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Apple e iPhone trainano l’interesse del mercato per Ultra WideBand

La presenza di Apple nel settore dei chip Ultra Wideband, siglato UWB, con i suoi dispositivi ha portato a un aumento delle ricerche nell’ambito di questa tecnologia e potenziali applicazioni. A riferirlo è il sito DigiTimes evidenziando come la promozione da parte di Apple di dispositivi dotati di UWB (ultra-wide band) abbia aumentato l’interesse di società e mercato per questa tecnologia.

“Apple ha adottato la tecnologia UWB nella serie iPhone 11 e iPhone 12, in Apple Watch 6 e in HomePod mini, mentre Samsung Electronics ha presentato smartphone con UWB, inclusi Galaxy Note 20 Ultra e il Galaxy Flip 2, e anche la cinese Xiaomi offre modelli di smartphone con la tecnologia UWB abilitata”, nota DigiTimes.

iPhone 11 con chip U1 offre localizzazione Ultra Wideband e potenzia AirDrop

Sembra ad ogni modo merito di Apple il rinnovato interesse verso questa tecnologia, nonstante l’esistenza della UWB Alliance o FiRa (fine ranging) Consortium, di cui Apple non fa parte. Finora sembra che la multinazionale di Cupertino abbia preferito aderire al Car Connectivity Consortium per promuovere l‘integrazione della tecnologia UWB nelle chiavi digitali per le auto.  Si prevede che anche produttori di smartphone cinesi quali Oppo e Vivo integreranno la tecnologia UWB su futuri modelli top di gamma.

NXP Semiconductors, nell’ambito dell’evento NXP Connects 2020 che si è svolto ad ottobre dello scorso anno, ha presentato vari scenari nei quali è possibile sfruttare la tecnologia UWB. STMicroelectronics e la statunitense Qorvo hanno ottenuto brevetti legati alla tecnologia UWB attraverso fusioni-acquisizioni, altra indicazione dell’interesse in questo ambito.

Presentata per la prima volta da Apple nel settembre 2019 con l’implementazione del chip Ultra Wideband U1 negli iPhone 11 e iPhone 11 Pro, la connettività UWB permette di migliorare la localizzazione dei dispositivo anche in luoghi piccoli e chiusi e potrà essere sfruttata in futuro con i tracker per oggetti (quelli di Apple indicati come AirTag dovrebbero essere ormai imminenti). Cupertino definisce questa tecnologia un GPS a misura di salotto; al momento è possibile sfruttarla per scambiare dati con AirDrop (puntando il proprio iPhone verso quello del destinatario) ma gli ambiti di utilizzo sono anche altri, al punto che potrebbe un giorno rimpiazzare anche il Bluetooth.

Tutti gli articoli che parlano di iPhoneiPad e Mac sono disponibili ai rispettivi collegamenti. Tutto quello che c’è da sapere sugli iPhone 12 è in questo approfondimento di macitynet, invece per chi è interessato ad Android, tutte le notizie sono disponibili qui.

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