HomeMacityHardware AppleRecensione MacBook Air M2 in viaggio, una magia riuscita

Recensione MacBook Air M2 in viaggio, una magia riuscita

Se avete mai incontrato qualcuno con un Mac, quattro volte su cinque aveva un MacBook Air. Se avete mai posseduto un MacBook, avete l’ottanta per cento di possibilità di aver avuto un MacBook Air. Se c’è un computer, assieme all’iMac, che definisce non solo l’identità ma anche la robusta quota di mercato di circa il 20% (che quindici anni fa era attorno all’1,5%, non ce lo dimentichiamo) dei portatili di Apple, questo è il MacBook Air.

Il computer presentato da Steve Jobs dentro la famosa busta da ufficio Manila nel 2008 e passato attraverso un primo redesign nel 2010 (con doppio formato con schermi da 11 e 13 pollici) è un pezzo di storia. Prezzato a circa mille euro, si trova a molto meno ed è stato il cavallo di battaglia di intere generazioni di studenti, artisti, appassionati, persone che per lavoro volevano avere un MacBook come fedele compagno.

Capace di prestazioni maiuscole, ultraleggero al punto da aver ridefinito da solo la categoria oggi super affollata degli Ultrabook, con una lunghissima e incredibile autonomia che nel tempo lo ha sempre reso un computer risparmioso, ma al tempo stesso capace di performance sorprendenti anche per gli utenti professionali. Il MacBook Air è un sogno.

Il design incredibile, con profilo a cuneo, triangolare, il poggiapalmi con il robusto e largo (ma non troppo) trackpad che è anche leggermente inclinato per offrire un punto di appoggio ergonomico. La scheda madre minuscola. Il monitor migliorato nelle ultime generazioni inclusa quella incredibile, spettacolare, praticamente imbattibile macchina che è il MacBook Air M1 del 2020.

Il MacBook Air M1 è una leggenda. E il MacBook Air M2? Apple ce l’ha fatta a superarsi e a non deludere le aspettative. Dopo due settimane di vita con un MacBook Air M2 “attaccato” dalla mattina alla sera (e spesso anche tutta la notte) possiamo dire di sì. È un computer spettacolare. E supera le aspettative. Ma vediamo con calma.

La magia è riuscita, MacBook Air M2 è strepitoso

Le caratteristiche del “nostro” MacBook Air M2

Abbiamo provato la versione più performante del MacBook Air M2 di serie: processore SoC con CPU 8-core e GPU 10-core, 8 GB di memoria RAM, 512 GB di SSD. Colore Galassia (dorato o rosa chiaro) che è uno dei quattro disponibili con Argento, Grigio siderale e il tanto decantato Mezzanotte.

Lo abbiamo provato per due settimane, in prestito da Apple, con l’esperienza non solo di aver provato in un modo o in un altro tutti i computer portatili prodotti da Apple negli ultimi venti anni e molti fissi, ma anche di utenti di MacBook Air M1 da due anni con esattamente le stesse specifiche 8/512. Autonomia stimata di entrambi: 18 ore.

Le caratteristiche del computer sono note. La memoria RAM massima passa da 16 GB a ben 24 GB, mentre l’unità SSD si ferma sempre a 2 TB massimo. Media engine con accelerazione hardware per H.265, Hevc, ProRes e ProRes Raw, codifica/decodifica audio video e ProRes.MacBook Air e MacBook Pro con M2, i dettagli da conoscere

La prima differenza

Le prime tre cose che si scoprono tirando fuori il nuovo MacBook Air M2 dalla scatola sono nell’ordine: la forma sottile e simmetrica che richiama fortemente quella dei MacBook Pro 2021 da 14″ e 16″, con lo stesso feeling e con sostanzialmente la stessa ottima tastiera, con fila dei tasti funzione ad altezza normale (su Air M1 sono compressi) ed escursione da 1mm ferma e ben funzionale.

La seconda è il bellissimo cavetto MagSafe che è in tinta con il computer e che è fatto di cavo con una copertura gradevole e resistente di tessuto. È un cavo scomodo per viaggiare perché prende posto facendo una sola funzione (caricare, i cavi USB-C Thunderbolt possono anche trasferire dati oltre che energia) ma, se serve avere una porta in più, è l’ideale.

La terza è la leggerezza. Air M2 passa da 1,29 Kg a 1,24. Le dimensioni passano da una altezza di 0,41–1,61 cm a una di 1,13 cm. Restano uguali la larghezza (30,4cm) mentre cambia un po’ anche la profondità, che passa da 21,24 cm a 21,5 cm (da cui la tastiera leggermente più grande).

Dopo aver acceso il computer salta fuori la quarta: il monitor. Non solo è più grande (13,6 pollici contro 13,3 grazie al notch) con risoluzione di 2.560 per 1.664 pixel con gamma cromatica P3 e tecnologia True Tone dotata di luminosità 500 nit (Air M1 si ferma a 400 e si vede chiaramente) ma è anche più bello e dà la sensazione di essere più sottile, perché i bordi hanno una cornice più ridotta.

