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Recensione TP-Link Archer VR1210v: dite addio al modem router dell’operatore e migliorate le prestazioni

Per anni stipulando un contratto di fornitura Internet l’operatore imponeva il noleggio di un modem router, obbligo terminato con la liberizzazione stabilita il 2 agosto 2018 da AGCOM: questa recensione TP-Link Archer VR1210v spiega perché si tratta di un dispositivo versatile e facile da usare, una delle migliori alternative oggi in commercio per mandare in pensione il router obbligatorio, azzerando il canone di noleggio, ma anche per migliorare le prestazioni della propria rete Wi-Fi.

Il salto risulta più conveniente in questi giorni grazie a una offerta Amazon: invece del prezzo di listino di 129,99 euro, nel momento in cui scriviamo questo modem router è proposto con il 31% di sconto per un risparmio di quasi 40 euro a solamente 89,99 euro partendo da questa pagina di Amazon.

Pronto per tutte le connessioni Internet di casa

TP-Link Archer VR1210v supporta tutte le tecnologie di collegamento oggi più diffuse, come evidenziato anche dai tre bollini colorati ben visibili nella confezione di vendita. Bollino verde contrassegnato dalla lettera F per le connessione Fiber To Fiber, il bollino arancione con le lettere FR per le connessioni miste Fibra Rame, infine il bollino rosso con la lettera R per i collegamenti in rame delle generazioni precedenti che non impiegano la fibra e quindi non rientrano nella classe a banda ultralarga.

Questo significa che può essere utilizzato con la maggior parte dei collegamenti impiegati in Italia (e non solo) per portare Internet tramite connessioni via cavo nelle case e negli uffici: a partire dall’ormai superata ADSL (solo rame) passando per ADSL2, ADSL2+ fino ad arrivare alle più veloci VDSL2. Nel nostro caso prova e test sono stati effettuati con una linea TIM Alice VDSL in cui la fibra non arriva fino a casa ma all’armadio in strada, collegamento disponibile nella provincia di Pavia dove vive chi scrive.

Caratteristiche tecniche

Sul versante Wi-Fi TP-Link Archer VR1210v è un dispositivo Dual-Band AC1200, questo significa che mette a disposizione due reti senza fili distinte: una sulla frequenza di 2,4GHz per velocità fino a 300Mbps, l’altra sui 5GHz per velocità fino a 867Mbps. La somma delle due velocità massime permette di raggiungere la velocità di classe gigabit. Per offrire connessioni senza fili con prestazioni elevate, ma anche efficienti per più dispositivi in contemporanea, oltre che perfettamente funzionanti anche ai limiti del campo di copertura, sono integrate due tecnologie: beamforming e MU-MIMO.

Grazie al beamforming vengono individuati in automatico i dispositivi senza fili per creare connessioni mirate molto più efficienti rispetto ai router privi di questa tecnologia. Invece con la tecnologia MU-MIMO il router è in grado di distribuire la stessa quantità di dati a più dispositivi in contemporanea, senza ritardi e attese, rendendo più fluida l’esperienza di navigazione per ogni utente.

Invece per le connessioni fisiche abbiamo a disposizione 4 porte LAN Gigabit e anche una porta USB 3.0 alle quale possiamo collegare chiavette di memoria, dischi fissi e stampanti che risultano così condivisi con tutti i dispositivi connessi alla nostra rete Wi-Fi, trasformandoli in dischi di rete e stampante di rete.

Modem libero: TP-Link presenta Archer VR1210v

Bello e discreto anche in salotto

Tutto questo è racchiuso in un dispositivo compatto di colore nero, con forma leggermente arcuata, discreto ed elegante anche per chi deve posizionarlo in salotto o in un altro punto visibile della casa, in prossimità della presa telefonica.

Grazie al piccolo piedistallo incluso nella confezione, facile da applicare e rimuovere all’occorrenza, si posiziona in verticale. In questo modo il dispositivo occupa meno spazio, utile per esempio per l’installazione su di una mensola o uno scaffale, conferendo al tutto un aspetto moderno e non invadente.

Installazione e configurazione alla portata della nonna

Impossibile immaginare una procedura di installazione e configurazione più semplici. Anche chi si è sempre affidato al modem router fornito e installato dall’operatore non deve temere configurazioni arcane e termini tecnici da magia nera tecnologica, riservati agli ingegneri e pochi altri. Al contrario si fa tutto in pochi passaggi semplicissimi, tramite una interfaccia web di facile comprensione, impiegando in tutto un manciata di minuti.

