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Green pass: come si scarica e dov’è obbligatorio mostrarlo

La Certificazione verde COVID-19 (“Green Pass”) permette di accedere a eventi, strutture e altri luoghi pubblici in Italia e facilita gli spostamenti in Europa. È richiesta in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Dal 6 agosto serve, inoltre, per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

Come funziona il Green Pass o certificazione verde COVID-19

La persona che è stata vaccinata contro il COVID-19 o ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita da COVID-19 può ottenere la Certificazione verde COVID-19.

L’emissione della Certificazione viene notificata via posta elettronica o SMS. E da quel momento è possibile scaricarla accedendo alle piattaforme digitali dedicate. Il cittadino riceve l’email da “Ministero della Salute” (il mittente è [email protected]) o un messaggio SMS da “Min Salute”.

Come e dove scaricare il greenpass italiano
Esempio SMS inviato da Min. Salute.

La Certificazione verde COVID-19 contiene un codice a barre bidimensionale (QR code) con una firma digitale del Ministero della Salute per impedirne la falsificazione. Il certificato può essere stampato.

L’autenticità e validità della certificazione sono verificate in Italia attraverso l’app nazionale VerificaC19. (qui per iOS, e qui per Android). I dati personali del titolare della certificazione non vengono registrati dalla APP a tutela della privacy. Qui i dettagli per commercianti ed esercenti.

Come si ottiene la Certificazione verde COVID-19

Il Ministero della Salute rilascia la Certificazione verde COVID-19 sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome relativi alla vaccinazione, alla negatività al test o alla guarigione dal COVID-19. La certificazione è emessa in formato digitale stampabile. È possibile ricevere una notifica o un avviso via email o via SMS che il certificato è pronto. Non bisogna pagare nulla.

Visualizzare, scaricare e stampare il Certificato

È possibile visualizzare, scaricare e stampare il Certificato attraverso in vari modi. Su sito dedicato tramite Tessera Sanitaria o identità digitale (Spid/Cie), scaricando l’App Immuni (qui per iPhone e qui per Android) o l’app IO (qui per iPhone e qui per Android) indicando i codici ricevuti via mail o SM,  e presto anche dal sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale. Le informazioni che si dovranno inserire su Immuni (Codice e Tessera Sanitaria) serviranno solamente per permettere il recupero della propria Certificazione, e non comportano in nessun modo la profilazione degli utenti.

Da App come IO è possibile salvare il certificato con il suo QR Code nella memoria locale dello smatphone così da poterlo mostrare facilmente anche in assenza di connessione a Internet.

È anche possibile aggiungere il green pass al wallet di iPhone e Apple Watch (qui vi spieghiamo come si fa)

E chi non ha un computer o uno smartphone?

Chi non dispone di strumenti digitali (computer o smartphone) potrà rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o in farmacia per il recupero della propria Certificazione verde COVID-19 (ricordatevi di portare la tessera sanitaria).

Per un periodo transitorio le documentazioni attestanti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità della Certificazione verde COVID-19 / EU digital COVID certificate.

Chi ha avuto il COVID e ha ricevuto una sola dose, quando otterrà la certificazione?
Da 20 luglio 2021 la Piattaforma nazionale-DGC produce le Certificazioni verdi COVID-19 per vaccinazione anche per coloro che si sono ammalati e poi hanno fatto il vaccino entro un anno dalla malattia, quindi anche prima dei 90 giorni e dopo i 180 giorni dalla malattia come disposto in precedenza. Pertanto tutti coloro che hanno avuto il COVID e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo riceveranno una Certificazione verde COVID-19 (dose 1 di 1) valida per nove mesi dalla data di somministrazione del vaccino.

Per quanto tempo è valida la Certificazione?

La durata della Certificazione varia a seconda della prestazione sanitaria a cui è collegata.

In caso di vaccinazione:

  1. per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, la Certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla dose successiva;
  2. nei casi di seconda dose o dose unica per pregressa infezione: la Certificazione sarà generata entro un paio di giorni e avrà validità per 270 giorni (circa nove mesi) dalla data di somministrazione;
  3. nei casi di vaccino monodose, la Certificazione sarà generata dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità per 270 giorni (circa nove mesi).

