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Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti su Mac, PC e Android

Presentata al CES 2020, la nuova Wacom One è il primo modello PenDisplay di Wacom ad essere pensato per la fascia entry level che funziona funziona sia su macOS quanto su Windows e Android (solo alcuni modelli)

Caratterizzata da un design ergonomico ma semplice e un prezzo di un terzo più basso del modello sin qui più economico, risulta molto interessante per diversi tipi di utenti.

Utenti che tra l’altro non devono per forza essere legati al mercato grafico, dato che oramai anche Office ha diversi strumenti per l’uso della penna, oltre a tutte quelle funzioni legate alla firma digitale sempre più diffuse.

Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti

Fuori dalla scatola

Fuori dalla scatola (ben curata, come è solita Wacom), la Wacom One si presenta come una tavoletta con un rivestimento in plastica che copre la parte posteriore e cerniera, con il vetro opaco posto frontalmente a coprire il display vero e proprio e i bordi.

Le dimensioni non sono particolarmente ridotte: 225 x 357 x 14,6 mm con un bordo tra esterno e display che varia dai 27 ai 20 mm. Il peso è invece relativamente contenuto, 1 Kg e considerata la forma è facile da reggere con una mano per scrivere con l’altra.

La parte frontale è assolutamente lineare con il marchio posto nella parte in basso e unico pulsante quello d’accensione, angoli +arrotondati e connettore USB-C posto nel lato lungo. Nella parte posteriore, di colore grigio chiaro, trovano posto due piedini inclinabili ad una posizione per inclinare la PenDisplay di Wacom di 19°: all’interno di uno di questi tre puntine di riserva con un appoggio per il cambio veloce (una specie di porta punte integrato).

Anche se probabilmente non è previsto, la tavoletta può essere usata anche in verticale. La Wacom One è quindi utilizzabile così come secondo display. Anche se in questa posizione la tavoletta diventa meno facile da usare con penna, si tratta di qualche cosa di utile in caso d’emergenza o comunque quando serve una superficie di lavoro più ampia.

Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti

Il primo collegamento, una piccola sfida

All’interno della scatola trova posto anche un inusuale cavo di connessione dotato di connettore USB-C (per il segnale video e i dati) e un connettore USB-A per l’alimentazione del video, mentre dall’altra parte un connettore HDMI porta il video al computer e un secondo USB-A porta i dati.

Difficile da raccontare, ma nella pratica abbastanza banale da attuare: tra l’altro, con un HUB USB-C abbastanza comune (come questo ad esempio) e un Mac o un PC Windows con appunto USB-C non serve neppure un alimentatore esterno, si può collegare tutto all’HUB che fa anche da dock.

Il consumo è abbastanza basso, appena 10 W a piena potenza (il che significa che Wacom One può essere alimentata anche da una batteria esterna): i cavi prevedono una certa attenzione nel collegamento, tuttavia la tavoletta diventa fruibile anche come portatile, utile in fiere, eventi al pubblico o in uffici temporanei, dato che il collegamento non richiede che pochi secondi.

Come funziona

Abbiamo provato la tavoletta in diverse configurazioni: come secondo display per MacBook e un Mac mini, e anche su Windows con un Lenovo X1 Carbon.

In tutte le situazioni la Wacom One si è dimostrata facile da usare: l’installazione dei driver è semplice e nelle fasi finali dell’installazione una schermata invita anche a scaricare il software aggiuntivo: Clip Studio Paint (6 mesi di accesso gratuito), Bamboo Paper (per Windows 10, tutte le funzionalità del Pro Pack) e Adobe Premiere Rush (2 mesi di accesso gratuito sino al 31 dicembre 2020 per Windows 10, macOS 10.13 o successivo e Android) e Adobe Fresco a breve (6 mesi di accesso gratuito).

Detto fatto, abbiamo utilizzato Wacom One soprattutto con Photoshop CC 2020, Illustrator CC 2020, Word e PowerPoint 2019 e anche con Luminar 4. Lo schermo da 13″ è di tipo AHVA FullHD 1.920 x 1.080 pixel opaco: il rapporto di copertura dello spazio colore è NTSC 72% (CIE1931), quindi non di tipo professionale ma secondo noi perfettamente in linea con la fascia di utenti a cui si rivolge.

Anzi, il contrasto di 1000:1 è a tratti un po’ aggressivo, e lo schermo opaco è comunque una finezza, dato che specie nel settore consumer si opta spesso per un display lucido poco adatto a chi fa colore.

La Penna Wacom One funziona con 4096 livelli di pressione e con una angolazione rilevata di 60°. La pressione rilevata non è il benchmark del mercato (abbiamo ad esempio la Wacom Intuos Pro Paper che arriva al doppio) ma la sensazione è comunque molto, molto buona perché la latenza è praticamente nulla; sembra semplicemente di disegnare su carta.

Il livello di pressione va calibrato sull’hardware, ma dopo qualche minuto si è in grado di dominare la penna e, in tutta onestà, benché si tratti senza dubbio di un apparecchio pensato che per chi disegna professionalmene, noi ci siamo divertiti molto a provare tutte le situazioni possibili.