  1. Collegare il router al cavo di collegamento telefonico e poi all’alimentatore
  2. Scrivere o fotografare la password della rete Wi-Fi stampata sull’etichetta sul retro del dispositivo. Dal Mac, PC o da un dispositivo con accesso Internet tramite Wi-Fi aprire le impostazioni di rete e collegarsi a una delle due reti senza fili fornite dal modem Router TP-Link
  3. Dal Mac aprire Safari o un altro browser, scrivere nella barra degli indirizzi Internet http://192.168.1.1 per accedere all’interfaccia di configurazione del router e scegliere Quick Setup
  4. Prima selezioniamo Italia nel campo dei paesi: appare l’elenco di tutti i principali fornitori di collegamento Internet. Basta scegliere il nostro operatore per configurare tutti i parametri e le impostazioni in un secondo e, soprattutto, in modo completamente automatico. Non occorre così pasticciare con i parametri Internet Setup e Wireless Setting.

Installazione e configurazione effettuati per questa recensione TP-Link Archer VR1210v sono stati i più veloci e facili in assoluto rispetto a qualsiasi altro modem router provato in precedenza da chi scrive. Grazie alla configurazione automatica tutto funziona subito e senza quasi alcun intervento da parte dell’utente, questo mantenendo le impostazioni di sicurezza standard di serie del costruttore.

Le due reti Wi-Fi, fornite una sulla frequenza 2,4 GHz e l’altra a 5 GHz, sono protette dalla stessa password stampata sul retro del dispositivo, quindi la rete wireless risulta sufficientemente protetta e sicura per la maggior parte degli utenti. Chi invece desidera un livello di sicurezza superiore deve intervenire manualmente nelle impostazioni dedicate per password e crittografia, operazione comunque semplice per gli utenti che avvertono questa esigenza.

Collegare il telefono di casa

Se abbiamo una linea Internet di ultima generazione il nostro telefono di casa deve essere collegato al modem router. Anche qui la procedura è semplice ma per completarla occorrono alcuni dati in possesso del nostro operatore. Con la liberalizzazione dei modem in Italia tutti gli operatori sono obbligati a fornire questi dati per permettere agli utenti di acquistare e utilizzare il modem router desiderato in sostituzione di quello a noleggio.

Nel nostro caso TIM Alice richiede alcuni passaggi all’interno dell’area personale My Tim sul sito web dell’operatore. Un video di TIM, che riportiamo in questo articolo, spiega la procedura da seguire per ottenere i dati SIP Key e anche l’impostazione Outbound Proxy. In pratica dobbiamo aprire una segnalazione di problema per ottenere un SMS con all’interno i link per ottenere i due dati che ci occorrono.

Una volta ottenuti questi due parametri, riservati e unici per ogni linea telefonica, basta aprire la pagina di configurazione web del nostro TP-Link, entrare in avanzate, Telefonia, Numeri di Telefono e compilare un modulo di 6 campi: sono tutti standard tranne i due che abbiamo ottenuto dall’operatore, infine riavviare il router. Collegando il cavo del telefono a una delle due porte dedicate del router iniziamo a ricevere ed effettuare chiamate con il telefono fisso di casa. La parte più lunga e complessa della procedura, nella nostra esperienza, è stata quella di capire come ottenere i dati dell’operatore.

Prove di velocità e prestazioni

Per rilevare le differenze in termini di prestazioni tra il router anonimo di Alice per la recensione TP-Link Archer VR1210v abbiamo effettuato numerose prove con Speed Test, sia usando l’app per iPhone che tramite browser su Mac. Oltre alle prestazioni abbiamo rilevato anche portata e copertura del segnale eseguendo tutti i test in tre diversi punti della casa: a 1-2 metri dal router, alla distanza di circa 7 metri in una stanza diversa dal router ma senza grandi ostacoli per il segnale, infine a oltre 15 metri di distanza, in un piano diverso da quello in cui è posizionato il router con segnale intralciato da porte, scala e pavimento.

Nella condizione ideale sia con il modem router di Alice che con TP-Link abbiamo collegato il Mac tramite cavo di rete RJ-45: in entrambi i casi Speed Test segna velocità di download di 60MB al secondo, velocità di upload di circa 20MB al secondo. Abbiamo impiegato questi valori come riferimento per valutare prestazioni e bontà delle connessioni Wi-Fi nei vari punti della casa.

Alla distanza massima il router anonimo dell’operatore ha fatto segnare 43,85MB in download e 19,90MB al secondo in upload. Invece con TP-Link sempre dalla stessa posizione abbiamo rilevato velocità di download di 55,44MB e in upload di 18,37MB. I numeri variano ogni volta che si esegue Speed Test, in ogni caso in praticamente tutte le prove il dispositivo in prova segna velocità di download sensibilmente superiori, mentre quelle in download risultano uguali o solo leggermente inferiori.

