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Recensione Transcend JetDrive Lite, la scheda SD che diventa un disco d’emergenza per il Mac

La presenza della porta SD sui Mac di più recente generazione ha fatto sorgere, fin dall’inizio, l’idea di riciclare questo sistema di connessione con supporti esterni, per creare un sistema di back up o di espansione del disco interno. È questa l’idea del Nifty e anche del più recente JetDrive Lite di Transcend (in vendita su Amazon), che abbiamo messo alla prova in questi giorni.

Jetdrive Lite, cos’è

Il JetDrive Lite di Transcend è di fatto un chip di memoria SD con un involucro specificamente studiato per i portatili Apple: è più corta di una scheda SD e sporge solo di pochissimo dal case del Mac. A disposizione ci sono 4 diverse versioni: MacBook Air da 13 pollici, MacBook Pro Retina 13 pollici e MacBook Pro Retina da 15 pollici, nelle versioni 2012, inizio 2013 e fine 2013. Due i tagli: da 64GB e da 128 GB. Transcend sottolinea che i MacBook Air Late 2010, Mid 2011 e Mid 2012 hanno uno slot SD che usa il bus USB 2.0 quindi sono troppo lenti per essere usate affabilmente per lo scopo che il JetDrive Lite si prefigge.

L’accessorio viene venduto in una scatoletta molto piccola e piccolo è anche l’accessorio stesso. Usarlo non richiede alcuno studio. Una volta estratto dalla scatola, lo si inserisce nello slot e si ha istantaneamente accesso ad esso, viene infatti montato sulla scrivania come un normale disco SD. La scheda è formattata in ExFat. Questa scelta se la scheda non fosse studiata per essere unicamente usata con il Mac, sarebbe una buona idea perché consentirebbe la compatibilità anche con il mondo Windows, ma in reltà per la JetDrive Lite, che è un prodotto esclusivo per computer Apple e non può essere usato nè in una macchina fotografica nè da un lettore di schede esterno, appare non troppo comprensibile; il formato ExFat è più lento del formato nativo Mac Os Extended sia in scrittura che in lettura ed in più impedisce di usare, eventualmente, il JetDrive Lite come disco di avvio e anche come disco TimeMachine. Per questa ragione un buon modo per iniziare l’uso del JetDrive Lite è formattarlo in Mac Os Extended Journaled. In questo modo potrà essere usato come un vero disco Mac. L’unico svantaggio rispetto al formato ExFat sarà lo spazio che risulterà inaccessibile dopo la formattazione: in ExFat vengono trattenuti solo 10 MB, in Mac OS Extended Journaled ne abbiamo visti sparire 233, ma questo è relativo visto che stiamo parlando di un disco da 128 GB (nel nostro caso) o 64 GB (al peggio).

Il JetDrive Lite, una volta installato, è davvero quasi invisibile. Scompare quasi totalmente nello slot, lasciando sporgere solo un piccolissimo scalino. È addirittura, per alcuni versi, anche troppo integrato: estrarlo comporta infatti qualche piccolo contorsionismo se non si hanno unghie affilate. Probabilmente un dentello o un incavo non avrebbero disturbato troppo il profilo della scheda e avrebbero consentito una miglior ergonomia. Evidentemente Transcend pensa che una volta installato il JetDrive Lite non ci siano più motivi per toglierlo, ma l’uso frequente di schede SD, oggi molto comuni, rende questo scenario poco probabile.

In ogni caso il fatto di avere una scheda SD perfettamente integrata nel computer, senza alcuna sporgenza (se non un paio di millimetri), solidamente installata, è il principale e quasi esclusivo, ma anche strategico, vantaggio rispetto ad una normale scheda SD. Tutto quel che potremo fare dal punto di vista funzionale con una JetDrive Lite lo possiamo fare con una normale SD, infatti, ma una SD sporge in maniera significativa dallo slot e questo impedisce di lasciarla sempre installata perchè potrebbe spezzarsi durante il trasporto, uscire dallo slot o, peggio, danneggiare la porta SD forzando il metallo o la componente interna. La Transcend JetDrive Lite, invece, si fonde pressochè totalmente con la macchina.

