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Con AirJet la ventola del computer è preistoria

In tutti i computer ci sono una o più ventole, naturalmente con l’eccezione di MacBook Air e pochi altri, ma questa rumorosa soluzione di raffreddamento, vecchia un secolo, ora finalmente rischia di andare in pensione con l’arrivo di una tecnologia completamente nuova, basata sul chip battezzato AirJet. Si tratta di una soluzione di dissipazione attiva ma allo stato solido.

L’invenzione è della società statunitense Frore Systems con sede a San Jose nella febbrile Silicon Valley, poco distante da San Francisco. Stando al costruttore il chip AirJet offre miglioramenti su ogni fronte: è molto più piccolo una ventola, consuma poco, non teme la polvere e in funzione non produce quasi rumore, il tutto offrendo comunque un sistema attivo di dissipazione.Il MacBook Pro 14″ 2023 smontato

In alto il sistema di dissipazione del calore con due ventole in MacBook Pro 2023, foto iFixit

Come funziona il chip di raffreddamento

I chip AirJet si differenziano anche a vista dai chip classici per la presenza di fessure e prese d’aria nella parte superiore. All’interno di AirJet sono presenti delle membrane ultrasottili in grado di vibrare a frequenze ultrasoniche, in questo modo l’aria esterna più fredda viene spinta verso l’interno del chip.

L’aria fredda esterna viene convogliata in una camera interna dove entra in contatto con il calore raccolto da dissipatori, piastre di diffusione e tubi in rame, componenti che raffreddano processore e GPU.

L’aria calda viene infine espulsa da un lato del chip AirJet, il tutto producendo un rumore appena avvertibile dall’utente, solamente 21 decibel (dBA): il costruttore dichiara che il suono emesso è inferiore al bisbiglio di una persona. A confronto una ventola di computer classica in funzione produce un rumore superiore ai 40 decibel, mentre una persona che parla normalmente arriva a 65 dBA.Con i chip AirJet le ventole del computer sono preistoria

I primi PC con AirJet attesi entro il 2023

La società dichiara che installando 4 chip AirJet mini in un portatile ARM, il processore funziona senza problemi alla velocità massima, invece con ventola e sistema di dissipazione di serie il processore a carico massimo riduce la frequenza perché scalda troppo. Per portatili e processori più calorosi esiste anche la versione più grande e potente AirJet Pro.

Il quadro è completato dal consumo di un solo Watt e dallo spessore ridotto, solamente 2,8mm. Purtroppo non si parla di prezzi, ma Frore System dichiara che i costi saranno competitivi. Intel e alcuni costruttori PC suoi partner stanno già lavorando per implementare AirJet nei primi portatili che dovrebbero arrivare nei negozi entro la fine di quest’anno.

Con il passaggio ai processori Apple Silicon i Mac sono diventati computer molto più potenti, silenziosi e super efficienti, ma se i vantaggi di AirJet saranno dimostrati è possibile che venga adottato anche Apple e altri costruttori.

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