Disponibile Xojo 2017 release 2 per lo sviluppo multipiattaforma

Aggiornato l’ambiente di sviluppo multipiattaforma Xojo 2017 per sviuppare applicazioni per OS X, iOS, Windows, Linux, web e Raspberry Pi. Offre oltre 250 migliorie, novità nella generazione del codice e molto altro

Xojo

La texana Xojo ha annunciato Xojo 2017 Release 2, nuova versione dell’ambiente di sviluppo multipiattaforma: macOS, Windows, Linux, web, iOS e Raspberry Pi. L’ultima versione integra 250 migliorie, novità nella generazione del codice, la gestione del testo e la creazione di applicazioni Linux e Windows a 64 bit.

La funzionalità XojoScript, che permette di eseguire codice dinamicamente nelle applicazioni compilate con la sicurezza di una sandbox personalizzabile, è ora disponibile anche nelle applicazioni a 64bit. È stata migliorata la prestazione dell manipolazione dei testi utilizzando un nuovo tipo, che permette una gestione più sicura e definita del testo. Ora le prestazioni sono simili a quelle del tipo String.

Su Windows ora è possibile avere l’icona dell’applicazione anche per le applicazioni Windows a 64bit e le relative informazioni relative alla versione del programma. Per le applicazioni Linux è possibile usare GTK3 come motore grafico permettendo un notevole aumento di prestazioni e una migliore compatibilità con le distribuzioni moderne che già utilizzano questo sistema.

Xojo 2017

Grazie la passaggio a GTK3 anche la applicazioni per Linux possono usufruire della gestione degli schermi in alta risoluzione (HiDPI), permettendo di ottenere anche per questa piattaforma applicazioni dalla resa grafica professionale.

Per quanto riguarda iOS ora è possibile definire il LaunchScreen per la schermata d’avvio dell’applicazione, evitando così di dover fornire pesanti immagini per tutte le dimensioni. In questa speciale View è possibile indicare il colore del background e utilizzare Label e ImageView per le immagini. Ora i vincoli introdotti con l’IDE rispettano meglio le priorità e quindi è possibile distribuire con più precisione i controlli dell’interfaccia. Questa modifica può comportare il dover rivedere i vincoli introdotti nelle versioni precedenti.

Le applicazioni web che perdono la connessione con il server (ad esempio su uno smartphone) tenteranno di riconnettersi automaticamente fino a quando non si riesce a riconnettersi o si crea una nuova sessione o l’utente naviga in un’altra pagina. Nell’IDE ora è possibile utilizzare i propri script per personalizzare la riformattazione del codice (se attivata). Questo permette di creare automatismi per la scrittura del codice estremamente utili. Sono state migliorate le funzionalità dell’IDE Script e l’editor ora può utilizzare gli stessi strumenti di riformattazione del codice presenti nell’IDE.

Alla Listbox sono stati aggiunti nuovi eventi per poter gestire il drag & drop a livello di riga, con possibilità di visualizzare l’esatta posizione del drop, modificarne la destinazione e così via. Quindi è possibile, ad esempio, modificare il contenuto di una riga (o cella) semplicemente con il drag & drop senza dover fare complicati calcoli.

Gli sviluppatori spiegano che il motore utilizzato per il compilatore e per XojoScript rimane LLVM ma ora viene utilizzata la release 4.0, quindi si ottiene un ulteriore guadagno in efficienza e potenza. Rimane ancora non disponibile il debug a 64 bit delle applicazioni Windows, a causa di limiti attuali di questa versione di LLVM ma a detta degli sviluppatori grazie al lavoro della comunità di LLVM questo problema sarà presto superato. Altri dettagli a questo indirizzo.