Il cognitive computing per scoprire nuovi farmaci

Un nuovo approccio per accelerare la ricerca immuno-oncologica prevede l'utilizzo di soluzioni di cognitive computing basate sul cloud.

IBM e Pfizer hanno annunciato una collaborazione che vedrà l’utilizzo di “Watson Drug Discovery” per contribuire ad accelerare la ricerca immuno-oncologica di Pfizer, un approccio al trattamento del cancro che utilizza il sistema immunitario del corpo per aiutare a combattere la malattia. Pfizer è una delle prime organizzazioni al mondo ad utilizzare Watson Drug Discovery, e la prima a personalizzare la soluzione basata su cloud – adottando il machine learning di Watson, il linguaggio naturale e le altre tecnologie cognitive per sostenere l’identificazione di nuovi farmaci specifici, lo studio della combinazione delle terapie e le strategie di selezione dei pazienti in immuno-oncologia.

Immunoterapie che modificano il sistema immunitario del paziente per riconoscere e indirizzare le cellule tumorali utilizzando una combinazione di vaccini, immunomodulatori, e le piccole/grandi molecole, stanno ridisegnando il campo dell’oncologia. I ricercatori di Pfizer useranno Watson Drug Discovery per analizzare enormi volumi di dati provenienti da fonti diverse, compresi i dati in licenza e quelli accessibili al pubblico, nonché i dati di proprietà di Pfizer. Con questo nuovo strumento, i ricercatori potranno analizzare e testare le loro ipotesi e dar vita in tempo reale a insight basati sulle evidenze. La tecnologia su misura può anche supportare le valutazioni di sicurezza.

https://youtu.be/NJXiqV56yMY

Il cancro è una delle principali cause di morte in tutto il mondo ed è probabilmente una delle malattie più complesse che affligge il genere umano. Molti ricercatori ritengono che il futuro dell’immuno-oncologia si trovi in combinazioni su misura legate alle caratteristiche uniche di ciascun tumore, in grado di trasformare il paradigma del trattamento del cancro e di consentire a più pazienti oncologici di essere trattati.

Watson for Drug Discovery mira ad aiutare i ricercatori a scoprire nuovi farmaci target e a ottenere indicazioni su farmaci alternativi. Il ricercatore medio legge tra 200 e 300 articoli in un anno, mentre Watson for Drug Discovery ha assimilato 25 milioni di abstract di Medline, più di 1 milione di articoli di riviste mediche, 4 milioni di brevetti ed è regolarmente aggiornata. Watson for Drug Discovery può essere arricchita con i dati interni di un’organizzazione come i report di laboratorio e può aiutare i ricercatori a esaminare insiemi di dati eterogenei per far emergere eventuali relazioni e rivelare modelli nascosti attraverso visualizzazioni dinamiche.

Watson Drug Discovery