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Samsung forse lancerà Galaxy Smart Tag prima di Apple AirTag

Gli indizi su Apple AirTags circolano da ben oltre un anno e si sono moltiplicati negli ultimi mesi: ma anche se l’annuncio sembra ormai vicino, Cupertino non ha ancora annunciato nulla al riguardo ed ora sembra che Samsung potrebbe arrivare prima sul mercato con Galaxy Smart Tag.

La multinazionale sudcoreana ha introdotto la funzione SmartThings Find circa un mese fa, una funzione che permette di rintracciare la posizione dei terminali Samsung, auricolari e altri dispositivi Samsung quando vengono smarriti dall’utente. Un dispositivo denominato Galaxy Smart Tag è stato già presentato e certificato presso Indonesian Telecom Certification, procedura che suggerisce non solo i possibili lavori in corso ma anche che la commercializzazione potrebbe essere vicina nel tempo.

Galaxy Smart Tag

Samsung ha già lanciato un dispositivo con questa funzione denominato SmartThings, ma si tratta di una soluzione completamente diversa, basata sull’impiego della connettività cellulare e di una SIM dedicata, quindi un dispositivo costoso, di grandi dimensioni e che richiede un abbonamento annuale di 50 dollari per funzionare dopo il primo anno dall’acquisto.

Per tutte queste ragioni si ritiene possibile che Galaxy Smart Tag possa essere un concorrente di Apple AirTags e che possa arrivare prima sul mercato rispetto alla soluzione di Cupertino, come indicato da SamMobile. Ricordiamo che Apple AirTags sono anticipati come dispositivi estremamente compatti e sottili, che funzionano con una batteria e tecnologia a basso consumo. Gli AirTags con design a bottone trapelano in rete

Apple ha integrato la tecnologia Ultra wideband siglata UWB fin dagli iPhone 11 e successivi, in grado di comunicare con gli AirTags per un posizionamento molto più preciso rispetto al Bluetooth. La comunicazione non avviene sulle reti cellulari ma solo con dispositivi Apple muniti di UWB nelle immediate vicinanze, in grado di rilevare la posizione degli oggetti indicati come smarriti, segnalandoli poi all’utente interessato tramite l’app Find My.

Naturalmente i tag trova oggetti esistono da anni e, dal punto di vista di Apple, non ha importanza se Tile, Samsung o altri marchi presentao soluzioni simili. Nel modello di business di Apple non ha mai avuto importanza arrivare prima dei concorrenti, quanto piuttosto presentare sul mercato la miglior combinazione possibile tra hardware e software per soddisfare le esigenze della propria base di utenti.

Tutto quello che sappiamo di AirTags e sul loro funzionamento è in questo approfondimento di macitynet.

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