Velocità

Transcend parla di prestazioni fino 95 MB/s in lettura e di 60 MB/s in scrittura. Queste specifiche sono corrispondenti a quelle delle SDXC UHS-I U3, di cui a questo punto il JetDrive Lite non dovrebbe essere altro che una variante tagliata ad hoc per la porta del MacBook Pro o Air. Ovviamente queste velocità sono quelle massime raggiungibili sulle quali incidono altri fattori, tra cui lo stato del bus e che sono, quindi, in ogni situazione, teoriche. Nella nostra prova le prestazioni in lettura sono state sensibilmente inferiori: 71 MB/s in lettura e 35,5 MB/s in scrittura. Visto che la scheda, secondo quanto suggerisce Transcend, è studiata per fare il backup di file, per ospitare grandi librerie fotografiche (come quelle di iPhoto, Aperture o iTunes) e per un uso con TimeMachine, si tratta di una velocità decorosa e compatibile con l’utilizzo al quale viene destinata.

Per rafforzare la nostra convinzione, abbiamo svolto un test reale di copia di file. Una cartella da circa 10.500 elementi del peso di 15,7 GB è stata copiata dal disco principale al JetDrive Lite in 5 minuti e 23 secondi. Abbiamo poi testato la copia di un singolo file da 1,5 GB che è stata terminata in 28 secondi. Non siamo di fronte a prestazioni da primato, ma la velocità è comunque discreta.

Abbiamo poi fatto una prova più “estrema” pensando al JetDrive Lite come disco su cui installare un differente sistema operativo, completamente separato da quello che avremo sul disco fisso. Questo scenario diventa interessate per fare dei test su applicazioni in beta o su un sistema operativo in beta vero e proprio. Avendo il disco totalmente integrato, ci libereremo dal vincolo di un disco esterno, continuando ad avere un sistema pronto per emergenza o per le prove. Avere Mac OS Installato sul JetDrive Lite diventa una soluzione utile anche durante un viaggio: se il disco principale fallisce, qui potremo avere non solo una copia in TimeMachine del disco principale con il quale ripristinare i file, ma anche addirittura un sistema operativo del tutto indipendente dal quale riavviare la macchina. In situazioni come questa non è fondamentale la velocità, ma il JetDrive Lite se l’è cavata, avviando il nostro MacBook Pro in 53 secondi, un tempo di due volte superiore a quello del disco fisso interno (che per giunta riavviava un sistema operativo anziano quindi più pesante, e non un sistema operativo nuovo come quello che avevamo installato sulla scheda), ma non scandalosamente lento. Anche l’utilizzo del sistema operativo da scheda interna, pur più lento, non è apparso inutilizzabile.

Conclusioni

In conclusione, il JetDrive Lite appare una soluzione intelligente per tutti coloro che vogliono avere un vero e proprio secondo disco nel proprio Mac portatile, un disco che potrà essere usato per il backup di file importanti, per Time Machine o per ampliare la capacità di archiviazione, ad esempio per memorizzare grandi librerie di foto o per documenti multimediali. JetDrive Lite in questa situazione dà il meglio di sè; una volta installato ci si dimentica della sua presenza ed è pronto per quando serve, diventando parte integrante della macchina. Il JetDrive Lite è utile anche come disco di avvio d’emergenza o come disco che useremo per tenere separati due sistemi operativi, per fare esperimenti o prove di applicazioni in beta. In casi come questi significa poter lavorare in mobilità comodamente. Il difetto principale del JetDrive Lite deriva dal suo pregio principale: è studiato per funzionare esclusivamente nella porta SD dei Mac portatili; questo impedisce di usarlo per trasferire documenti dal computer ad un altra macchina non Apple o per caricare sul Mac documenti, ma per questo si possono usare normali schede SD che potremo acquistare anche in tagli più economici.

Pro

  • Perfettamente integrato con i Mac portatili
  • Generosa capacità
  • Velocità di buon livello per un uso come sistema di archiviazione

Contro

  • Formattato in ExFat, deve essere riformattato
  • Una volta inserito, può essere difficile da estrarre

Il JetDrive Lite Lite è in vendita su Amazon in vari modelli a 39 e 79 euro, a seconda della capacità

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