Home Hi-Tech Finanza e Mercato Western Digital patto con aziende giapponesi per avere i semiconduttori di Toshiba

Western Digital patto con aziende giapponesi per avere i semiconduttori di Toshiba

Western Digital avrebbe intenzione di allearsi con un consorzio finanziato da fondi governativi giapponesi e l’operatore internazionale di private equity KKR & Co LP, presentando un’offerta per la divisione semiconduttori di Toshiba, una sorta di marcia indietro rispetto a prima, quando WD pretendeva priorità in virtù di contratti e storici rapporti di collaborazione tra le due aziende.

Il consorzio, spiega Reuters, si preveda sia favorito tra quanti stanno puntando con offerte grazie ad un fondo statale e di Innovation Network Corp of Japan (INCJ) e la Development Bank of Japan (DBJ) con il beneplacito del governo.

La concessione di Western Digital potrebbe rappresentare un punto di svolta nella contestata operazione, con la divisione di Toshiba valutata non meno di 18 milioni di dollari. La vendita della divisione permettere ai giapponesi di Toshiba di coprire un grosso buco di bilancio: come noto, l’azienda è finita in profondo rosso per la cattiva gestione delle centrali nucleari statunitensi e ora è costretta a vendere una delle divisioni più importanti del gruppo, qualcosa che fa gola a molti (Apple compresa).

Western Digital opera già nelle strutture di Toshiba dove si producono memorie flash e aveva sollecitato l’arbitrato affermando che il conglomerato giapponese violerebbe il loro contratto di joint venture e rivendicando diritti in esclusiva sulle trattative.

L’azienda californiana aveva richiesto a Toshiba almeno il 51% della divisione chip ma non era sembrata l’offerente migliore tra i vari che hanno fatto proposte ai giapponesi. Ora Western Digital sembra essere disposta ad accettare anche quote di minoranza, pianificando di incrementare la sua quota a oltre il 50% quando INCJ e KKR usciranno dall’investimento.

Non è tuttavia chiaro se il Ministro del Commercio consentirà una mossa del genere. In passato il governo ha fatto capire che preferirebbe non lasciare in mani straniere l’azienda essendo i semiconduttori importanti anche sotto il profilo della sicurezza nazionale.

Tra le aziende interessate alla divisione semiconduttori di Toshiba ci sono: Broadcom (che si è alleata allo scopo con la private equity Silver Lake) e Bain Capital, a sua volta in collaborazione con la sudcoreana SK Hynix. Apple segue le mosse (pronta a investire) in accordo con Foxconn che propone sue offerte in collaborazione con la controllata Sharp.

La clean room della nuova Fab2 di Yokkaichi
La clean room Toshiba della Fab2 di Yokkaichi

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