Ad esempio, forse pochi sanno che Office 2019 per Mac, in presenza della Wacom One (ma in genere di qualsiasi tavoletta grafica), sblocca la parte di disegno mostrato un tab nuovo su Word, Excel e PowerPoint parificando le capacità su Windows.

L’utilizzo su un tavolo è comodo anche se secondo noi l’angolo di inclinazione poteva inferiore (ma forse è anche una questione di abitudine) mentre abbiamo trovato comunque comoda anche la possibilità di usarla a braccio, dato che il cavo è abbastanza lungo e abbastanza comodo da non rappresentare un vero e proprio ostacolo.

Stranamente, la Wacom One non può essere utilizzata come primo display o come display principale di un computer: provata su macOS si comporta bene ma il sistema stranamente la spegne dopo circa un minuto. I nostri test in questo caso sono stati svolti su un Mac mini con macOS Catalina aggiornato. Perché questo accada non lo sappiamo, ma di fatto mentre come secondo display la tavoletta è semplicemente perfetta come primo (e unico) display la situazione non funziona come ci si aspetterebbe.

Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti
Non è stata progettata per questo, ma all’occorrenza Wacom One diventa un comodo secondo display Full HD

La sfida con Sidecar

È chiaro che questa Wacom One nasce come risposta alla funzione Sidecar di macOS Catalina, che può usare un iPad come tavoletta grafica. Su questo punto serve una considerazione più di marketing che di capacità tecniche: sidecar è interessante e capace, ma ha (al momento) dei limiti che serve valutare attentamente.

È limitato ad un numero di modelli di iPad e vincolato all’uso dell’ultima versione di macOS (e solo quella) ma soprattutto, per avere una superficie da 13″ (che per chi disegna è un limite sotto al quale è difficile scendere) serve acquistare il modello più costoso di iPad, il cui prezzo può essere superiore anche al Mac.

Wacom One è molto conveniente al confronto (circa un terzo), funziona sia su macOS (più versioni) quanto su Windows e Android (solo alcuni modelli) anche se l’uso dipende sempre dal cavo e l’affinità con macOS non è pari a sidecar (e non è touch), anche se su questo ultimo punto lasciamo gli utenti a valutare quanto questo influisca sul tipo di lavoro.

Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti
Office 2019, in presenza di Wacom One, come di qualsiasi altra tavoletta grafica, sblocca le funzionalità di disegno

Conclusioni

Wacom One è un hardware molto bello e davvero ben fatto, se prendiamo in considerazione le capacità offerte da una parte, la compatibilità dall’altra e soprattutto il prezzo di accesso, che è più basso del prodotto simile più economico offerto da Wacom sinora.

Per chi non ha mai usato un display interattivo l’esperienza di Wacom One è, senza mezzi termini, entusiasmante, a patto di avere il software giusto (Photoshop in primis, ma anche Illustrator ha diverse funzioni in merito e anche Office 2019 e molti altri software con capacità specifiche per la penna) e la voglia e curiosità di esplorare le possibilità che questo nuovo input promette.

Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti
La gestione dei cavi può essere risolta molto facilmente con un HUB USB-C, che raccoglie sia i cavi USB dati che quelli di alimentazione

Non è un prodotto professionale, è chiaro, per quello il listino Wacom offre diverse soluzioni a diversi tipi di dimensioni e capacità ma è un prodotto davvero bello per chi vuole affiancare il proprio computer con un device più interessante di una tavoletta grafica o, proprio per quello, per chi non si è mai trovato con una tavoletta grafica per il problema della dissociazione schermo/input (che qui non esiste, perché sono la stessa cosa).

Chi scrive spera che in futuro la soluzione dei cavi si risolva in un cavo unico, ma già adesso il prodotto è davvero importante, nonostante il prezzo sia, considerato l’hardware a disposizione, davvero interessante.

Recensione Wacom One, il display con penna davvero per tutti
Più sottile di una Apple Magic Keyboard

Pro:

• Ottimo display, leggero e pratico
• 4.096 livelli di pressione sono ottimi
• Un’ottima alternativa ad iPad e Sidecar

Contro:

• Il cavo è un po’ complesso
• Non funziona in wireless

Prezzo:

• 409,98 Euro

Wacom One è distribuita in Italia da Attiva.it, e i lettori possono trovarlo in tutti gli Apple Premium Reseller della penisola, ma è disponibile anche online su Amazon.it. Ricordiamo che per esigenze più professionali restano disponibili la tavoletta grafica Intuos Pro oppure soluzioini ancora più verticali come la Cintiq da 16″, il cui taglio invece è spiccatamente professionale.

REVIEW OVERVIEW

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

In sintesi

Potrebbe essere migliore e avere funzionalità in più, ma ad un costo maggiore, e gli utenti non sarebbero contenti: questo mix di qualità e convenienza a noi piace e qualche compromesso qua e la non guasta

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