Arriva la rivoluzione del free web: Google Analytics

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Senza tanto clamore, e con qualche difficoltà  iniziale, la casa del motore di ricerca di Mountain View ha fatto partire la versione preliminare del software online gratuito per l’analisi delle statistiche del web. Chiunque abbia un blog o un piccolo sito personale ha a disposizione, adesso, uno strumento potente e versatile per misurare la sua performance in rete. Un servizio che solo due anni fa sarebbe costato molto. E Macity ha curiosato per vedere come funziona…

Abbiamo aspettato qualche giorno, per capire come funziona Google Analytics, per vederlo lavorare sul campo e per capire se le potenzialità  di uno strumento di misura così completo vengono realmente mantenute nella realizzazione pratica. Ebbene, il giudizio è positivo.

Google ha spiazzato un mercato che forse a molti non dirà  niente (anche perché si tratta di un mercato sinora difficile e quindi poco popolare) ma che in realtà  ha una importanza chiave, soprattutto in questi ultimi anni. Con l’aumentare degli “spettatori partecipanti” al grande gioco comunicativo della rete, infatti, la metrica assume un ruolo importante. Quanta gente viene a vedere il vostro blog? Quanti hanno interesse a capire i percorsi, le strategie di navigazione, le aspettative che si possono leggere attraverso l’interpretazione dei dati?

Sinora è stato complesso e costoso. Adesso è un po’ più facile e soprattutto gratuito. Spiazzando chi offriva strumenti molto più limitati for free, Google lancia il meccanismo acquistato pochi mesi fa di analitica, cioè analisi delle visite a un sito, basato su una registrazione (gratutita), l’inserimento di un brevissimo script nel corpo della pagina html da misurare (l’esperimento lo stiamo conducendo con questo blog di proprietà  di chi scrive) e poi nella vasta reportistica a disposizione dell’abbonato.

In pratica, GA permette di visionare strumenti di sintesi sia per quanto riguarda un approccio più legato ai contenuti e alle curiosità  di chi vuole capire chi passa attraverso il suo sito, che per chi voglia cominciare a visionare con maggior precisione magari i risultati di un piccolo sito commerciale piuttosto che un giornale online oppure vendere servizi per realizzare siti web per terzi.

Il servizio, probabilmente oberato da un inatteso successo in rete, all’inizio ha mostrato qualche lentezza, soprattutto nella parte di avvio della raccolta dei dati. Dopo 24 ore, però, ha cominciato con precisione ha registrare quel che deve, e adesso sarà  possibile costruire, in pochi giorni, delle progressioni storiche e delle comparazioni.

Soprattutto, sarà  possibile costruire i percorsi di chi naviga in questo caso il blog, fornendo così delle informazioni molto importanti per la cura e l’affinamento dei dati. Cosa succederà , adesso che uno strumento così potente è finito nelle mani di quanti si occupano in modo amatoriale e non solo della rete? Uno strumento tecnologico, sul quale torneremo tra qualche tempo, poco conosciuto per i suoi usi ma di importanza centrale. Il suo effetto, in rete, non si farà  attendere.