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Apple ha requisiti severi per la carta di identità in Wallet

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Da tempo si parla di portare carta di identità e altri documenti nell’app Wallet di Apple, per la precisione da quando l’azienda ha annunciato i piani per far sì che ciò accada durante la WWDC 2021; esiste un elenco dei primi paesi in cui ciò sta per diventare realtà e abbiamo per altro già scritto un articolo per spiegare come funzionerà tutto il sistema. Grazie ad alcuni documenti pubblicati da CNBC però adesso sappiamo anche quali sono gli accordi che la multinazionale di Cupertino ha stipulato con i governi dei vari Stati in cui sta per lanciare questa funzione.

Da questa documentazione, ottenuta in parte attraverso i registri pubblici e in seconda battuta anche da altre fonti, emerge che Apple per poter offrire questo servizio ha ottenuto «un alto livello di controllo sulle agenzie governative resposabili del rilascio delle carte d’identità». Per il momento si parte dagli Stati Uniti in Arizona, Connecticut, Georgia, Iowa, Kentucky, Maryland, Oklahoma e Utah, che sono appunto i primi stati in cui sta per essere introdotto il supporto per l’archiviazione della carta di identità digitale nell’app Wallet e, dagli accordi stipulati coi governi di alcuni di questi, emerge che Apple ha «esclusiva discrezione» sull’implementazione delle tecnologie che sono alla base di questo processo.

Innanzitutto, da contratto sono gli Stati a doversi accollare la spesa per destinare le risorse necessarie al funzionamento del programma, accettando di «allocare personale e risorse ragionevolmente sufficienti per supportare il lancio del programma in una tempistica che sarà determinata da Apple»: ciò include l’esecuzione dei test di qualità sul funzionamento delle carte di identità ID digitali «in conformità coi requisiti di certificazione di Apple» sui vari dispositivi prodotti dall’azienda.

carta identità wallet

Inoltre l’accordo delinea come gli Stati debbano «mettere in primo piano il programma in tutte le comunicazioni rivolte al pubblico e relative alle credenziali di identità digitale», oltre a dover concedere ad Apple «una revisione e una approvazione preventiva» di tutti i materiali pubblicitari.

La responsabilità sulla verifica della carta di identità ricade poi sugli Stati, che devono confermarne l’autenticità per ogni singolo utente. «Apple non sarà responsabile per i risultati di verifica» si legge nei documenti «e l’agenzia governativa riconosce che tutti i risultati di verifica sono forniti come sono e senza alcuna garanzia espressa e implicita, o in caso contrario, per quanto riguarda la sua accuratezza o le sue prestazioni».

In sostanza quindi i governi e le agenzie statali devono finanziare tutto il necessario, compresi i sistemi necessari all’emissione e alla manutenzione degli ID digitali, nonché come dicevamo tutto il marketing associato. E «salvo diverso accordo tra le parti, nessuna deve all’altra alcuna commissione, ai sensi del presente accordo».

Per ulteriori dettagli su come funziona Wallet per carta di identità e patente rimandiamo a questo articolo di macitynet.

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