Recensione TP-Link Archer VR1210v: dite addio al modem router dell’operatore e migliorate le prestazioniSempre dalla posizione più lontana dal router (piano diverso, tanti ostacoli tra pavimento e pareti), con il dispositivo dell’operatore abbiamo rilevato 22,6MB in download e 21MB in upload con iPhone 11. Ripetendo lo stesso test con TP-Link abbiamo ottenuto velocità di download di 30,9MB e in upload 15,2MB, praticamente una velocità di scariamento che il router Alice è in grado di offrire solo alla distanza ravvicinata di 2 metri da iPhone.

Se invece avviciniamo Mac e iPhone a circa 2 metri di distanza dal TP-Link, senza alcun intralcio e nessun ostacolo di segnale, otteniamo prestazioni Wi-Fi praticamente identiche a quelle possibili tramite connessione diretta tramite cavo di rete, vale a dire il migliore dei mondi possibili. Con iPhone la velocità di download è arrivata a ben 60MB al secondo e in upload 19,2MB al secondo sulla rete 5G. Con il Mac invece 52MB al secondo in download e 17,51MB in upload. Queste prestazioni elevate sono praticamente identiche a quelle rilevate anche alla distanza intermedia di circa 7 metri, in una stanza diversa dal router, senza intralci né ostacoli di segnale.

recensione tp link archer vr1210v 60

Recensione TP-Link Archer VR1210v: in definitiva

Per realizzare la recensione TP-Link Archer VR1210v abbiamo installato e usato il modem router per oltre un mese: terminata la prova non siamo più tornati al dispositivo anonimo fornito in noleggio dall’operatore. In praticamente tutti i test effettuati la velocità di download è risultata sensibilmente superiore, questo a tutte le distanze di prova. Speed Test ha rilevato incrementi nella velocità di upload più contenuti, oltre a tempi di risposta (ping) leggermente superiori rispetto al modem router dell’operatore.

Ma accantoniamo numeri e rilevazioni per le impressioni di utilizzo quotidiane derivanti da una intensa attività giornaliera di download di numerose pagine web aperte contemporaneamente su almeno due browser in diverse schede, l’upload di testi e fotografie per la stesura degli articoli e la pubblicazione in WordPress. Appena abbiamo installato questo modem router abbiamo avvertito un sensibile incremento delle prestazioni complessive, soprattutto in download, impressione confermata da test e prove.

Nell’utilizzo per ore e ore ogni giorno abbiamo senz’altro notato una maggiore velocità di risposta e reattività nella navigazione: si sono ridotti sensibilmente i tempi che intercorrono dalla pressione del tasto invio per l’apertura di una pagina web alla prima visualizzazione di contenuti. Stesso discorso per l’upload: anche se il benchmark rileva velocità identiche o solo di poco inferiori al modem router a noleggio, nel lavoro di tutti i giorni abbiamo constato prestazioni più brillanti.

tp link archer vr1210v 4In nessun caso dopo aver completato test e prove per la recensione TP-Link Archer VR1210v abbiamo pensato di tornare indietro al modem router di Alice, anzi. In definitiva questo dispositivo offre non solo prestazioni Wi-Fi superiori sotto ogni punto di vista, ma è in grado di erogarle in modo più omogeneo e più consistente anche negli angoli più remoti della copertura. Infine è opportuno rilevare che in oltre un mese di utilizzo intenso, con Mac, iPhone e iPad costantemente connessi via Wi-Fi il modem router TP-Link Archer VR1210v non si è mai bloccato e non è mai stato necessario riavviarlo.

Per l’utilizzo tipico anche intenso di Internet il valore di ping leggermente superiore non incide sulle prestazioni avvertite dall’utente, salvo che con i videogiochi che chi scrive purtroppo non usa da anni. Per questa ragione il TP-link in prova è caldamente raccomandato per chi naviga in rete, effettua download impegnativi, lavora tramite web, guarda video in streaming e in generale per qualsiasi applicazione e utilizzo, con la sola eccezione dei videogiochi. Invece per gli appassionati di gaming è consigliabile un modem router con caratteristiche e funzioni dedicate, e tempi di risposta super rapidi, dispositivi che costano sensibilmente di più rispetto a questo modem router, anche più del doppio.

PRO

Facile da installare, si configura da solo
Ottime prestazioni della rete Wi-Fi
Copertura e prestazioni Wi-Fi superiori al modem router anonimo dell’operatore

CONTRO

Nessuno da rilevare

Prezzo e disponibilità

Il modem router TP-Link Archer VR1210v è proposto al prezzo di listino di 129,99 euro, un costo abbordabile per un dispositivo di questa fascia e categoria. Periodicamente su Amazon si può trovare anche a prezzo sensibilmente scontato: nel momento in cui scriviamo si compra da questa pagina di Amazon a 89,90 euro con uno sconto del 31% del prezzo di listino che si traduce in un risparmio di circa 39 euro.

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