Così Gorilla Glass 6 cambierà il mondo dei distratti con smartphone, iPhone incluso

Gorilla Glass 6

La sesta generazione di Gorilla Glass offrirà maggiore resistenza e Corning si è concentrata più sulla ripetizione della caduta che sull’intensità dell’atto. Un responsabile dell’azienda spiega i vantaggi del vetro che vedremo sui futuri smartphone e tablet.

Corning ha recentemente annunciato la sesta generazione del suo Gorilla Glass, la protezione, o meglio, il rivestimento in vetro di serie ormai in vari smartphone

La nuova versione della tecnologia di rivestimento promette di essere la più robusta di sempre, progettata per bilanciare l’effetto delle cadute anche da una certa altezza facendo in modo che i telefoni non si frantumino quando arrivano a terra.

Scott Forester, Division Vice President, Marketing and Innovation Products di Corning ha parlato con il sito iMore del futuro di questa tecnologia spiegando che il Gorilla Glass 5 ha mostrato di poter sopravvivere a 1.6 metri (in pratica più o meno l’altezza dalla quale si scatta un selfie); secondo il produttore l’80% delle volte nei loro test i dispositivi possono sopravvivere cadendo su superfici ruvide come il cemento o l’asfalto.

Con il Gorilla 6, il produttore dice che viene innalzata l’altezza dalla quale cadendo, un dispositivo risulta protetto. Corning dice di aver condotto sondaggi presso i consumatori e ha scoperto che il telefono a molte persone cade in media 7 volte l’anno e la metà delle volte da circa un metro. Per il Gorilla Glass 6 il team ha studiato soluzioni tenendo conto di questi dati, effettuando prove con telefoni fatti cadere più volte a ripetizione. Secondo Corning il vetro Gorilla Glass 6 è mediamente in grado di sopravvivere 15 volte a cadute da 1 metro, due volte meglio di quanto è in grado di dare il Gorilla Glass 5. Molti prodotti concorrenti, secondo l’azienda si romperebbero alla prima caduta da 1 metro su una superfice ruvida.

Forester spiega ancora che il fatto che il Gorilla Glass 6 sia migliore da altezze inferiori rispetto a prima, non significa che sia meno efficiente del precedente Gorilla Glass 5 in grado di resistere mediamente a cadute da 1.6 metri. Assicura ancora lo stesso tasso di successo di 1.6 metri ma ora un’alta percentuale di successo anche per le cadute da 1 metro.

Drop test Gorilla Glass

Alla domanda perché i telefoni si rompono lo stesso se il Gorilla Glass è così eccezionale, Forester risponde dicendo che è la stessa domanda che gli fanno anche i figli. Colpendolo,  si crea una resistenza di trazione sulla superficie del vetro. È questa tensione che spacca il vetro, può propagare le crepe e può romperlo. Con il vetro Gorilla viene sfruttata una controforza denominata stress compressivo in grado di migliorare la capacità di carico-cuscinetto. La superfice viene mantenuta in compressione, come una sorta di corazza che combatte contro le tensioni che si verificano quando si fa cadere il telefono. Con il Gorilla Glass 6 il produttore afferma che è stata in grado di ottenere il 40% di stress compressivo in più per la superfice del vetro.

Corning spiega di avere preso in considerazione vari elementi, come lo spessore del vetro, quanto il vetro è sollevato dal telefono, la rigidità dello stesso nel dispositivo, la presenza di elementi sottostanti (es. viti o componenti che possono essere responsabili di un evento di rottura localizzato) e altri ancora.

Machinario per i test del Gorilla Glass

Sono innumerevoli gli scenari da tenere in considerazione quando si studia la caduta di un dispositivo, elementi complessi che variano in base all’utilizzo da utente a utente, fattori che influiscono sulle performance del vetro. Due telefoni con lo stesso identico vetro e lo stesso identico spessore ma progettati da diversi ingegneri con differenti display o strutture sottostanti, si comportano in modo diverso. Tutto ciò ha poco a che fare con il vetro ma con le modalità con le quali i telefono sono progettati.

Test Gorilla GlassCorning spiega di eseguire migliaia di drop-test ogni anno esaminando quattro elementi: spessore del vetro, quanto questo fuoriesce dal dispositivo, la rigidità del telefono e la presenza o meno di micro rigidità localizzate, valutando vari materiali.

Alla richiesta si sapere se il nuovo tipo di vetro sarà usato sui nuovi iPhone, Forester ha risposto in modo vago. È ad ogni modo molto probabile che il nuovo Gorilla Glass 6 sarà essere usato sui futuri iPhone. Apple ha investito 200 milioni di dollari in Corning come parte del nuovo Advanced Manufacturing Fund spiegando che si tratta di un investimento a supporto del dipartimento ricerca e sviluppo di Corning per necessità nell’ambito di beni strumentali e perfezionamenti nelle procedure di avanguardia per la trasformazione del vetro.

Forester ha spiegato ancora che il vetro è il materiale ideale del futuro perché potrà essere sempre più forte e, al contrario del metallo, è un non-conduttore. I vetri di nuova generazione sono sempre più forti consentendo di realizzare dispositivi che prima obbligavano all’uso di plastica o metallo.

Apple da sempre lavora su nuovi materiali e vetri destinati ai suoi dispositivi. La Casa di Cupertino ha registrato vari brevetti dedicati a materiali sottili, leggeri e resistenti da sfruttare sugli schermi dei dispositivi elettronici portatili. Aziende come Corning hanno creato un impero intorno al Gorilla Glass, realizzato in tante varianti, con un materiale alcalino-alluminosilicato che ha la particolarità di essere resistente a graffi e urti. Il vetro Gorilla fu “scovato” da Steve Jobs debuttando, di fatto, con iPhone. In questo nostro articolo trovate la storia di come il co-fondatore della Mela scoprì il prodotto, sulla scorta della sua costante e insaziabile ricerca di materiali da reinventare.