La magia è riuscita, MacBook Air M2 è strepitoso

A bordo

Dopo aver fatto la migrazione dal vecchio al nuovo computer, per poter avere una visione “reale” dell’uso su strada, e per poterlo usare per lavoro, ci siamo messi in viaggio: un po’ di treni, un po’ di sale stampa, un po’ di passaggi in co-working, uffici di fortuna, bar e camere d’albergo per continuare a lavorare mentre testavamo anche il funzionamento del computer.

Passati i primi due giorni dall’installazione, che servono ai vari servizi interni di macOS di “processare” i dati e riorganizzare tutti gli indici, MacBook Air M2 ha cominciato a viaggiare a pieno regime. Abbiamo cominciato a fare cose normali come videocall con la nuova videocamera FaceTime HD a 1080p e processore ISP con video computazionale, che è tutta un’altra storia rispetto a quella di Air M1, lasciatevelo dire.

E abbiamo usato ampiamente il sistema di tre microfoni e di altoparlanti (quattro, inseriti nella fessura dell’articolazione della giuntura monitor-scocca) che a nostro avviso hanno la miglior definizione e qualità nella categoria degli Ultrabook. Il chip dedicato di Apple permette di usare la funzione del rilevamento dinamico della posizione della testa con AirPods Max, AirPods Pro o AirPods 3.MacBook Air 2022 con M2 Apple

La resa è notevole, siamo completamente felici. La tastiera funziona perfettamente, le dimensioni leggermente maggiori sono le benvenute, il tasto con Touch ID è sempre veloce come un fulmine e se proprio dobbiamo fare una osservazione è il layout dei tasti funzione, che adesso non espongono più il livello di illuminazione della tastiera, che dobbiamo recuperare con un elemento della barra menu.

La batteria, leggermente inferiore a quella del suo predecessore M1, è comunque maiuscola nella resa e a noi si è attestata senza problemi sulle 12-14 ore di autonomia (contro le 18 dichiarate per un uso estremamente leggero) ma molto dipende sia dalle condizioni di utilizzo che dall’ambiente, che nel nostro caso era molto caldo.

Collegamenti

Le connessioni senza fili e quelle via Thunderbolt (con adattatore Giga Ethernet e con due diversi dischi esterni Thunderbolt) funzionano in maniera magnifica. Non abbiamo fatto nessun tipo di benchmark, perché quelli si trovano abbondantemente in rete e altri ne arriveranno più avanti qui su Macity.

E poi l’unico interessante che si poteva fare, cioè quello della presunta velocità inferiore dell’unità SSD da 256 GB su un unico pezzo di silicio non è stata possibile perché la nostra era la versione da 512 GB che funzionava benissimo.

Il processore, che è più potente e più grande (sia come superficie che come numero di transistor) rispetto a M1, è un piccolo gioiello di potenza e di risparmio energetico. Va anche detto che si trova in condizioni di utilizzo difficili (l’estate quest’anno è stata più calda delle temperature operative consigliate) e comunque non è una rivoluzione ma una evoluzione di M1.

Per capirci: i processori M1 Max e M1 Ultra sono ancora decisamente più potenti di questo M2, che in realtà è una versione 2.0 del processore base, pensato per un impiego di potenza relativamente limitata per avere il massimo di autonomia e flessibilità. Nella versione con più batteria (cioè quella con la vecchia scocca del MacBook Pro 13) questo si vede ancora di più perché c’è più “spazio”, più cubatura per la batteria e si fanno venti ore nominali che sono pari a circa 16 ore reali “su strada”.MacBook Air M2, i tempi di consegna si allungano

Alcune considerazioni

La sensazione complessiva per quanto riguarda MacBook Air M2 è quella di un computer equilibrato e potente, che scalda leggermente anche perché ci siamo mossi in ambienti sempre decisamente sopra i 30 gradi, con medie di 32-34 gradi. I computer dovrebbero essere usati in ambiente sotto i 30 gradi, soprattutto quelli privi di ventole come MacBook Air M1 o M2. Però di un computer potente e flessibile.

Air M2 ci ha dato la sensazione di scaldare di più di Air M1, ma infinitamente meno dei vari PC che stanno uscendo in queste settimane con chip Intel Core Duo i7 che hanno spunti anche superiori a quelli di M2 ma lo fanno con un danno termico enorme che rende inutilizzabili le scocche sovrariscaldate oltre gli 80 gradi. La temperatura media misurata è sempre stata attorno ai 40-45 gradi con rare punte a 50 quando si doveva fare lavori più pesanti.

