Apple Piazza Liberty: ecco l’interno del negozio

Dopo lo sguardo all'esterno e alle persone che hanno partecipato alla inaugurazione dell'Apple Store Piazza del Liberty, una nuova galleria che presenta l'interno. Ecco come è fatto il negozio, il primo negozio Apple di bandiera in Italia.

Le due "alberate", un must dei grandi negozi della Mela

Apple con Apple Piazza Liberty, nuovo negozio di Milano, ha fatto un grandissimo lavoro per recuperare la piazza e renderla un luogo piacevole, di socializzazione (vedi la fotogalleria dedicata macitynet). Ma il cuore del negozio, lo spazio di assistenza e di vendita, com’è? La domanda se la saranno sicuramente fatta le migliaia di persone (vedi la fotogalleria dedicata macitynet) che si sono messe in fila pazientemente sotto un sole cocente, per essere tra i primi ad entrare nel “tempio” della Mela (vedi la fotogalleria dedicata macitynet) a del capoluogo lombardo del giorno della inaugurazione (vedi la fotogalleria dedicata macitynet), e quando sono entrati saranno sicuramente rimasti colpiti da quel che hanno visto.

Il negozio di Piazza del Liberty è arredato secondo le modalità dei classici negozi di bandiera della Mela. Un grande spazio dominato dai tavoli Fetzer in legno di acero, scaffali addossati alle pareti, interamente ricoperte in beola grigia, una pietra tipica della zona alpina tra Lombardia e Piemonte, storicamente usata per costruzione e decorazione, anche a Milano. E a proposito della beola, è stata fatta notata una raffinatezza della disposizione della pietre: la vena corre in orizzontale sulle scale e in verticale, per accentuare l’altezza, nel negozio stesso. (vedi galleria qui sotto)

Tra gli altri dettagli del negozio ci sono i diffusori di aria condizionata nascosti nell’angolo tra pavimento e parete, le prese di luce che sfruttano le alzate delle gradinate dell’anfiteatro e che diminuiscono l’effetto claustrofobico di un locale totalmente interrato illuminando con significativi tagli di luce l’interno sopratutto nel pomeriggio, i tavoli con le prese a scomparsa e a sfioramento, gli alberi con vasi che diventano sedili e che costituiscono il Genius Groove che ha preso il posto del Genius Bar.

I prodotti accessori , grazie alle scatole ultra neutrali, sembrano più un complemento che lo scopo dell’esistenza del negozio e la disposizione geometrica e colorata di custodie, cuffie, cinturini sembrano un campionario dei colori alla moda.

Che dire infine dell’enorme schermo a fondo sala: un spazio informale con sedute a cubo e palloni da disporre liberamente per creare gruppi di qualsiasi composizione e geometria.

Ma ora lasciamo spazio alle foto di Maurizio Tomé, Sara Delvai, Settimio Perlini. I filmati li trovate invece nella nostra pagina Facebook.