una ottima app anche per smartphone.

Preparazione

Fuori dalla scatola il TP-Link Archer AX55 è semplice da installare: ad accompagnare il router vero e proprio c’è un alimentatore esterno (peccato, era meglio interno), un cavo Ethernet e le quattro antenne che devono essere montate singolarmente (operazione che si svolge in pochi secondi).

Abbiamo collegato subito il nuovo Router all’oramai vecchietto modem di Fastweb (FASTGate), che da qualche tempo stava mostrando i propri limiti, specie nella rete wireless.

Inserito il router nella rete, collegato direttamente al modem, abbiamo creato una rete casalinga dedicata, comandata dal TP-Link Archer AX55 a cui tutti i circa 20 device di casa si sono connessi (cambiare la rete ai device è tipicamente un processo noioso, ma non difficile).

Recensione Router TP-Link Archer AX55, la potenza è nulla senza il controllo

Il router ha una forma orizzontale, l’ingombro parla di 261,1 x 134,5 x 41 mm, con un peso di circa 500 grammi) e può essere posizionato in qualsiasi modo, dato che le quattro antenne sono snodabili e possono essere adattate per ogni esigenza.

Nella parte frontale, appena sopra, trovano posto alcuni LED di funzionamento (che possono essere spenti via software) mentre nella parte posteriore sono ospitati 5 connettori Ethernet gigabit, un connettore USB 3.0 per il collegamento di chiavette, hard disk o altro, il pulsante di accensione e spegnimento e il connettore per l’alimentazione.

Anche se la forma non è molto discreta, il router è silenzioso e “sparisce” mettendolo sopra un armadio o dietro una pianta, anche in verticale con una staffa a muro.

Setup e prime sorprese

Per il setup ci siamo affidati ad un browser, da cui abbiamo definito i parametri principali della rete: la procedura può essere eseguita affidandosi al wizard iniziale, oppure in secondo momento tramite la sezione Avanzate, dove trovano posto quasi tutte le voci.

Dal punto di vista della semplicità, l’interfaccia è elementare (e di certo non moderna), ma funzionale e bastano davvero pochissime nozioni di rete per creare un network corretto e funzionale per la casa, tutto da browser.

Ovviamente il sistema può essere preparato in pochi passaggi, da raffinare in un secondo momento: ad esempio, il router funziona benissimo da solo, ma è pronto nel caso un domani si renda necessario acquistare un sistema Mesh che permetta di allargare la superficie coperta con un sistema elastico.

Casco allacciato e luci accese anche di giorno (cit.)

Citando la famosa frase di Nico Cereghini (nella trasmissione Grand Prix) analizziamo la parte dedicata alla sicurezza, che poi è il motivo principale per cui chi scrive ha voluto fare l’investimento, invece che farsi bastare il modem/router garantito dal provider.

La parte sicurezza è gestita nel router TP-Link Archer AX55 come una sezione a parte rispetto agli altri comandi di setup presenti nel device, e suddivisa in due importanti branchie: la sicurezza verso l’esterno e quella verso l’interno, che andiamo ad analizzare.

La sicurezza verso l’interno è assicurata, oltre che da un Firewall, dal controllo accessi e dalla possibilità, in caso di infezione, di isolare alcuni device (ad esempio in ambito IoT) per preservare l’intera rete dal contagio.

Più importante invece la sezione HomeShield, gestibile solo da smartphone (peccato) che permette funzioni più importanti, come ad esempio la protezione da attacchi DDoS (quando il router viene preso di mira dall’esterno con bombardamenti di connessioni fasulle), la protezione da file o esecutivi maligni e l’analisi delle funzionalità della rete.

Benché alcune di queste funzioni siano presenti, nella loro forma base, e attivabili e gestibili in modo semplice, per avere sistemi di sicurezza completi serve un abbonamento a parte, da fare direttamente dall’App per smartphone.

La scelta di attivare un sistema di sicurezza aggiuntivo a pagamento lascia all’inizio un po’ perplessi, perchè non tutti gli utenti sono capaci di giudicare da soli se tale investimento serva, ma è anche vero che il costo d’accesso del Router è contenuto e tali sistemi sono più orientati ad una utenza business (un piccolo ufficio) che ad una ottica casalinga. Esiste comunque un periodo di prova nel quale l’utente può fare le proprie valutazioni.

Vietato ai minori

L’altro sistema di sicurezza è il Controllo genitori, che permette ai responsabili un maggior controllo sulla fruizione dei contenuti da parte dei pargoli.

Qui il controllo è diviso in due parti, una attiva e una passiva: si inizia con la definizione di un profilo bambino (formalmente, ma poi non ha importanza l’età) e dei device associati, per poi passare ai blocchi e ai filtri.

