AAPL: il titolo Apple perde il 2% per il mancato accordo con China Mobile

Il titolo Apple AAPL è in leggera flessione oggi, poco meno del 2% nelle quotazioni di borsa. Tra le ragioni il mancato annuncio dell'accordo con China Mobile atteso per oggi e previsioni al ribasso di un fornitore Apple

quarto trimestre fiscale 2013 apple

In borsa le quotazioni del titolo Apple AAPL sono in leggera flessione, un calo del 2% circa nel momento in cui scriviamo, che secondo osservatori ed analisti è riconducibile a due notizie legate al business della Mela. La prima e più importante è il mancato annuncio dell’accordo tra Apple e China Mobile per la commercializzazione di iPhone, mentre la seconda notizia riguarda le previsioni inferiori alle aspettative per i livelli di produzione e fatturato di Jabil Circuit, un fornitore di Cupertino per iPhone.

L’accordo tra Apple e China Mobile è atteso da diversi anni: il più importante operatore mobile della Cina con un parco clienti di quasi 760 milioni di persone è anche il più grande operatore mobile al mondo. Anche se l’accordo con Apple è anticipato ormai da anni, nelle ultime settimane le voci sono andate via via intensificandosi fino a prevedere entro la giornata di oggi l’annuncio dell’accordo per commercializzare iPhone in Cina, una previsione riportata anche dal Wall Street Journal, poi smentita da un portavoce dell’operatore. Oggi infatti China Mobile ha presentato il proprio network 4G TD-LTE, tecnologia per cui i nuovi iPhone 5s e iPhone 5c sono già pronti, rappresentando così una combinazione ideale per il lancio degli smartphone Apple nel paese. Per tutte queste ragioni il mancato annuncio ha indotto alcuni analisti a rivedere verso il basso le previsioni di vendita di iPhone per i prossimi mesi.

A questo si sono aggiunte le previsioni al ribasso di Jabil Circuit che fornisce ad Apple metallo e stampi per gli chassis di iPhone: le previsioni di produzione e fatturato per il secondo trimestre del 2014 sono sensibilmente inferiori alle aspettative, inducendo alcuni osservatori a prevedere un calo della produzione e quindi delle vendite previste di iPhone per il mese di marzo 2014.

Da sempre il titolo AAPL è iper sensibile e soggetto anche a brusche variazioni nelle quotazioni di borsa, spesso semplicemente originate da voci o indiscrezioni. Nonostante la flessione di circa il 2% di oggi secondo alcuni analisti la situazione è tutt’altro che preoccupante. L’accordo con China Mobile potrebbe essere stato semplicemente posticipato e potrebbe essere annunciato un po’ più avanti nel tempo. Per quanto riguarda invece le previsioni al ribasso per la produzione e le vendite di iPhone nel secondo trimestre del prossimo anno, occorre tenere presente che un calo delle vendite di smarpthone in generale e di iPhone in particolare è fisiologico per il settore dopo le corse ai regali di Natale e al periodo degli acquisti delle festività. In ogni caso risulta sempre piuttosto problematico dedurre e prevedere livelli di produzione e vendite a partire dai dati rilasciati da fornitori e assemblatori che lavorano su commissione di Cupertino.

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