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Recensione Huawei Watch, lo smartwatch deluxe per iOS e Android

Dopo il lancio avvenuto nell’estate scorsa, accompagnato pochi giorni prima da un succoso gossip riguardante l’arrivo del mondo Android Wear su iOS di cui Huawei Watch è stato, assieme a LG Urbane, uno dei primi orologi ufficialmente supportati (mentre altri, come Moto 360 e Sony Smartwatch 3, funzionano in modo ufficioso), ad oggi l’orologio del marchio cinese rappresenta un modello Top per il mercato Android Wear in quanto a funzioni e materiali disponibili.  L’abbiamo messo alla prova per verificarne stile, forma, funzioni.

Recensione Huawei Watch

Senza compromessi

La cura del prodotto inizia dalla scatola, un cubo di colore marrone scuro opaco con scritte in vernice lucida che lasciano intuire ispirazione e materiali: una custodia in pelle chiara accompagna l’orologio, ben in vista una volta alzato il coperchio, con un piccolo libretto d’istruzioni (peraltro inutile, fa tutto l’App), il cavo di ricarica e un alimentatore da muro. Una volta acceso basta scaricare l’App Android Wear da App Store o Google Play e seguire le istruzioni: il pairing avviene in una manciata di secondi e l’orologio è subito pronto.

Nel nostro caso è stato necessario effettuare un update del firmware interno, operazione che avviene in modo del tutto automatico in presenza di uno smartphone collegato ad internet. Le caratteristiche parlano al minimo di uno smartwatch Android con OS in versione 4.3 oppure un iPhone con iOS 8.2 o successivi.

Nella realtà dei fatti, le potenzialità dello smartwatch Android sono ben superiori a quelle di iOS: con un iPhone, infatti, non è ancora possibile scaricare App di terze parti e eseguire controlli del dispositivo partendo dall’iPhone, oltre al cambio del quadrante. Huawei in questo non ha colpe, l’App per iOS è nata qualche mese or sono in accordo tra Apple e Google e solo tra questi due brand avremo novità evidenti.

Di per sé però l’orologio è un bel passo avanti rispetto alla prima generazione di Android Watch: i vari Moto 360 (nella prima versione) e Sony Smartwatch 3 sono chiaramente al di sotto come prestazioni e funzioni rispetto a questo modello, che offre un tangibile guadagno in reattività quando lo si utilizza.

Non si tratta in questo caso di valutare “i muscoli” di questa o quell’App, come nel caso di uno smartphone o di un computer, però è evidente il modello è più giovane e forte dei concorrenti diretti e la cosa si percepisce.

Il display AMOLED, in particolare, è molto brillante e ben definito e con una area di 1.4” risulta visibile tanto in pieno sole quanto, ovviamente, al buio tanto che per usarlo come torcia non serve attivare la funzione, basta solo girare il polso. In questo dobbiamo dire che il sensore di posizione, che riconosce il movimento del polso, è anche troppo sensibile, spesso abbiamo notato accensioni involontarie guidando o camminando senza aver richiesto di guardare l’ora.

Anche dal punto di vista della costruzione ci sono solo belle note. Il cinturino è quello classico, il modello da noi testato era in pelle nera con cassa in metallo sempre nera (un bel contrasto con il display): l’aggancio a cintura funziona a dovere, e i ganci classici permettono di cambiare cinturino con qualsiasi modello in commercio.

La carica della batteria è significativa: Huawei dichiara un giorno e mezzo, che corrisponde ai nostri test, e anche messo sotto stress in quanto a utilizzo del quadrante, ha sempre superato il giorno arrivando di tanto in tanto a sfiorare i due giorni interi. Per la ricarica è disponibile un connettore proprietario a moneta, che alimenta l’orologio a contatto. Per una ricarica completa è sufficiente un’ora o poco più.

Huawei 01

Per tutti o quasi

La personalizzazione di Huawei di Android Wear è stata importante ma non invasiva: stupisce il numero di quadranti a disposizione, alcuni davvero ben fatti. Da quelli più classici ad alcuni tecnologici, ognuno ha uno specifico campo d’azione, tanto che verrebbe da provarli tutti anche solo per guardarli al polso.

In alcuni casi sono riportati i dati essenziali, in altri i dati analitici come il numero di passi giornalieri, le calorie consumate, il livello di batteria e così via. In particolare, ogni quadrante è disponibile in due versioni, che si accavallano in automatico sul quadrante: la prima versione mostra il display in modo completo, con i colori giusti e tutte le informazioni stabilite per il quadrante, la seconda entra in gioco qualche secondo dopo, con colori più scuri e con un minor numero di informazioni e serve più che altro a risparmiare la batteria senza per questo spegnere il quadrante. Non c’è modo di personalizzare l’accavallarsi dei due stati.

I sensori inclusi sono giroscopio e accelerometro a sei assi, barometro e sensore di battito cardiaco, ottimi per rilevare con una precisa datazione i principali movimenti del nostro corpo durante la giornata, dai passi alle calorie, e fornirci un quadro esaustivo. Con iPhone tutte le rilevazioni sono effettuabili solamente dal quadrante dell’orologio.

La funzionalità dell’orologio è tipica di un device da giorno: nonostante la durata della batteria, non ci appare indicato portarlo anche di notte, sia per la forma del quadrante, importante ma anche perché non è possibile effettuare una lettura dello stato durante il sonno.

Grazie ad Android Wear sul display compaiono tutte le notifiche che vediamo sullo schermo dello smartphone, anche se non è possibile interagire: alcune notifiche di App mostrano solo l’essenziale, per altre è disponibile un approfondimento ma sostanzialmente si tratta di un rimando al telefono, dato che per tutte non è possibile interagire attivamente come effettuare una risposta, non fosse per il controllo della musica, l’unico che ci è parso essere in grado di diventare realmente interattivo.

Anche la funzione vocale “OK Google”, che attiva l’assistente virtuale, è piuttosto parca di funzioni e andrebbe curata meglio da parte di Google: Siri in questo è anni avanti ma solamente perché sino ad ora Apple ci ha creduto di più.

Al polso

Abbiamo tenuto al polso l’Huawei Watch per una decina di giorni mostrandola ad amici e colleghi, che si sono sempre dimostrati curiosi e interessati alle funzionalità dell’orologio. La cura nella scelta dei materiali di costruzione per la cassa e il cinturino lo rendono un modello di fascia alta per il mercato Android, a nostro avviso uno scalino sopra ai concorrenti diretti che sono LG e Moto 360, mente per una sfida all’Apple Watch serve un supporto più convinto e coinvolto da parte di Google.

Prezzo al Pubblico

L’Huawei Watch è disponibile presso il sito del produttore, ma è acquistabile anche presso Amazon in edizione con cinturino in pelle, con cinturino in acciaio, oppure con cinturino in maglia di metallo.

Per saperne di più sugli SmartWatch

Per chi volesse approfondire l’argomento Smartwatch con uno sguardo a tutta la produzione corrente raccomandiamo SmartWatch 2.0, l’eBook Kindke e iBooks, scritto da chi firma anche questa recensione

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