Abbiamo fatto un paio di esercizi più “pesanti” per capire quale sia il limite di questo computer ma la realtà è che a preoccuparci non è certamente il limite del thermal envelope del computer. Casomai, le versioni più scure (Mezzanotte, stiamo parlando di te) possono rivelare con l’usura il colore metallico sottostante dell’alluminio colorato e poi il problema della Ram.La magia è riuscita, MacBook Air M2 è strepitoso

Il design di questo computer ci ha convinto: è funzionalmente ed esteticamente un successore più che degno dell’Air M1 classico. Secondo noi è superiore. Il prezzo è più elevato (di questo parliamo separatamente nella prova più ampia del computer che seguirà nelle prossime settimane, ma anche più sotto) ma non solo ci sta, bisogna essere anche consapevoli che rimane la versione Air M1 a duecento euro in meno sul mercato.

No, il vero problema se dovessimo parlare di problemi, qui è la RAM che in entrambi i modelli viene offerta in tagli da 8 GB e le opzioni da 16 GB e 24 GB sono solo nelle versioni customizzate. Questo è un problema, nella nostra esperienza, perché la RAM è la cosa che non basta mai e ci sarebbe piaciuto di più una versione 16/512. Aggiungerla porta il cartellino del prezzo da 1.879 a 2.109 euro per la versione di punta, che diventano 2.339 se si porta il SSD a quota 1 TB (la versione base 8/256 costa 1.529).

È vero che Air M2 non avrà mai le prestazioni del MacBook Pro 14 con processore M1 Max (che è ovviamente più potente dell’M2) ma si ha una maggiore autonomia e una leggerezza notevole rispetto alla scocca più carrozzata del modello pro. Acquistare il modello 16/512 ha decisamente senso per moltissimi utenti che hanno bisogno di flessibilità e non vogliono “ingolfare” MacBook Air M1 o M2 se aprono troppe applicazioni e finestre. Un SSD da 1 TB aiuterebbe un altro po’, in questo senso, ma aggiungerebbe altri duecento euro al costo finale.Apple lancia due nuovi accessori alla WWDC 2022

Una nota sull’alimentatore a doppia porta USB-C

Insieme con il MacBook Air M2 in prova c’era l’alimentatore USB-C a doppia porta da 35 Wattora. Si tratta di un alimentatore dal design pulito e molto compatto oltre che leggero, molto carino e con una elettronica di valore. Viene venduto come alternativa a quello di serie a una porta sola e alla versione più potente sempre a una porta sola da 67 Wattora.

Il vantaggio principale è che permette di viaggiare leggeri portando un caricabatterie solo per due dispositivi da caricare assieme (MacBook e iPhone o anche iPhone e Apple Watch). Lo svantaggio è che 35W non sono tantissimi e che quando si attaccano due dispositivi il wattaggio si dimezza. E la cosa presenta dei limiti se si vogliono fare cariche di dispositivi più importanti o più veloci con più apparecchi in parallelo.

La magia è riuscita, MacBook Air M2 è strepitoso

In conclusione

Apple è riuscita a trasformare MacBook Air con un design di dodici anni in una macchina moderna, con un processore più performante, con una scocca bella e in linea con il resto della famiglia dei MacBook, con una colorazione più ampia (fa sempre piacere), componentistica e manifattura d’avanguardia, il graditissimo ritorno del MagSafe (evviva!) e sostanzialmente una resa del prodotto di livello superiore a quella del suo predecessore.

È un aumento incrementale ma di tutto il computer, per cui se avete qualsiasi Air tranne che la versione M1 è vivamente consigliato l’upgrade. Se invece avete la versione Air M1, potete tenerla perché i vantaggi con il passaggio ci sono, ma non sono dalla notte al giorno come è accaduto con l’arrivo dei processori M1 rispetto agli Intel.

Infine, la macchina è un po’ più “pro” di prima e quindi vedremo ancora per molto tempo in giro i vecchi Air M1 a forma di fuso, con il loro caratteristico profilo triangolare. I nuovi Air M2 con family feeling da MacBook Pro 14 e 16 però si faranno assolutamente notare e amare a prima vista. Il tentativo è riuscito: abbiamo un degno erede del MacBook Air classico.

Pro
– M2 è notevole
– Estetica ottima
– Evviva il MagSafe
– Evviva lo schermo 13,6 Liquid Retina

Contro
– Scalda un po’ di più
– Costa un po’ di più
– Ci saremmo aspettati la versione con 16 GB di RAM di serie
– Magari anche qualche colore più vivace, come il giallo?

MacBook Air M2, prezzi e disponibilità

I prezzi per il nuovo MacBook Air M2 partono da 1529 euro in Italia. MacBook Air M1 della generazione precedente con chip M1 rimane disponibile a 1299 euro ma è possibile trovarlo in sconto su Amazon. MacBook Air M2 si può preordinare e acquistare anche nel negozio ufficiale di Apple su Amazon da questa pagina.

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