E’ possibile limitare l’uso di internet a determinati settori delicati, bloccare del tutto un utente (e tutti i device associati), limitarne la velocità o il tempo di utilizzo durante la giornata.

Le schermate dell’App di amministrazione, da mobile

Nel controllo passivo è possibile visualizzare l’elenco delle chiamate a internet più diffuse e frequenti, per capire le tendenze di navigazione di uno o più device e trarre le dovute conclusioni (“che cosa hai fatto oggi?”, “sono sempre stato su Google Documenti” ma poi in cima alla classifica c’è la chiamata a apis.roblox.com, quindi c’è qualche cosa che non va).

Le limitazioni possono essere applicate a template, quindi con indirizzi prefissati da TP-Link, ma è anche possibile inserirne di propri: manca però la possibilità di vietare la navigazione su alcuni siti tramite un pattern temporale (in modo che ad esempio non si possano vedere i video di YouTube oltre le 22, cosa che sarebbe stata molto utile).

Inoltre, anche nella parte Controllo genitori c’è una parte a pagamento che permette di avere una reportistica più lunga e dettagliata, non strettamente necessaria a nostro avviso.

Le schermate per il controllo genitori, qui su iPhone

Io sono velocità

Con ampiezza di banda a 160 Mhz, 4 antenne modulabili nella posizione preferita e 512 MB di RAM, il TP-Link Archer AX55 promette prestazioni di livello, ma la notizia migliore è il supporto al Wi-Fi 6, oramai non più una novità ma sicuramente uno stimolo per chi ha un vecchio router per effettuare l’upgrade.

Chi ha un Mac con Apple Silicon, oppure un iPhone 11 o successivo, per esempio, possiede già un hardware compatibile e i benefici nell’uso di una rete wireless sono evidenti.

Qui un MacBook Pro 14 con M3 Pro e un iPhone 14 hanno mostrato subito maggior freschezza rispetto al vecchio network, con maggiore velocità e reattività nelle operazioni di rete.

Un NAS è sempre meglio per condividere un archivio tra più utenti, ma nel caso non ci sia, una chiavetta puiò servire occasionalmente allo scopo
Un NAS è sempre meglio per condividere un archivio tra più utenti, ma nel caso non ci sia, una chiavetta puiò servire occasionalmente allo scopo

Inoltre, il TP-Link Archer AX55 ha anche una ottima funzione interna che, da una parte ottimizza la rete quando ci sono congestioni e dall’altra diminuisce l’effetto Lag, un requisito fondamentale per chi gioca in modo più che sufficiente.

L’effetto finale è stato che la rete cablata, prima indispensabile per i passaggi di grossi file e il backup con il NAS, adesso è sparita, i cavi finiti in un cassetto e l’unica cosa connessa via cavo è il NAS, a fianco al router, per il resto tre Mac, un PC, una TV smart, tre smartphone, tre iPad e svariati altri device (come Alexa, lampadine, orologi e altro) operano tutti via wireless.

La velocità di picco è ovviamente aumentata, con valori di tutto rispetto in ottica casalinga (una ottica che però è cambiata negli ultimi anni, con lo smart work in forte aumento) ma per chi scrive più che il numero impresso nella velocità di download e upload (per la quale potrebbero esserci forti influenze del gestore, a cui il router non può far fronte) piace moltissimo la gestione delle numerose connessioni, in modo sensibilmente migliore rispetto al router del gestore.

Recensione Router TP-Link Archer AX55, la potenza è nulla senza il controllo
La velocità rilevata: valor interessanti, ma sui quali il router non è protagonista, perchè molto dipende dal gestore

Conclusioni

Durante l’utilizzo il TP-Link Archer AX55 si è dimostrato sempre pronto e costante nelle prestazioni. Il divario con il vecchio hardware è sensibilmente ampio da giustificare una spesa che poi non è così alta.

Sul livello di sicurezza il controllo genitori è piaciuto molto, anche se non abbiamo approfondito la parte a pagamento, una scelta che TP-Link avrà fatto in modo ponderato, probabilmente perché sono in gioco parti cloud che l’utente finale non vede immediatamente.

La spesa, come detto, non è così alta e i risultati si vedono: se avete un “semplice” router del vostro gestore internet, e vi piacerebbe avere qualche risultato in più, questo è un buon prodotto, con un ottimo bilanciamento tra prezzi e prestazioni, e una buona visione sul futuro grazie alla compatibilità con lo standard Mesh.

Pro:

• Potente e veloce
• Il Wi-Fi 6 è ottimo per chi ha device nuovi
• Controllo genitori apprezzato

Contro:

• Per alcune funzioni serve un abbonamento
• Alcune funzioni gestibili solo da App mobile

Prezzo:

• 93,89 € (adesso in offerta a 79,99 €)

Router TP-Link Archer AX55 è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it

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