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Le azioni Apple perdono il 20% in borsa ma gli altri Big non ridono

Dalla valutazione “bull” per i titoli previsti in crescita da comprare, le azioni Apple sono diventate “bear”, vale a dire azioni previste in calo di cui è consigliabile la vendita.

Il passaggio è avvenuto in poco più di un mese: dopo aver registrato un picco il 3 ottobre, la quotazione AAPL è costantemente diminuita per un totale del -20%, l’ultima in ordine di tempo ieri, di quasi il -4%, sulla scia del report del Wall Street Journal sui tagli di produzione di iPhone XR e anche di iPhone XS Max e XS.
azioni Apple perdono il 20% in borsa ma gli altri Big non ridono - foto graficoMa come già indicato nelle scorse ore, anche nel caso in cui le vendite degli iPhone 2018 risultassero effettivamente inferiori alle previsioni, non è chiaro se e quanto ciò possa essere negativo per il bilancio di Cupertino. I prezzi medi dei terminali infatti sono aumentati, così Apple potrebbe raggiungere comunque i risultati di fatturato prefissi pur vendendo un minor numero di unità.

Ma c’è dell’altro: anche se la definizione di titolo “bear” indica un calo di oltre il 20% negli ultimi 12 mesi, nel caso di AAPL il titolo è comunque ancora superiore del 15% anno su anno. Non solo: nell’ultima presentazione dei risultati il fatturato Apple è aumentato del 20%, l’incremento più elevato degli ultimi 3 anni.

Gli iPhone rimangono il prodotto portante ma la crescita continua della divisione servizi Apple e anche quella degli indossabili, oltre +50% rispetto al 2017, segnala che Cupertino sta riuscendo benissimo a diversificare. In definitiva anche gli analisti e gli osservatori non sono concordi: per alcuni è meglio vendere le azioni AAPL, per altri invece è consigliabile attendere, consigliandone l’acquisto ora a una quotazione inferiore per gli investitori che puntano sul lungo periodo.
La rete dati iPhone XS è due volte più veloce di iPhone XRMa se l’andamento delle azioni Apple sembra pericolosamente legato alle indiscrezioni dalle catene di produzione, anche gli altri colossi della tecnologia non se la passano benissimo, anzi. L’ondata negativa interessa infatti anche gli altri principali Big hi-tech.

Il calo più consistente è di Facebook che segna -38,8% da luglio, seguita da Netflix con -36,1% da giugno. Amazon con -26,3% dall’inizio di settembre. In ribasso anche Alphabet (Google) con -20% dalla fine di luglio.

Su macitynet.it trovate tutte le notizie su iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR e in generale sugli iPhone 2018.

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