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Mozilla, Firefox è pronto per il Gatekeeper di Mountain Lion

di | 22/5/2012

Gli sviluppatori di Mozilla sono pronti per Mountain Lion e stanno preparando la versione di Firefox firmata digitalmente per il futuro sistema operativo di Apple.

Mozilla è pronta a rilasciare una nuova versione di Firefox compatibile con il Gatekeeper di OS X 10.8 Mountain Lion. Come abbiamo già riportato altre volte per impostazione predefinita gli utenti del futuro sistema operativo potranno installare solo applicazioni firmate dagli sviluppatori mediante certificato digitale (l’opzione può essere disattivata dalla sezione “Sicurezza e Privacy” delle Preferenze di Sistema), un meccanismo che consente di installare le app solo se queste provengono da una fonte che Apple ritiene sicura.

“Dobbiamo avere una versione firmata e definitiva di Firefox prima che l’aggiornamento a Mountain Lion sia disponibile” racconta Ben Hearsum, release engineer presso Mozilla, in un post sul blog dedicato al prodotto. “Abbiamo lavorato affinché questo accada prima possibile”. Stando a quanto dice Hearsum, resta solo da superare qualche ultimo ostacolo: poiché Firefox non è distribuito tramite App Stiore, il download della versione firmata digitalmente dovrà essere pronto prima dell’arrivo di Mountain Lion. Sul proprio sito, Apple indica genericamente che OS X 10.8 Mountain Lion arriverà “questa estate” ma alcuni sviluppatori azzardano che la data potrebbe essere anticipata. 

Ricordiamo che gli utenti non saranno ad ogni modo obbligati ad acquistare programmi dallo store ma avranno tre scelte: l’uso di applicazioni dal solo Mac App Store, l’uso di applicazioni del Mac App Store e di altre provenienti da sviluppatori certificati, l’avvio di applicazioni provenienti da QUALUNQUE fonte (download, CD, DVD, ecc.). Abilitando la prima o la seconda opzione, il sistema verifica giornalmente un archivio con una blacklist bloccando o mettendo in allerta gli utenti al verificarsi di comportamenti pericolosi o sospetti da parte di alcune applicazioni.  L’utente dovrà specificatamente disattivare tale funzione: per default, infatti, il sistema consentirà l’esecuzione delle sole applicazioni firmate digitalmente.

Altra forma di protezione è il sandboxing. Da alcuni mesi Apple sta invitando gli sviluppatori a utilizzare una tecnologia che permette di proteggere il sistema eseguendo il codice all’esterno di alcuni punti “strategici” del sistema operativo. Da giugno in poi sul Mac App Store non saranno accettate applicazioni non in grado di girare in questa sorta di modalità protetta.

[A cura di Mauro Notarianni]