Quando si parla di Internet delle Cose tutti pensano ad Apple

I consumatori statunitensi associano Apple all'Internet delle Cose. Lo dimostra una recente ricerca. Il 31% degli americani ritiene che case completamente connesse saranno una realtà entro un anno; il 60% ritiene tutto ciò possibile entro cinque anni.

ThroughTek, provider di soluzioni M2M (tecnologie e applicazioni di telemetria e telematica che utilizzano le reti wireless), ha annunciato i risultati del suo “2015 Internet of Challenges Report”, relazione sull’adozione da parte dei consumatori e sulle problematiche nel campo dell’internet of Things (IoT). Dal sondaggio si apprende che quasi la metà dei consumatori a conoscenza della presenza di dispositivi IoT sul mercato ha maggiore familiarità con i prodotti Apple (48%), mentre solo il 13% conosce i prodotti Google (13%).

A completare la classificazione Samsung con il 22% e Amazon con il 15%. Oltre alla dimestichezza con i prodotti da acquistare, un consumatore su quattro afferma che preferirebbe Apple (29%), rispetto a Samsung (19%), Google (14%) o Amazon (10%). Un consumatore su quattro afferma ad ogni modo di non avere nessuna preferenza per i dispositivi IoT.

L’Internet delle cose, lo ricordiamo, si riferisce all’estensione di Internet al mondo degli oggetti, evoluzione dell’uso della Rete. L’idea generale è di sfruttare il cloud computing e la rete per raccogliere dati da sensori e oggetti sempre connessi, gestibili virtualmente da qualsiasi luogo, anche da mobile.

Dallo studio di ThroughTek si evince che il 31% degli americani ritiene che case completamente connesse saranno una realtà entro un anno; il 60% ritiene tutto ciò possibile entro cinque anni e il 59% dei consumatori è attirato dai benefici di efficienza energetica possibili con l’IoT. La diffusione generalizzata dell’IoT sembra essere ostacolata da due fattori: costi e sicurezza. La maggior parte dei consumatori americani (88%) non intende pagare più di 250$ per avere dispositivi connessi, mentre il 27% afferma di essere preoccupata per la sicurezza dei dati personali.

Il prezzo perfetto che in molti sarebbero disposti a pagare per oggetti Iot è 125$; gli uomini sarebbero ad ogni modo disposti a pagare di più (in media 140$) rispetto alle donne (in media 108$). Da notare i consumatori della west coast sarebbero disposti a pagare di più (mediamente 160$) rispetto a quelli dell’east coast (136$ in media). Un consumatore su quattro ha dubbi sull’obsolescenza; la complessità dell’IOT non sembra invece spaventare l’84% dei consumatori; solo il 14% degli utenti percepisce tali tecnologie come eccessivamente complesse.

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