Nei casi di tampone negativo la Certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità per 48 ore dall’ora del prelievo.

Nei casi di guarigione da COVID-19 la Certificazione sarà generata entro il giorno seguente e avrà validità per 180 giorni (6 mesi).

Attenzione a falsi e truffe!

Nei giorni passati sono stati individuati canali Telegram che vendevano finti green pass. La Polizia ha o eseguito perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram responsabili della vendita dei Green pass falsi. Gli utenti erano attratti con messaggi che vantano di poter fornire “lasciapassare”, invitando a lasciare dati quali: nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita. Le presunte certificazioni “tarocche” erano offerte in cambio di cifre variabili dai 150 ai 350 euro. In molti si sono in seguito accorti che si trattava di una truffa, lamentando di essere stati fregati. Alcuni truffatori sono arrivati al punto di minacciare pubblicamente i contestatori (che non hanno ovviamente ricevuto nulla) richiedendo il pagamento di 350 euro in Bitcoin per cancellare e non diffondere online i documenti d’identità ricevuti per creare il falso ed inesistente Green Pass.

Cos’ è cambiato dal 1° settembre 2021

Dal 6 agosto 2021 era obbligatorio mostrare il Green Pass per accedere in luoghi con un elevato rischio di assembramenti e dove è più facile ka trasmissione (es. sale interne dei ristoranti, cinema e palestre); dall’1 settembre 2021 è obbligatorio esibire il green pass su aerei e treni a lunga percorrenza ( treni ad alta velocità, Intercity e Intercity notte), autobus e traghetti che collegano più regioni (non è richiesto neanche sui traghetti tra Messina e Reggio Calabria, considerati trasporto pubblico locale) e verrà richiesto sia al personale scolastico (maestri, professori, collaboratori scolastici, personale tecnico e amministrativo, segretari, dirigenti scolastici) che agli studenti universitari per frequentare le lezioni in presenza.

Scuola, RSA e ristoranti: dove serve il green pass

Il nuovo decreto approvato nel Consiglio dei Ministri prevede l’uso del green pass nelle scuole, nelle università e nelle Rsa.

Nel decreto è spiegato che fino al 31 dicembre 2021, oltre per il personale scolastico per il quale era già stato previsto, il green pass dovrà essere mostrato da «chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative».

Nel decreto si specifica che sono esentati «i bambini, gli alunni, gli studenti e i frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori».

In pratica, oltre ai dipendenti di ditte esterne (es. pulizie, mense, manutenzione) la certificazione dovrà esseare in possesso anche dei genitori che entrano negli istituti per accompagnare o riprendere i figli, o per partecipare alle riunioni e ai colloqui con i docenti.

La stessa regola vale ovviamente anche per gli atenei o come recita il decreto: «Chiunque accede alle strutture appartenenti alle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, nonché alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università».

Le verifiche possono essere effettuate dai dirigenti scolastici ma il decreto prevede anche la possibilità che a fare i controlli siano i datori di lavoro. I lavoratori esterni e i genitori che non senza green pass rischiano una multa da 400 a 1.000 euro.

Dal 10 ottobre è previsto «l’obbligo vaccinale anche per tutti i soggetti esterni che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture Rsa». Nel decreto si evidenzia che «I datori di lavoro dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni assicurano il rispetto dell’obbligo».

In quali altri luoghi è in vigore l’obbligo di green pass

1) servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso.

2) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;

3) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;

4) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;

5) sagre e fiere, convegni e congressi;

6) centri termali (ad eccezione di chi effettua prestazioni sanitarie), parchi tematici e di divertimento;

7) centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;

8) attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;

9) concorsi pubblici.

10) mense aziendali.

11) ristoranti degli alberghi se si tratta di clienti esterni.

Dal 1° settembre il green pass è obbligatorio sui seguenti mezzi di trasporto: Tav, Intercity o Intercity notte.

Di più

Se volete leggere tutte le regole del Green Pass, scoprire come fare per scaricarlo e come integrarlo nei vostri dispositivi Apple, o in generale per saperne di più su tutto quel che riguarda il passaporto vaccinale introdotto con una legge nel nostro paese, potete fare riferimento ai seguenti articoli:

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