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Applicazioni iPhone di Poste Italiane, soddisfazione e proteste

Ce n’è voluto di tempo ma, dopo aver chiesto la rimozione di iContoPoste e della funzionale myPostepay, Poste Italiane ha debuttato su App Store con le sue applicazioni ufficiali per permettere agli utenti iPhone e iPod Touch di fruire meglio dei propri servizi. Stando alla descrizione nelle rispettive pagine, l’ente in giallo ha dato al gruppo Ubiquity l’onore e l’onere di realizzare tre applicazioni dedicate a PostePay, BancoPostaOnline e BancoPostaClick. Il risultato in termini numerici è stato ottimo, come dimostrano le classifiche, segno che c’è una grande attenzione e un grande interesse per questo tipo di applicazioni per i servizi in mobilità, anche considerando oltretutto che il sito Poste.it non offre una interfaccia web ottimizzata per dispositivi mobile. Tuttavia non si può dire che sia scoppiato l’idillio tra l’ente pubblico e i suoi utenti e per capirlo basta scorrere i commenti dove ne appaiono anche di molto critici.

In primo luogo qualche utente contesta il fatto che vengano richiesti 1,59€; ma non è certo questa la critica più stringente. Il pagamento della comodità di avere un servizio a pagamento per fruire dei servizi in forma di applicazioni, sarebbe un compromesso più che accettabile, se solo applicazioni fossero qualitativamente all’altezza, ma qualcuno degli utilizzatori la pensa diversamente così. Tutte e tre le applicazioni in questione sembra siano state lanciate con un bug piuttosto grave legato alla lunghezza delle password il che le rende inutilizzabili per una fetta significativa di utenti.

Qualche contestazione anche per la ridotta quantità delle funzioni: in iPostepay, ad esempio, l’applicazione ufficiale dedicata alla nota carta di credito prepagata, è possibile unicamente controllare il proprio conto e i movimenti effettuati, senza possibilità di effettuare ricariche. La vecchia myPostepay da questo punto di vista non era molto diversa, sia chiaro, ma dava un’interfaccia più gradevole, almeno a giudizio di qualcuno, e alcune funzioni aggiuntive interessanti, come la possibilità di impostare dei filtri, memorizzare la password o controllare il totale delle spese effettuate su iTunes. Insomma, allo stato attuale chi ha avuto modo di acquistare e scaricare myPostepay prima che venisse rimosso dall’App Store si ritrova sul proprio dispositivo un’applicazione certo non inferiore a quelle ufficiali e secondo qualcuno anche migliore. Fortunatamente il bello del sistema di iTunes è che gli aggiornamenti possono avvenire in breve tempo  ed essere totalmente indolori per l’utente finale. Così c’è la concreta che Poste e lo sviluppatore, preso atto delle critiche, possano riparare i bug e aggiungere qualche funzione più appetibile.

Chi volesse testare iPostepay, BancopostaOnline e BancopostaClick le trova su App Store al costo di 1,59€.

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